venerdì, marzo 28, 2014

ci facciamo belli?

La primavera ci costringe a uscire di casa, sentiamo il richiamo della foresta. Siamo liberi di correre su prati fioriti, arrampicarci sugli alberi, scavare delle buche, mangiare erbe spontanee, rotolarci nel fango, lanciare sassolini nei laghetti. Se tutto questo non bastasse, possiamo anche limitarci a dare una ripulita al giardino, oppure a costruirci da noi quegli abbellimenti che tanto vorremmo. Sono sempre di più le persone che si riscoprono amanti del giardinaggio, se il nostro amico novello giardiniere, viene a farci visita, un tour nella zona verde di casa è d'obbligo. Chi vuol fare brutta figura alzi la mano!


In rete si trovano molti esempi e suggerimenti su come costruire cose che avremmo sempre voluto nel nostro giardino. Mi sono permessa di raccogliere alcuni tutorial e suggerimenti.

1. prima o poi, vorrai anche sederti! 

Anche Dio, il settimo giorno si è riposato, probabilmente su una panchina fatta da lui stesso. Il re del fai da te! Noi ci riposiamo prima di iniziare a lavorare. Comunque sia, ecco un tutorial per costruire una panca attorno al nostro albero preferito. Ma non è la panca definitiva, diciamo che possiamo realizzare una panca tutta nostra, da noi pensata e disegnata. Per esempio, possiamo fare una cosa semplice utilizzando i legni delle potature. Se abbiamo potato alberi importanti, dai rami dal diametro di 15 cm. possiamo ricavare i piedi della nostra panchina, dai rami più fini, legandoli tra di loro facciamo la seduta. Vi consiglio di portarvi un cuscino da casa. ;)

2. va dove ti porta il sentiero

I sentieri sono pratici, ti portano da una parte all'altra del giardino. Perché allora non costruirselo da se? Ci sono tanti modi per farne uno, magari in stile con il vostro giardino. Mattone, ghiaia, cemento, pallets, ciottoli, tappi di bottiglia ...Possiamo fare dei mosaici fantasiosi, o poggiare delle pietre come se si trattasse di un sentiero un po' casuale. Io ho usato delle vecchie piastrelle, ma la mia gatta si rifiuta di passarci sopra, chissà perché!

3. un bel laghetto non lo vogliamo costruire?

Per realizzare uno specchio d'acqua, nel nostro giardino, possiamo usare diversi metodi. Una vecchia vasca da bagno, per esempio. Oppure procuriamoci una vasca in materiale resistente e impermeabile, tipo di plastica, della grandezza che desideriamo. Tenendo conto della grandezza del nostro giardino. Ora decidiamo se la vogliamo interrare o lasciarla fuori. Mettiamo dei sassi sul fondo, del terriccio comunque. Riempiamola d'acqua costruiamo attorno un paesaggio naturale, compriamo delle piante acquatiche, mettiamola dove più ci piace. 
Se abbiamo dei vecchi copertoni d'auto, o meglio di camion, possiamo usarli per realizzare un laghetto. Tagliamo una parte del pneumatico in modo da lasciare un grande foro da una parte e uno piccolo dall'altra. Scaviamo una buca grande quanto il copertone mettiamolo dentro, rivestiamo con un telo di plastica molto impermeabile e grosso, sistemiamo dei sassi sul fondo. Decoriamo i bordi con pietre particolari o mattoni, o con un manto erboso, riempiamo d'acqua e mettiamoci dentro piante acquatiche e pesci che si mangino le larve delle zanzare. 

4. non può piovere per sempre.

Come la vita ci insegna, non può piovere per sempre, anche se questo periodo di merda sembra non finire mai! Quando le piogge scarseggiano, l'acqua deve scorrere dal rubinetto, e sarà anche bene comune, ma finisce che la paghiamo noi. Allora perché non organizzare delle vasche per raccogliere l'acqua piovana! Possiamo mettere dei secchi sotto le grondaie, e delle metà botti sparse per il giardino, potrebbero farci risparmiare non poco. Io, nella sola giornata di ieri ne ho raccolto cinquanta litri, ne avrei potuto raccogliere di più, se solo avessi avuto una botte.

