giovedì, febbraio 06, 2014

5 nuove discipline olimpiche


Certi giorni mi viene voglia di abbandonare, tutto, partire, andare via. Non mantenere gli impegni presi, non finire le cose iniziate. Vengo da un periodo così devastante che non ho fiducia più in niente e nessuno. Spero che l'orto sia una valida terapia. Sono fortunati gli atleti ad averci un allenatore, tutti dovremmo avercelo.


Ci serve un allenatore, qualcuno che ci dia dei compiti da fare tutti i giorni, che ci indichi le cose più urgenti, il giusto ordine delle cose. Una persona che ci sia da supporto fisico e psicologico. Che sappia essere severo, ma che riconosca e gioisca ai nostri successi. Un facilitatore del cambiamento, una persona che ci stimoli e indirizzi le nostre energie, che ci aiuti a prendere consapevolezza delle nostre potenzialità. Che ci sveli il nostro patrimonio.
Nel mio caso specifico direbbe:
- Quella piantina la, devi metterla quaaa!!
- Corri che è scappata una gallina!
- Hai costruito il compostatore, hai potato i peschi? E gli olivi?
- Brava, questo orto è molto ordinato. Si vede che è fatto da una donna!
Ecco, un coach che mi trovi e mi prescriva una dieta adatta, non posso avere fame da morire alle undici del mattino, e pensare di mangiarmi un pollo.
Oggi iniziano le olimpiadi invernali di Sochi, mi piace lo sport in tv, però preferisco l'atletica leggera e i giochi estivi.
Quindi, per questo periodo, propongo cinque nuove discipline olimpiche da praticarsi all'orto.
  • Stare inginocchiata a estirpare erbe barbare dalle aiuole.
  • Trapiantare piantine dal semenzaio a terra.
  • Fare un solco con la zappa.
  • Diradare piantine nel semenzaio.
  • Potatura ulivi.
Non credo, che mi allenerò in queste discipline sotto la neve. Oggi, infatti, splendeva un bel sole caldo, ho aperto gli sportelli dei semenzai e fatto qualche travaso, la Regina dei Ghiacci ha già una foglia vera. 
Che auguri si fanno per le Olimpiadi? Buon gioco? Vento in poppa? Buon vento? Buona sciiata? In bocca a Putin?
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