lunedì, marzo 17, 2014

10 canzoni che parlano di altro, ma anche di piante e giardinaggio

Ci saranno dieci canzoni che hanno come argomento l'agricoltura, il giardinaggio, o anche solo un mercato ortofrutticolo? Un testo di una canzone che restituisca un emozione, provata all'ombra di quel cipresso, o annusando quella rosa regalataci. Una musica che ci restituisca il gusto di quel particolare frutto, o che ci faccia pensare al colore di quel particolare pomodoro. La playlist del giardiniere, mi è venuta in mente cantando Il cielo in una stanza ai miei pomodori, immaginandomi in una stanza le cui pareti siano alberi infiniti, no di certo, ma piantine di pomodoro. Poi mi sono messa alla ricerca di altre canzoni.
Perché, se non mancano i libri dove si parla di giardinaggio, boschi, fiori e del mondo green in generale, dovranno pur esserci delle canzoni.

Galline pronte a scatenarsi!

Se volete fuggire da un amore che non ricambiate più, è meglio avere a portata di mano un cespuglio di rose, per arrampicarvisi su, su, su e ancora più su.
Daniele Silvestri, Salirò.
E salirò salirò
Salirò salirò
Fra le rose di questo giardino
Salirò salirò
Fino a quando sarò
Solamente un ricordo
Lontano.

Un idea di campagna un po' infantile e nostalgica, quella di Marcella Bella in Montagne verdi, per amico
quel coniglio dal muso nero. Grazie a Marcella la vendita di conigli, come animali da compagnia, crebbe in modo esponenziale. I nostri genitori dovettero rinunciare al loro piatto preferito, mica si poteva mangiare coniglio avendone uno in casa. Dopo questo pezzo, fu chiaro a tutti che i bambini venivano rapiti dai treni, non dagli zingari.
Mi ricordo montagne verdi, e le corse di una bambina,
con l'amico mio più sincero, un coniglio dal muso nero,
poi un giorno mi prese il treno, l'erba, il prato e quello che era mio,
scomparivano piano, piano e piangendo parlai con Dio.



Il giardiniere come colui che cura le piante, che le sa valorizzare, che le fa risplendere, che cerca di non fargli mancare niente. Da questo punto di vista c'è chi si prende le proprie responsabilità, scegliendo di essere il giardiniere in un rapporto di coppia. Quindi annaffia e si prende cura del giardino, Niccolò Fabi ne Il Giardiniere.
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...
Penso che dovrò annaffiare
i frutti dentro di te
Penso che dovrò coltivarti un po' di più


Il prossimo pezzo potrebbe essere il sogno di ogni agricoltore, pensare a un frutto che piace a tutti, e moltiplicarne i campi all'infinito. Una distesa infinita di campi di fragole! Oppure il peggior incubo di un agricoltore biologico, una coltivazione intensiva e infinita di fragole, AAAAAAAAAAHHHHH!!
The Beatles, Strawberry fields forever
Let me take you down, ’cause I’m going to strawberry fields.
Nothing is real and nothing to get hungabout.
Strawberry fields forever.
Strawberry fields forever.


Un giovane che era anziano prima di esserlo davvero. Qualcuno potrebbe dire un anziano rompicoglioni. Della serie "una volta qua era tutta campagna", Celentano con Il Ragazzo della via Gluck:
Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà.


C'è un album ispirato al romanzo Furore di John Steinbeck, che affronta il tema della migrazione interna degli Stati Uniti e degli anni della grande depressione. Si tratta dell'album The gost of Tom Jod di Bruce Springsteen, dove canta le disavventure dei migranti, di chi è costretto ad accettare ogni tipo di lavoro, pur di cambiare la propria condizione di ultimo della terra. Le canzoni sono quasi tutte ambientate lungo il confine col Messico, oppure nei campi, come questa, che allude a raccolta di pesche o barbabietole. Il brano in questione è 
Bruce Springsteen, The New Timer  
I hoed sugar beets outside of Firebaugh
I picked the peaches from the Marysville trees
They bunked us in a barn just like animals
Me and a hundred others just like me

We split up come the springtime
I never seen Frank again
'Cept one rainy night he blew by me on a grainer
Shouted my name and disappeared in the rain and wind



Omar Pedrini ama la vita contadina e i cibi genuini, e io non lo sapevo. Nell'ultimo disco dedica ben due canzoni alla natura. Una è Piero tra la campagna e il cielo, l'altra è Nonna Quercia Folk Band, la prima dedicata a una persona che sceglie la vita contadina per passione, un individuo concluso e solido nella sua vita. La seconda è dedicata ad una quercia, si tratta di un albero monumentale che è stato salvato dall'abbattimento.

Avrà le rose, nella sua villa tra i colli Toscani, Sting? Avrà fatto pace con la tanto bramata rosa? Sarà riuscito a realizzare il suo personale giardino dell'Eden? Probabilmente sì, fatto sta che un giorno cantava:
Sting, Desert Rose
Sweet desert rose
Each of her veils, a secret promise
This desert flower
No sweet perfume ever tortured me more than this

Sweet desert rose
This memory of Eden haunts us all
This desert flower, this rare perfume
Is the sweet intoxication of the fall 
 


Samuele Bersani, Lo Scrutatore non Votante è un giardiniere che nessuno vorrebbe per vicino. Oppure sì, per essere sicuri che la sua erba, non sarà mai più verde della nostra. Infatti:
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica


Voi cosa cantate, in compagnia delle vostre piante?

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