5. ogni cosa al suo posto

<< Hai visto i miei guanti? >>
<< Hai visto le forbici da potare? >>
Conoscete qualcuno che vi fa queste domande? Io sì, mia zia, che ha accesso al giardino (per ora), non è ordinata e lascia attrezzi ovunque, oltre che bulbi. Se anche voi avete lo stesso problema, potete organizzare un pallet porta gli attrezzi, senza che state tanto a levigarlo. Lo appendete a un parete, gli mettete delle viti per appendere gli attrezzi e voilà, niente sarà più lasciato in giro.

Cosa non può assolutamente mancare nel vostro giardino? I nani sono un po superati, sono diventati di nicchia. Ne riparleremo.


giovedì, marzo 27, 2014

Come stanno i pomodori?

Come state in famiglia? I bambini crescono? Queste le domande che qualche volta sentivo rivolgere a mia mamma da delle zie che vedevamo una volta l'anno. Io non ho figli, quindi i miei zii quando mi incontrano mi chiedono: come stanno i pomodori?

un esempio di pomodoro che ha filato in cerca di luce
Crescono, rispondo io.
Conoscete gli album fotografici dei primi geniti? In Italia il tasso di natalità è bassissimo quindi non si pone perchè ci sono solo figli unici in questo momento, oppure uno e mezzo.
A metà degli anni settanta ci facevano ancora abbastanza bambini, con una media di due figli a donna, in quel periodo l'album fotografico spettava solo al primo genito. Altrimenti non mi spiego perchè, nella mia famiglia, solo mio fratello ha conosciuto il lusso dell'album fotografico.
Oppure dopo il primo, mia mamma ha perso interesse, capita.
Tutto questo per dire che io ho l'album fotografico di tutte le piantine seminate, dal germoglio alla piantina.
questo è il San Marzano

 il ciliegino

i pomodori a un mese di vita

Oggi! Hanno quasi due mesi

i primi peli
Mentre crescono preparo le aiuole che gli andranno ad ospitare. Una bella concimata di letame maturo, una vangatura e speriamo bene. Seguirò i consigli sulle consociazioni, e gli metterò vicino delle piantine di basilico.
Le vostre piantine come stanno? Crescono?

martedì, marzo 25, 2014

5 semine facili

Come possiamo vedere, il tempo è ancora incerto, la terra non è abbastanza calda per consentirci di piantare o seminare tutte le verdure primaverili. Il pericolo di gelate non è ancora passato, e Marzo può farci brutti scherzi.
Ma a seconda delle condizioni climatiche in cui viviamo, ci sono delle verdure che possiamo seminare a terra, magari coprendole con un tunnel basso, oppure in vasi da portare in un luogo riparato per la notte.

Utilizzare un tunnel basso ci consente di riscaldare il terreno e di proteggere la piantine da gelate tardive.
Piantare in vasi ci consente appunto di portarli dentro la notte, mettiamoci un promemoria per ricordarci! Oppure è il momento per seminare qualcosa nei vasi in balcone, o terrazza o nei davanzali delle finestre.

Io vivo nell'est della Sardegna, a pochi chilometri dal mare, il clima è mite e ho potuto seminare molte verdure, senza dover utilizzare il tunnel, stiamo mangiando spinaci dal mese di febbraio. Presto mangeremo anche le fave che ho seminato a dicembre, mentre i piselli stanno dando i loro frutti da un mese. Quando si coltiva, si è sempre molto impazienti di mangiare i frutti del proprio lavoro.

gli spinaci freschi hanno molte sostanze nutrienti, tra cui ferro, vitamina A e vitamina K. 
Ma stavamo parlando di quelle verdure che possiamo seminare adesso, cresceranno presto e ci daranno molta soddisfazione.

1. spinaci

Gli spinaci germogliano e crescono rapidamente, specie se protetti dal gelo. Possiamo mangiarli in vari modi, anche crudi in insalata. Ci sono un sacco di varietà di spinaci, possiamo comprarne diverse varietà per vedere quale meglio si adatta al nostro clima, o al nostro palato! Possiamo raccogliere le prime foglie a tre settimane dalla semina, è adatto anche per una coltivazione in vaso, quindi in terrazza o in balcone. Io li ho seminati a novembre e li coperti con paglia per farli svernare, hanno resistito molto bene.

