lunedì, gennaio 27, 2014

non si butta via niente

Le piante hanno bisogno di azoto, fosforo e potassio, glielo si può fornire tramite la chimica, così come noi prendiamo le medicine quando siamo carenti di qualcosa, oppure glieli forniamo naturalmente.
Una delle prime cose che ho letto nel libro "Il mio orto biologico" è stato il capitolo che parla del compostaggio, e di come restituire al terreno, gli elementi di cui si nutrono le nostre colture. In agricoltura biologica, i modi per nutrire il terreno sono due, con il letame oppure con il compost. Nel mercato si trovano sia l'uno che l'altro, ma vuoi mettere la soddisfazione di farti il compost in casa? Sembra facile, in tre mesi potrei già avere i primi risultati. Allora cerco quale sia la compostiera più adatta. Trovo un articolo completo di diverse compostiere reperibili sul mercato. Ma passeggiando nel web, ho trovato la compostiera definitiva, questa:


Con tanto di tutorial per potersela costruire. Nessuna compostiera mi piacerà più, voglio questa. Una volta che sarà fatta, ho pochi altri dubbi sull'arte del compostaggio.
Cibo cotto si o no? Anche se verdura? Frutta si sempre? E i semi? Ho visto spuntare una pianta dalla mia compostiera, è possibile?
Il processo di compostaggio si svolge in due fasi:

  • bio-ossidazione: è caratterizzata da intensi processi di decomposizione delle componenti organiche più degradabili, induce un innalzamento termico tale da consentire l'igienizzazione della massa;
  • maturazione: questa fase, caratterizzata da ulteriori processi di trasformazione della sostanza organica e dalla formazione di sostanze umiche, permette la stabilizzazione e la maturazione del compost.

Il compost viene definito ammendante perché migliora le caratteristiche fisiche del terreno. Viene fatta un ulteriore distinzione a seconda delle materie usate per ottenerlo. Se è fatto solo di verde, oppure se è fatto da rifiuti organici degli RSU. Se il compost non è maturo puzza, basta farlo arieggiare rivoltandolo fino a quando non perde l'odore sgradevole. Cosa possiamo compostare? Gli scarti non cotti della cucina, ovvero quello che rimane quando puliamo frutta e verdura. Niente croste di formaggio o avanzi di cibo che possano fare gola a piccoli roditori. La carta e il cartone se non hanno adesivi o altre plastiche. I fondi del caffè, e le bustine di te. I resti delle potature se troppo grossi è meglio di no. Lo sfalcio dei prati sì. Sì anche per aghi di pino e foglie secche.
Nei mesi invernali la decomposizione rallenta, riprende velocità il primavera. Dobbiamo anche verificare il grado di umidità, prendiamo una manciata di compost, lo premiamo tra le mani e vediamo se si disfa o se perde acqua. Se ne perde troppa aggiungiamo materia secca, se è secco lo innaffiamo.

Io, in attesa di costruire la compostiera definitiva, ho due secchi (tipo quelli delle vernici murarie), dovrei svuotarli ad Aprile. Voi avete dei trucchi per compostare? Lo fate da tanto?

Nessun commento:

Posta un commento

Privacy Policy