giovedì, giugno 19, 2014

Yes, we compost!

Il compostaggio può sembrare molto complicato, ma esiste un metodo che ce lo rende più semplice. Il compost è un ottimo metodo per concimare la terra del nostro giardino, e per riciclare alcuni scarti. Nel compost creiamo un habitat confortevole a microrganismi e batteri che accelerano il processo di decomposizione, vivono nel cumulo, mangiano si riproducono e muoiono, milioni di microrganismi, questo serve a creare un ricco concime per il nostro giardino. Il compostaggio è un modo responsabile per tenere i rifiuti fuori dalle discariche, come gli avanzi di cibo e scarti della pulizia delle verdure, per un totale di circa il 20-30 % di ciò che scartiamo. Il compostaggio di successo richiede solo tre elementi di base:
  •  i "Marroni" - comprende materiali naturali come rami, ramoscelli e foglie morte 
  • i "Verdi" - include erba tagliata , fondi di caffè , frutta e scarti vegetali
  •  l’"Umidità" - la giusta quantità di acqua aiuta il processo di decomposizione
Un cumulo di compost deve sempre avere un uguale rapporto di marroni e verdi. I Marroni forniscono necessario carbonio e i Verdi forniscono l'azoto. L'acqua aiuta a rompere la materia organica. Il compostaggio a casa è semplice e non richiede molti materiali . Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono un forcone per una adeguata miscelazione del cumulo di compost, e un tubo per l’acqua.

1 . Scegli un'area asciutta, ombreggiata, vicino ad una fonte di acqua per la vostra compostiera o pila, non è necessario usare un contenitore, lo si può fare direttamente a terra. Scegli una zona poco frequentata ma accessibile. Se preferisci usare un bidone, non stare a comprarlo, puoi riciclare un secchio che non usi più, taglia però il fondo e pratica alcuni fori lungo le pareti. Ecco fatta la compostiera.

2 . Aggiungere materiali marrone e verde, assicurandosi che tutti i grandi pezzi vengano tagliati o triturati in piccole dimensioni. Usa tutti gli scarti della cucina che non sono stati cucinati o processati. I gusci delle uova, fondi di caffè, scarti di frutta e verdura.

3 . Mantenere l'umidità quando vengono aggiunti materiali secchi. Se ti sembra secco aggiungi pure dell'acqua.

4 . Una volta stabilito il tuo mucchio, mescola rifiuti verdi e l'erba, e seppellisci ogni frutta e scarti vegetali a circa 10 centimetri sotto la pila .

5 . Non è necessario, ma è consigliabile mantenere un telo sopra la pila per aiutare a mantenerla umida.

Quando il materiale nella parte inferiore del cumulo di compost è di un ricco colore scuro, è pronto per l'uso. Questo, in genere, può richiedere dai due ai quattro mesi, ma se lo lasciate per più tempo non scade. Siate diligenti e controllate il cumulo per verificare che non ci siano roditori o cattivi odori. Il compostaggio è essenziale per il terreno , ricco di sostanze benefiche per il vostro giardino , che aumenta la sua capacità di trattenere l'acqua, e rinvigorisce piante e fiori con una moltitudine di sostanze nutrienti naturali e favorire una crescita sana. Ecco come si fa il compostaggio, vedrete gli effetti benefici che avrà sulle vostre piante e fiori, e nella vostra terra in generale.



lunedì, giugno 16, 2014

la cascina e il suo vento

Sono in viaggio. Non vedrò maturare i pomodori, ne crescere le melanzane e le angurie. Purtroppo, devo momentaneamente accantonare l'idea di riportare in vita l'orto di mio nonno. Coltiverò ancora? Chissà. Se resto in Lombardia, coltiverò in balcone, se vado in Islanda coltiverò per forza dentro casa, e solo aromatiche.
Siamo a casa di Matteo e Claudia, in arte Inganni Cremosi, che ci portano con loro alla Cascina del Vento dove terranno un laboratorio di creme idratanti.