2. bietola

La bietola è un ottimo ortaggio primaverile, si coltiva facilmente da seme. Germoglia e cresce rapidamente se il clima gli è favorevole. Seguiamo le istruzioni scritte sulle confezioni, per quanto riguarda le distanze tra una pianta e l'altra. Anche di bietole esistono diverse varietà, se abbiamo poco spazio scegliamo la bieta da taglio. Alcune varietà di bietola possono essere raccolte 25 giorni dopo la semina. Le mie hanno attraversato l'inverno portandone addosso i segni, si stanno riprendendo adesso.

3 . lattuga

Alcune varietà di insalata non sono velocissime, ma una volta iniziata la crescita ci riforniranno d'insalata dalla primavera fino all'estate. Possiamo usare sementi chiamate mix misticanza, per avere più varietà, se le seminiamo molto vicine sarà anche più facile raccogliere le foglie ogni volta che vogliamo un'insalata fresca. In un paio di settimane possiamo avere già le prime foglie, possiamo piantare a intervalli di qualche giorno in modo da avere la produzione scaglionata. Io ho seminato la lattuga Regina dei ghiacci, a parte il bisogno d'acqua, non mi ha dato molto problemi l'ho trapiantata nell'aiuola e ora cresce felice. Ho seminato anche la cicoria palla rossa, vorrei provare anche con della valerianella, che garantisce una produzione a venti giorni dalla semina. Le varietà che ho provato hanno germinato rapidamente e una volta diradate in vasi singoli, sono cresciute rapidamente.

4. ravanelli

I ravanelli sono una delle verdure più veloci, in tre settimane si ha già il raccolto. Dalle mie parti si seminano a Novembre e si mangiano per Natale. Tutti noi conosciamo quelle rosse, ma ne esistono altre varietà, dal bianco al rosa, più o meno piccanti. I ravanelli sono anche l'ortaggio giusto per iniziare i bambini alla coltivazione, perché i semi sono grandi e, appunto, crescono rapidamente, si sfilano dal terreno una volta pronte. Sono adatte anche alla coltivazione in vaso.

5. piselli

Piselli sono un'altra verdura da piantare in primavera, non in Sardegna però, io li ho piantati a Novembre per averli a Febbraio. Anche perché in primavera le temperatura sono troppo alte per avere dei buoni frutti, sopra i 21° C, i semi induriscono. Mangiarli appena raccolti è una delle cose che mi piaceva fare da bambina, e mi piace ancora oggi. I piselli maturano in 50-65 giorni, esiste la varietà rampicante e quella nana, la rampicante ha bisogno di sostegni per svilupparsi in verticale, la varietà nana no. Si possono seminare anche in vaso, in balcone o in terrazza. Per ottenere i migliori tassi di germinazione, i semi di pisello dovrebbero essere messi a bagno in acqua per una notte prima della semina.

Per concludere potete comunque seminare tutte le aromatiche, dal basilico alla maggiorana, e perché no anche la borragine. Via libera anche per le talee da salvia e rosmarino, sempre utili in cucina.

Enjoy your gardening!




venerdì, marzo 21, 2014

citizen's pledge

In Sardegna chi coltiva in modo biologico, biodinamico o sinergico viene considerato una sorta di hippy fuori tempo massimo, o accomunato ad amanti della New-Age oppure, semplicemente, una persona strana. L'assenza di politiche agricole, di qualsiasi programmazione politica, sul tipo di società da far evolvere, ha prodotto chiusura mentale e pregiudizio. Il ridicolizzare atteggiamenti e modi di fare diversi, solo perché diversi, ha fatto si che le persone si crogiolassero nel già conosciuto rifiutando, a priori, l'utilizzo di nuove pratiche. Non esiste più nessuna cultura, quella contadina è sparita nel secondo dopoguerra, quella pastorale è stata mortificata dai luoghi comuni sui pastori.


