venerdì, gennaio 10, 2014

sei ancora disoccupata?

 spinaci
 arance
cime di rapa

Che bella soddisfazione vedere le verdure crescere. Oggi ho rincalzato le patate, coccolato il resto delle piantine. Un po' di pulizia, qualche goccia d'acqua. 
Hanno fatto capolino anche le fave. Fa bene passare delle ore all'aria aperta, al sole, al caldo anche se siamo a gennaio. Pensi che sarebbe bella un azienda agricola biologica. Ma sono in Sardegna, non in California. 
Mi fanno domande come questa: "Ah, ma tu sei ancora disoccupata?" Io ho risposto, che no, non sono disoccupata, ma coltivo la terra. Semino e faccio crescere i vegetali, le verdure, il cibo. Come è possibile che la gente non lo consideri un lavoro? Io passo all'orto molte ore, non è un lavoro di concetto, se dicessi: "faccio l'artista?" sarebbe diverso? Le reazioni vanno dal ridermi in faccia, al guardarmi sconsolati. Come hanno fatto queste persone a dimenticarsi che la terra è una risorsa, se ben utilizzata? Per questo mangiamo, cetrioli dall'Olanda, pere dal Cile e fave dalla Turchia. Ma porca miseria, con il clima che abbiamo possibile che non ci sia un piano di sviluppo rurale che ne tenga conto? Io ho la fortuna di avere l'orto, grazie a mio padre, perchè dovrei preferire fare la cameriera in un qualsiasi bar, ristorante o albergo d'Italia?
Se non fossi una persona educata, manderei tutti a quel paese!
Poi penso al giardino, a quante cose ci sono da fare, ed è lavoro anche quello, il mio lavoro futuro. 
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