martedì, febbraio 18, 2014

Quali varietà seminare?


micro-orto 


Cinque azioni definitive all'orto: zappare, irrigare, concimare, pulire, raccogliere.

Questo è il micro-orto di casa, dove coltivo poche cose che possono servire in casa. Le aiuole sono fatte con legni e tavole recuperati. Ho seminato una fila di bulbilli di aglio rosso, una delle prime cose che ho piantato, ma gli avevo messi un po' in profondità. Quindici giorni dopo, ho scavato per tirarli fuori e vedere se erano germogliati. Ora sfoggiano dei bei ciuffi verdi. Ho alcuni finocchi, che hanno fatto dei giorni di semenzaio e poi gli ho trapiantati a terra. Ho seminato una fila di piselli, ma ho poi scoperto che non vanno d'accordo con l'aglio, speriamo non si disturbino troppo. Di cime di rapa mi sono rimaste tre piantine, da dieci che erano. Ho poi piantato una cipolla e, a destra in alto nella foto, potete notare una massa verde indefinita, si tratta di lenticchie.
Mi sono ritrovata in dispensa un pacchetto di lenticchie e più per curiosità, che per necessità, le ho piantate, sono nate tutte!
Il vaso bianco, è un piede di un lavandino, girato al contrario, una sorta di "fontana" di Duchamp.
Ci cresce dentro la salvia, e degli immortali bulbi di mia zia, interrati in ogni angolo di terra del nostro giardino. Fioriscono in primavera, muoiono in autunno, e poi rinascono, un continuo. Nel mentre, nei semenzai, ho pronte le piantine che daranno il cambio alle altre, che forse mi mangerò.

Semenzai.

pomodori in vaso
cartelle di uova riciclate

A febbraio si inizia a progettare l'orto, tra le decisioni da prendere c'è, quali varietà utilizzare e far crescere nel balcone di casa, o nel nostro micro-orto in giardino. Le varietà (o cultivar) si possono paragonare alle razze di una specie animale: sono piante della stessa specie con caratteristiche differenti che sono trasmesse di generazione in generazione. In commercio si trovano due varietà: le "standard" e gli "ibridi", indicati con "F1". La differenza tra queste due varietà, risiede nel fatto che dai semi delle varietà standard si ottengono individui simili alla pianta madre, mentre dai semi ottenuti dagli ibridi, quando sono fertili, si sviluppano piante che hanno perso le caratteristiche agronomiche della pianta madre. Quindi non sono semi riutilizzabili.
Meglio scegliere varietà standard, e sementi biologiche, per una scelta democratica. Potremmo riprodurre sementi, e piante produttive uguali alla pianta madre. La riproduzione degli ibridi è riservata alle multinazionali.
Io, per ora, ho messo pomodori san marzano, pomodoro ciliegino, pomodoro yellow sub-marine. Melanzane, peperoni d'Asti, basilico viola e verde e il prezzemolo.

semenzaio da balcone

Poi, riciclando le cartelle delle uova, ho seminato la lattuga regina dei ghiacci e la cicoria palla rossa. Queste ultime andranno trasferite e diradate per farle crescere, appena sarà pronta l'aiuola. Il prezzemolo cresce nella cassetta di legno, dove l'ho seminato. Le confezioni delle uova sono utili in fase di germinazione, il basilico, però, mi è sembrato sofferente, l'ho quindi trasferito in un vaso più grande. Questo inverno anomalo, ci ha regalato delle giornate con temperature primaverili, e le giovani piantine hanno goduto del tepore dei raggi solari e di abbondante luce.

I vantaggi di un'auto-produzione di ortaggi sono diversi, meno inquinamento. La certezza di godere di un cibo di buona qualità, coltivato e raccolto senza nuocere a nessun essere, umano o animale. Sono innumerevoli gli studi, secondo i quali, passare del tempo all'aria aperta, seminando e coltivando verdure, ci fa bene. Coltivare fa bene, più che andare in palestra!

E voi, coltivate?  Vi sentite meglio dopo aver zappettato?


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