In questo tessuto socio-culturale devastato, nessun progetto che ti chieda sacrificio, studio e impegno può attecchire.
Certo, non tutti sono così, ma io sono un po' stanca delle mosche bianche, dei miracolati, in un Paese, che per la sua totalità è di merda. Allora forse si può partire da alcune regole chiare e semplici da seguire, una dichiarazione d'impegno per migliorare la propria vita e quella della comunità nella quale si vive.
Io mi impegno a:
1. scegliere il cibo che viene coltivato e lavorato con metodi biologici, e pratiche sostenibili.
2. pagare un prezzo per il cibo che permetta agli agricoltori di sostenere le loro famiglie e la fattoria, e di pagare un salario ai lavoratori agricoli.
3. sostenere degli sforzi per mantenere i terreni agricoli.
4. ridurre i km fatti dal cibo, comprando da aziende agricole vicine, la provenienza del cibo della mia dieta sarà locale e/o regionale, mangiare con parsimonia cibo coltivato in stati lontani e importato.
5. acquistare cibo importato ma solo se proviene da mercati equi.
6. scegliere le varietà di ortaggi, frutta e carni per il loro valore nutrizionale e organolettico, non solo per l'aspetto estetico.
7. mangiare cibi di stagione.
8. sostenere le piccole aziende agricole, e le imprese che le sostengono.
9. Boicottare OGM, alimenti irradiati, carni clonate o carne da allevamento intensivo nutriti con l'ormone della crescita o mangimi con antibiotici.
10. equilibrio tra qualità e prezzo degli alimenti al momento di scegliere.
11. educare me stesso alla conservazione delle piante medicinali, compresa la produzione ecologica e farne usi appropriati.
12. quando possibile, dividere il rischio di produzione alimentare con gli agricoltori.
13. aderire alle pratiche etiche in tutta la mia attività che si occupa di sistema alimentare.
14. parlare chiaramente delle mie esigenze, rispettando le voci dei contadini, lavoratori agricoli e altre parti interessate nel sistema alimentare
15. conservare le risorse naturali:

  • utilizzando pratiche biologiche sul mio prato e giardino 
  • utilizzando acqua economicamente 
  • ridurre il consumo energetico con l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, andando a piedi, andando in bicicletta, con i mezzi pubblici ... 
  • utilizzando materiali di pulizia non tossici

16. sostenere legislatori che lottano per l'agricoltura sostenibile, piccole aziende e piccole imprese (compresi i lavoratori autonomi).
17. diffidare delle norme di "sicurezza alimentare", che vanno a vantaggio delle grandi aziende e a scapito delle piccole aziende agricole.
18. praticare misure di sicurezza alimentare nella mia cucina.
19. lavorare con gli agricoltori locali e la comunità vicina, per creare un modo di vita più sostenibile.

Questa lista è la citizen's pledge degli associati alla NOFA di New York. Fondata nel 1983, NOFA-NY è una organizzazione statale che riunisce in un unico movimento: agricoltori, consumatori, giardinieri, e le imprese impegnate a promuovere, cibo biologico locale sostenibile e l'agricoltura.
Forniscono l'istruzione, l'assistenza e il supporto a base regionale, agli agricoltori sostenibili per aiutarli a prosperare; educano i consumatori circa il valore di acquisto dei prodotti biologici locali; mettono a disposizione degli agricoltori, diverse professionalità per aiutarli in caso di bisogno. L'organizzazione promuove la gestione del territorio e delle vite che lo abitano. Comprende la redditività a lungo termine del nostro patrimonio di risorse naturali, la salute dei consumatori, le condizioni di lavoro degli agricoltori, delle loro famiglie e dei lavoratori, le esigenze delle comunità e il benessere degli animali da allevamento. Il Nordest Organic Farming Association di New York ritiene che gli agricoltori e i consumatori devono lavorare in armonia con le forze della natura e lasciare il piccolo pezzo di mondo, di cui hanno goduto, in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l'hanno trovato.
Come cittadino impegnato, mi impegno a mangiare cibo sano per il mio corpo e sano per il pianeta , mi prenderò la responsabilità per il mio cibo e quella della mia famiglia , restando informato sulle questioni alimentari .

mercoledì, marzo 19, 2014

la primavera sfratta l'inverno

SECONDA META' DI MARZO?!!
La pagina bianca mi inibisce, nella pagina verde, invece, puoi sempre seminare qualcosa.
La primavera ha sfrattato l'inverno al grido di: "mezza stagione a chi?" Giunge il momento, per i giardinieri, di preparare aiuole, giardini, terrazzi o vasi. Questo include tutto, dal piantare nuovi semi alla cura del già presente e resistente nel giardino. Che dite, vi sentite già oppressi dal lavoro? Non sapete da dove iniziare? Niente paura, possiamo compilare una lista, per tenere tutto sotto controllo. Così da poter vedere cosa dobbiamo fare per ottenere il giardino dei nostri sogni.

giardino dei sogni, in miniatura è meglio!


1 . C'è vita nel vaso?