gallina curiosa
Il tempo è incerto, le previsioni non ci aiutono per niente, visto che prevedono: pioggia, sole, schiarite contemporaneamente (manco fossimo in Islanda), perciò telefoniamo prima di metterci in viaggio.
Io e Iride, chiamate le sherpa, ci mettiamo in spalla gli zaini e aiutiamo a caricare l'auto. Siamo quattro adulti e un novenne attrezzato di spada e accetta di legno, in una opel corsa, con il bagagliaio carico degli attrezzi per produrre creme, più una teglia di insalata di riso e una torta salata.
Durante il tragitto sperimentiamo tutte le possibilità atmosferiche gufate dalle previsioni.
Arriviamo con la testa piena di curve e di verde dell'ultimo tratto di strada, ci accolgono due cani, poi si fanno avanti Fabio e Raffaella e poi il resto della famiglia, per le galline dobbiamo aspettare.
Fabio e Raffaella vivono insieme e hanno due figli, un maschio e una femmina, sono una family farming, si impegnano nel preservare e mantenere fertile quattro ettari di terra nell'Alessandrino, coltivando con metodi biologici e biodinamici. Producono miele, vino, uova, ortaggi e delle ottime fragole. Nella loro cascina possono anche ospitare delle persone, hanno infatti delle camere da letto e ti servono la colazione all'aperto, se non piove. Partecipano al "progetto di conservazione della gallina Ancona che è stato avviato nel 2005 in collaborazione con l’Associazione Civiltà Contadina, realtà a diffusione nazionale che si occupa di salvaguardia della biodiversità rurale, al fine di riportare nelle aie questa bella gallina a rischio di abbandono".

galline Ancona
Alzi la mano chi è che non sogna una vita in campagna! C'è chi dice che la vera ricchezza, nella vita, è prodursi del buon cibo.
Facciamo un giro della fattoria, vediamo: le arnie, l'aiuola delle aromatiche, i pesci rossi, gli alberi di ciliegie, finalmente le galline in tutte le loro fasi di crescita, per finire un bell'orto sinergico, nel pomeriggio faremo un giro anche alla vigna.
Fabio coltiva col metodo sinergico anche la vite, perciò tra i filari può capitare di vedere le fave, o altri vegetali, non è pettinata come le altre vigne, per questo è molto più bella!
Mangiamo tutti insieme, "barattando" quello che abbiamo portato con il pranzo preparato da Raffaella, più il loro buon vino.
Il pomeriggio passerà veloce e lieto tra maghi pasticcioni, merende con pane e salame e brevi monologhi di esperti apicoltori.

laboratorio Inganni Cremosi

una breve spiegazione su moria delle api e fitofarmaci

Si va via dicendo: "che bello sarebbe vivere in campagna e prodursi da se quello di cui si ha bisogno!"



giovedì, giugno 05, 2014

coltivazione pomodori: sfeminellare

Capita di dimenticarsi di fare qualcosa. Mi sono dimenticata di comprare il latte. Mi sono dimenticata di telefonare a mamma il giorno della Festa della Mamma. Oppure mi sono dimenticata di andare a prendere i bambini a scuola. Così mi sono dimenticata di sfeminellare, o scacchiare. Con un piccolo gesto possiamo avere pomodori più grandi e più buoni.

sfeminellare prima che sia tardi!

Quando è tardi per sfeminellare? 

Quando la piantina di pomodoro ha iniziato a produrre frutti. Ma non è mai troppo tardi per farlo, prima lo si fa più agevole è il lavoro. Quando i cacchi, o femminelle, sono piccole si può fare con le dita, senza l'ausilio di forbici. La pianta di pomodoro, se lasciata allo stato brado, può produrre molti rami secondari. Esistono, infatti, cultivar a crescita indeterminata e quelle a crescita determinata, le seconde sono quelle utilizzate in agricoltura industriale, per produzioni intensive. La pianta cresce mantenendo il portamento eretto e segue lo sviluppo del fusto centrale, i cacchi secondari hanno una crescita limitata, si possono togliere in qualsiasi momento.
Nelle cultivar a crescita indeterminata dobbiamo controllare la crescita delle femminelle settimanalmente e toglierle.

Perché farlo.

Ecco alcuni dei motivi per cui è saggio scacchiare:

  • per evitare che la pianta cresca all'infinito;
  • per dare più luce alla pianta stessa;
  • per far si che il nutrimento arrivi ai frutti e ottenere pomodori più grandi e buoni.

Io ho dimenticato di farlo e, dopo due settimane dal trapianto, mi sono ritrovata con piante di pomodoro simili ad arbusti.
Armata di guanti ho staccato i cacchi e ho legato le piante alle canne per farlo assumere un portamento eretto..


Dalle mie parti, est Sardegna, il pomodoro si lega così: si fanno le punte all'estremità delle canne, si conficcano nel terreno vicino alla pianta e si incrociano con una canna posta di fronte. Fatto questo si prendono delle canne molto lunghe e si mettono sopra la X formata dalle canne laterali. Sembra complicato ma è più facile a farsi che a dirsi.
Se siete curiosi, esistono altri modi di legare i pomodori, più o meno facili da realizzare.



Ecco, ora i pomodori sono legati e indipendenti, basterà ricordarsi di innaffiarli almeno una volta alla settimana, forse due se farà molto caldo, e ovviamente di sfeminellare.



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