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mercoledì, febbraio 19, 2014

diritto al cibo

É un diritto dell'uomo, avere accesso a cibo nutriente e sicuro, sufficiente per soddisfare i bisogni nutrizionali di base, come anche il diritto di disporre di acqua pulita e di qualità accettabile in quantità sufficiente e a costi sostenibili.

orto

Lunedì, a Milano, Carlo Petrini ha presentato il progetto-sfida, 10 mila orti in Africa entro il 2016, a un anno dall'EXPO2015, al quale Slow Food parteciperà, vista la rilevanza dei temi trattati.
Spiega il patron di Slow Food, «Per noi realizzare un orto significa permettere alla comunità di lavorare la terra per sfamare scuole e famiglie del Paese» e ancora, «ma anche possedere i semi liberandosi da quelli selezionati dalle multinazionali, spesso costosi e non adatti ai luoghi in cui sono utilizzati». Il risultato più importante, però, sarà «la costruzione di una rete di giovani africani che possano finalmente riscattare il loro continente».

Un'iniziativa anche politica quindi, volta a formare in Africa una classe di leader consapevoli, entusiasti e combattivi, che garantiscano un futuro al cibo locale. Che li spinga a riscoprire e proteggere la propria gastronomia, a salvaguardare la biodiversità, a difendersi dalle monocolture e a rendersi indipendenti dalle multinazionali. Occorre cambiare atteggiamento, nei confronti di quei Paesi che abbiamo predato, dice Petrini. Non più un atteggiamento di carità ma di restituzione.

Tema principale dell'EXPO 2015 è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Il cibo, un tema importante e sempre più attuale, se è vero, come si dice, che la guerra del futuro, sarà per il cibo e per l'acqua. Così come oggi si fa per altre materie prime.
Durante l'EXPO saranno trattati temi quali, l'agricoltura sostenibile, la sicurezza e sovranità alimentare, lo spreco alimentare, la malnutrizione, le patologie legate a cattive abitudini alimentari. La fame, che si soffre, in alcune aree del Pianeta. Nell'area tematica che tratta della biodiversità si inserisce l’iniziativa ideata da Slow Food: un percorso che illustrerà il tema secondo l’esperienza e la visione della rete internazionale nata nel 1986 in Italia e presente oggi in 150 Paesi del mondo.

Il percorso progettato da Slow Food, permetterà ai visitatori di scoprire il valore della biodiversità agroalimentare, esplorare la varietà dei prodotti protagonisti della biodiversità, acquisire consapevolezza circa la necessità di adottare nuove abitudini di consumo.

Per partecipare al progetto di Slow Food coltivare l'Africa, e alla realizzazione di un sogno, si può adottare un orto.
Per tutto il resto, c'è il balcone di casa!


martedì, gennaio 14, 2014

per fare un pollaio ci vogliono le galline


A Parigi le galline le portano a passeggio e si possono tenere in terrazzo. Anche nei nostri paesi si diffonde di nuovo l'allevamento delle galline. Fanno l'uovo e ci aiutano a smaltire gli avanzi di cibo (solo quello di origine vegetale), gli scarti della pulizia delle verdure. Ma non sempre i pollai sono sinonimo di pulizia. Qunidi se vogliamo metterci le galline in casa, dobbiamo trovare un pollaio adatto, su nogg.co potete trovarne uno molto bello, ordinato come la cesta del gatto. Oppure farlo da voi: digitando costruire pollaio su google.

Anche per quanto riguarda il pollaio in giardino, possiamo costruirlo da noi, se siamo volentorosi e abbiamo tempo. Su youtube ci sono davvero tanti video, sul pollaio fai da te. Ma ne vendono davvero di tutti i tipi. Di legno, di metallo, a capanna o a casetta. Lo si può fare anche mobile, in modo da spostare le galline in aree del terreno da ripulire dall'erba. Mangiano volentieri i lombrichi, ma anche il trifoglio e il tarassaco. Possiamo mettere anche degli alberi da frutto vicino alla recinzione, per l'ombra ma anche per i frutti. Se le galline, rimangono tanto tempo in un posto, ne riescono a fare un deserto. Se si dispone di spazio è meglio farle pascolare ogni tanto, sempre se non ci sono cani nelle vicinanze, o gatti famelici!
Decidiamo anche che tipo di galline vogliamo allevare, se ovaiole, ornamentali o polli da carne. 
Qualunque tipo di gallina tu decida di allevare, è bene ricordarsi di farle fare la vita da gallina, non è una macchina produci uova, o carne. Hanno bisogno di spazio, di cibo, di acqua e di qualcuno che salvaguardi il loro benessere. Non deve essere la gallina ad adattarsi al posto dove la metti, ma devi essere tu a darle un posto adatto a lei.
Lo spazio notturno, dove si rifugiano a dormire deve essere composto di tavole poste ad un altezza di almeno 50 cm da terra, non ci devono essere spifferi d'aria. Oltre al recinto esterno dove mangiano e beveno, hanno bisogno di un'area dove pascolare e impolverarsi di terra.
Se vi siete interessati all'argomento, potete leggere il libro di Andrea Mangoni "Il pollaio per tutti" o seguire il suo blog, molto interessante.

Alcuni link utili:
  • http://www.ciwf.org.uk/good_egg_awards/italian/il_benessere_delle_galline_ovaiole/default.aspx
  •  www.ilpollaiodelre.com%2Fpollaio.htm&ei=WjvVUs-pErPQ7AaxpoHwBw&usg=AFQjCNHeYWOCCPGh3YxwSyb8qDbV8lNYMA&sig2=0TqcpiVP62RZSycBcEORhw&bvm=bv.59378465,d.ZGU&cad=rja
  • http://oryctesblog.blogspot.it/2010/11/appunti-di-avicoltura-costruire-e.html

 
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