Di quello piantato in precedenza è rimasto qualcosa? Ci sono delle piante sopravvissute all'inverno, o ci sono dei rami secchi dentro quei vasi? Facciamo un inventario di quello che c'è e di quello che vorremmo. In caso di vegetali, togliamo definitivamente le colture invernali, che andremo a sostituire con quelle primaverili.

2 . Ci vorrebbe un bel letto.

Controlliamo lo stato delle aiuole. Procuriamo del letame maturo, oppure del compost organico maturo, per rivitalizzare la terra delle nostre aiuole.

3 . Liberiamoci dei rami secchi

Se non l'avete già fatto, ora è il momento giusto per liberarsi dai rami secchi. Facciamolo prima della fioritura, per non aggiungere stress alla pianta.

4 . Eseguire la manutenzione di base.

Possiamo dedicare alla manutenzione, circa un'ora al giorno. Le giornate si allungano, è piacevole stare all'aria aperta, possiamo liberarci dalle erbe infestanti, ripulire dai vasi rotti, dipingere le statue da giardino, sistemare le passerelle, qualche bordura d'aiuola. Sono quei lavori quotidiani, che richiedono poco impegno, se fatti tutti i giorni!

5 . Uno o più semenzai.

Possiamo, intanto, seminare in un ambiente a temperatura controllata, in un semenzaio. Quando le temperature saranno più miti, avremmo piantine pronte per il trapianto. Per far germinare i semi usiamo dei vasetti piccoli e un terriccio leggero, teniamoli in casa se possiamo, o su un davanzale soleggiato. Alcuni semi resistenti, possiamo farli germinare nel cotone inumidito.

6 . Largo alle verdure

Possiamo già piantare alcune verdure: patate, carote, insalate, cipolle e spinaci. In questa fase lunare va bene piantare tutte le verdure a radice, quelle che crescono sottoterra.

lunedì, marzo 17, 2014

10 canzoni che parlano di altro, ma anche di piante e giardinaggio

Ci saranno dieci canzoni che hanno come argomento l'agricoltura, il giardinaggio, o anche solo un mercato ortofrutticolo? Un testo di una canzone che restituisca un emozione, provata all'ombra di quel cipresso, o annusando quella rosa regalataci. Una musica che ci restituisca il gusto di quel particolare frutto, o che ci faccia pensare al colore di quel particolare pomodoro. La playlist del giardiniere, mi è venuta in mente cantando Il cielo in una stanza ai miei pomodori, immaginandomi in una stanza le cui pareti siano alberi infiniti, no di certo, ma piantine di pomodoro. Poi mi sono messa alla ricerca di altre canzoni.
Perché, se non mancano i libri dove si parla di giardinaggio, boschi, fiori e del mondo green in generale, dovranno pur esserci delle canzoni.

Galline pronte a scatenarsi!

Se volete fuggire da un amore che non ricambiate più, è meglio avere a portata di mano un cespuglio di rose, per arrampicarvisi su, su, su e ancora più su.
Daniele Silvestri, Salirò.
E salirò salirò
Salirò salirò
Fra le rose di questo giardino
Salirò salirò
Fino a quando sarò
Solamente un ricordo
Lontano.

Un idea di campagna un po' infantile e nostalgica, quella di Marcella Bella in Montagne verdi, per amico
quel coniglio dal muso nero. Grazie a Marcella la vendita di conigli, come animali da compagnia, crebbe in modo esponenziale. I nostri genitori dovettero rinunciare al loro piatto preferito, mica si poteva mangiare coniglio avendone uno in casa. Dopo questo pezzo, fu chiaro a tutti che i bambini venivano rapiti dai treni, non dagli zingari.
Mi ricordo montagne verdi, e le corse di una bambina,
con l'amico mio più sincero, un coniglio dal muso nero,
poi un giorno mi prese il treno, l'erba, il prato e quello che era mio,
scomparivano piano, piano e piangendo parlai con Dio.



Il giardiniere come colui che cura le piante, che le sa valorizzare, che le fa risplendere, che cerca di non fargli mancare niente. Da questo punto di vista c'è chi si prende le proprie responsabilità, scegliendo di essere il giardiniere in un rapporto di coppia. Quindi annaffia e si prende cura del giardino, Niccolò Fabi ne Il Giardiniere.
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...
Penso che dovrò annaffiare
i frutti dentro di te
Penso che dovrò coltivarti un po' di più


Il prossimo pezzo potrebbe essere il sogno di ogni agricoltore, pensare a un frutto che piace a tutti, e moltiplicarne i campi all'infinito. Una distesa infinita di campi di fragole! Oppure il peggior incubo di un agricoltore biologico, una coltivazione intensiva e infinita di fragole, AAAAAAAAAAHHHHH!!
The Beatles, Strawberry fields forever
Let me take you down, ’cause I’m going to strawberry fields.
Nothing is real and nothing to get hungabout.
Strawberry fields forever.
Strawberry fields forever.


Un giovane che era anziano prima di esserlo davvero. Qualcuno potrebbe dire un anziano rompicoglioni. Della serie "una volta qua era tutta campagna", Celentano con Il Ragazzo della via Gluck:
Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà.


C'è un album ispirato al romanzo Furore di John Steinbeck, che affronta il tema della migrazione interna degli Stati Uniti e degli anni della grande depressione. Si tratta dell'album The gost of Tom Jod di Bruce Springsteen, dove canta le disavventure dei migranti, di chi è costretto ad accettare ogni tipo di lavoro, pur di cambiare la propria condizione di ultimo della terra. Le canzoni sono quasi tutte ambientate lungo il confine col Messico, oppure nei campi, come questa, che allude a raccolta di pesche o barbabietole. Il brano in questione è 
Bruce Springsteen, The New Timer  
I hoed sugar beets outside of Firebaugh
I picked the peaches from the Marysville trees
They bunked us in a barn just like animals
Me and a hundred others just like me

We split up come the springtime
I never seen Frank again
'Cept one rainy night he blew by me on a grainer
Shouted my name and disappeared in the rain and wind



Omar Pedrini ama la vita contadina e i cibi genuini, e io non lo sapevo. Nell'ultimo disco dedica ben due canzoni alla natura. Una è Piero tra la campagna e il cielo, l'altra è Nonna Quercia Folk Band, la prima dedicata a una persona che sceglie la vita contadina per passione, un individuo concluso e solido nella sua vita. La seconda è dedicata ad una quercia, si tratta di un albero monumentale che è stato salvato dall'abbattimento.

Avrà le rose, nella sua villa tra i colli Toscani, Sting? Avrà fatto pace con la tanto bramata rosa? Sarà riuscito a realizzare il suo personale giardino dell'Eden? Probabilmente sì, fatto sta che un giorno cantava:
Sting, Desert Rose
Sweet desert rose
Each of her veils, a secret promise
This desert flower
No sweet perfume ever tortured me more than this

Sweet desert rose
This memory of Eden haunts us all
This desert flower, this rare perfume
Is the sweet intoxication of the fall 
 


Samuele Bersani, Lo Scrutatore non Votante è un giardiniere che nessuno vorrebbe per vicino. Oppure sì, per essere sicuri che la sua erba, non sarà mai più verde della nostra. Infatti:
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica


Voi cosa cantate, in compagnia delle vostre piante?

martedì, marzo 11, 2014

abbracciando alberi (o piantine)

Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
...
Sì, ma che alberi? 
alberi infiniti...

Capita di cantarla a piante e fiori, loro sono molto contenti!
I semi germogliano, le piante crescono, il tempo fa i capricci, rispettando il detto sul mese di Marzo. Le piantine di pomodoro: Yellow Submarine, San Marzano e Ciliegino, hanno compiuto il loro primo mese, a fine Aprile le trasferisco in campo. Sapranno cavarsela? Troveranno del cibo? E l'acqua? Vorrei che restassero così piccine, per sempre!  

Il pomodoro Yellow Submarine ha un mese!


I semi d'anguria e quelli dei peperoni, sono germogliati con la tecnica del cotone bagnato, anche mio nonno faceva così. La settimana scorsa ho raccolto la prima cassetta di patate, sono ancora piccoline, ma buonissime al forno. Raccogliere patate all'orto, invece che andare a comprarle ha un altro sapore!
Dalle mie parti, la verdura prodotta localmente si vende nella porta di casa, i market e i negozi di frutta e verdura, invece, vendono prodotti provenienti dal resto del mondo. Non perché si tratti di verdura esotica, ma perché la pagano meno. I limoni locali vorrebbero pagarli trenta centesimi al chilo, nonostante i costi di trasporto siano irrisori, e a carico del produttore. Dalle mie parti non hanno capito come deve funzionare l'economia a livello locale. In pochi, al banco frutta e verdura, notano se stanno comprando pere del Portogallo o del Perù.
I giovani sono anche disposti a lavorare di nuovo la terra, a creare aziende agricole, ma è bene pretendere il giusto prezzo per i propri prodotti. Così come nessuno è disposto a farsi abbassare lo stipendio.
Ed ora ecco a voi l'anguria:

Seme di Anguria Sugar baby germogliato
Sono ancora indecisa per la zucchina, in campo o in semenzaio? Voi cosa fate?

lunedì, marzo 03, 2014

germogliazione in cotone umido o semenzaio?

La natura ha i propri metodi e processi di rivitalizzazione dei semi. In tempi antichi (una volta qua era tutta campagna!) si preparavano i semi con escrementi animali e secrezioni in determinate diluizioni e miscugli. Il cosiddetto <<bagno di colaticcio e calcio>>, usato contro malattie fungine e danneggiamenti da uccelli nelle semine. Questo trattamento si è conservato fino a oggi, in alcune aziende: colaticcio di maiale mischiato a calce in cui vengono immersi i semi per un certo periodo prima della semina.


Lo scrittore agricolo romano Petrus Crescentius consiglia succo di abrotano. In antiche istruzioni per la coltivazione del lino è scritto: " far riposare il seme il terzo anno, per due anni ininterrottamente, mischiato con aglio e canfora, per ricevere nuove forze". E ancora: <<Dopo la trebbiatura meno di cento libbre di semi, asciugati accuratamente, vanno mischiati con un'oncia di canfora, 3-4 once di aglio, due manciate di fiori di sambuco, due manciate di tanaceto e conservati in una botte in un solaio né troppo asciutto né troppo umido>>. Anche in questo caso, dopo averli fatti riposare, si setacciano e sono pronti per la semina.
Pare che con l'utilizzo di sostanze fortemente odorose si ha una resistenza maggiore ai parassiti. Quindi è fondamentale l'utilizzo di piante medicinali selvatiche, la pianta officinale è un valore insostituibile per lo sviluppo vegetale delle piante, dice il saggio Franz Lippert.
Per questo la coltivazione industriale e mono-colturale ha bisogno di sostegni chimici e fertilizzanti. Perché non cresce nient'altro vicino ai loro tristi campi monocolturali.
Le bordure di erbe selvatiche e di piante officinali, come di aromatiche, sono fondamentali nell'orto, non sono solo ornamentali, ma partecipano al processo produttivo.
Ne giovano gli insetti utili, per esempio, e di conseguenza le nostre piante.
Un altro modo per trattare i semi, prima della semina, comporta l'uso di preparati biodinamici, dei quali è comprovata l'azione vitale nei bagni di sementi e talee. Per esempio il preparato 500 va bene per inumidire (per 24-48 ore) i semi di carota prima della semina, che nel caso delle carote può farsi direttamente in campo, o in un vaso profondo. C'è anche chi fa fare il bagno nella camomilla, la quale non gli fa dormire, bensì ne stimola la germinazione. Chi l'avrebbe mai detto!

Il metodo scottex.

Per alcuni è una reminiscenza scolastica, per altri un tentativo fatto per coltivare la cannabis. Sia come sia. Alcuni semi possiamo seminarli direttamente in semenzaio, come i pomodori, per altri invece è utile un passaggio nello scottex, per esempio: peperoni, melanzane e peperoncini. Io metto anche i semi dell'anguria. Cosa serve per il metodo scottex. Occorre una piccola scatoletta di plastica, per esempio quella dei cotton-fioc, se sono finiti. Si ritagliano tre fogli di carta assorbente (tipo scottex), della grandezza della base della nostra scatola. Adagiamo i fogli sul fondo della scatola, inumidiamoli bene, mettiamo dentro dai quattro ai cinque semi, copriamo con un altro foglio di carta. Chiudiamo la scatola e mettiamola in un posto caldo, va bene una temperatura di 25°C. Controlliamo tutti i giorni che la carta rimanga umida, appena i nostri semi germogliano, gli spostiamo nel semenzaio. Al posto della carta si può usare il cotone.

Voi che tecnica preferite? Semenzaio subito o scottex/cotone?

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