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venerdì, gennaio 22, 2016

parliamo di semi?

Ogni giorno un contadino si sveglia e sa che dovrà seminare una particolare cultivar di qualsiasi specie se non vorrà morire di fame.
Da quel momento osserva con attenzione l'evoluzione della pianta e capisce quali sono le piante che non si ammalano o che si ammalano poco rispetto ad altre. Capisce quali sono le più resistenti alle variazioni climatiche o che sanno resistere ad attacchi di insetti.
Seleziona quindi, i frutti migliori, i più saporiti, i più colorati, i più maturi e ne recupera i semi per la successiva stagione o ne recupera le barbatelle o gli innesti. Parliamo di semi?
Grazie a un bus perso, che ci doveva portare da Santa Rosa a Fort Bragg, ho conosciuto Jason, ho cenato con lui e la sua famiglia e dopo aver scoperto che anche lui coltiva, ha voluto scambiare alcuni dei suoi semi con me.
a seme donato...
Purtroppo non gli ho potuto dare i miei in cambio, perchè negli Stati Uniti, venendo dall'Europa, non si possono introdurre semi di nessun tipo, solo chiedendo previo permesso all'autorità competente.

La banca dei semi

Ieri mentre andavo verso il nuovo alloggio ho visto una cosa magnifica, la Banca dei semi di Petaluma! La banca dei semi di Petaluma è il risultato del lavoro di selezione di Jere Gettle appassionato di orticoltura da sempre, pare che il suo primo orto l'abbia coltivato a tre anni!
Nessun catalogo può essere emozionante come trovarsi davanti a più di mille bustine di semi.
Il sogno per ogni orticoltore, circa 1800 varietà di verdure, fiori ed erbe aromatiche, diversi scaffali di bustine di semi, sacchi di fagioli, secchi di fave.

Banca dei semi a Petaluma (CA)

qualche seme!

Il regno della biodiversità, ci sono almeno 100 diverse varietà di pomodoro, per non parlare delle varietà di melanzane. Avrei voluto comprare tutte le bustine di semi, una per tipo, ma non mi sono voluta rovinare definitavemente.
Come scegliere, quindi, le giuste varietà per noi? Non esiste un unico criterio quando si vogliono comprare le varietà orticole per la propria area, ma ci sono alcuni criteri che possono aiutarvi a fare la scelta giusta.
I giorni di maturazione, cioè quanti giorni ci vogliono a che il frutto arrivi a maturazione. Informatevi su quando si verificano i periodi di gelo dalle vostre parti, all'inizio e alla fine della stagione, se non ci sono 90 giorni tra una gelata e l'altra non coltivate piante che richiedano 90 giorni per maturare i propri frutti. A meno che non abbiate intenzione di coprire le piante con teli o tunnel.

Il clima di origine, scegliete le varietà originarie di climi simili al vostro. Per esempio se vivete in un posto col clima freddo e rigido, simile alla steppa russa, coltivate varietà originarie della Polonia o dell'Ucraina. Potrebbero esserci delle eccezioni ma questo è un buon punto di partenza.

Sperimentate e annotate tutto. Ogni anno segnatevi le varietà coltivate e i loro risultati, non abbiate paura di sperimentare altre varietà fino a trovare quelle che più vi piacciono e scrivete in un quaderno quali sono quelle che "funzionano" meglio nel vostro orto. Senza informazioni ogni anno sarà come iniziare da capo e si dovrà lavorare il doppio.

alcuni semi che ho comprato
Come procede la vostra sperimentazione? Fate mai lo scambio di semi? Mettete in salvo i vostri semi?


giovedì, ottobre 23, 2014

come iniziare a coltivare il proprio cibo

Coltivare verdure è considerato dai più, un passatempo da anziani o da pensionati, ma negli ultimi anni si sta rivelando uno sbocco lavorativo per molti e un modo per risparmiare sulla spesa alimentare per tanti.  

Coltivare significa mangiare verdure fresche ogni giorno, ricche di sostanze nutritive, quindi più sane e più buone. E si sa, "chi magna bene nu more mai!"
In quanto coltivatrice di cassette di legno in veranda, e di un metro quadro di terra fuori casa, posso vantare una certa autonomia alimentare. Quando si prova l'emozione di raccogliere il proprio cibo, non si può più tornare indietro.

alcune varietà che coltivo

Primi passi nell'orto

Con pochi strumenti è possibile crearsi un orto in balcone, oppure coinvolgendo i nostri vicini di casa, è possibile coltivare aree verdi condominiali o creare orti urbani nei pressi della nostre abitazioni. Trascorrere del tempo all'aria aperta non può che farci bene, pianificare le semine, per avere il raccolto a tempo debito, ci aiuta a pianificare anche le nostre vite!

Procuriamoci vasi di tutte le forme e di diversi materiali, se riusciamo a riciclare è meglio, tutto può diventare un vaso. I vasetti dello yogurt vanno bene per organizzare il semenzaio, oppure le cartelle delle uova, ricordiamoci di bucare il fondo. Il secondo ingrediente (un po' il principale) della coltivazione è la terra, possiamo acquistarla nei negozi di giardinaggio, in quelli per il bricolage, e in alcuni supermercati, oppure in consorzio, dove acquisteremo anche la perlite per alleggerire il terriccio. Se non hai un semenzaio da balcone puoi seguire il mio tutorial per fartene uno!

Lista dei semi

Ora che hai gli strumenti fondamentali, non ti resta che scegliere i semi delle cultivar che preferisci. Io compro sempre semi biologici perché preferisco questo metodo di coltivazione.
In questo periodo (anche se avrei dovuto farlo ad agosto) ho scelto di seminare: radicchi, cicoria a palla rossa, lattuga regina dei ghiacci, finocchi e broccoli. In campo posso ancora seminare: piselli, patate, fave, ravanelli, aglio, cipolla e scalogno.

semenzaio
Assicurati che la terra, nei vasetti, sia sempre umida, i semi per germogliare hanno bisogno di umidità e di buio. Puoi mettere un foglio di pellicola per evitare che l'acqua evapori rapidamente. Dopo qualche giorno spunteranno le prime piantine, le foglie finte.
Da questo momento in poi, hanno bisogno di calore e luce, puoi metterle sul davanzale della finestra, se soleggiata, oppure puoi usare una lampadina e una scatola di cartone, tenendole sotto la luce accesa. Tecnicamente si tratta di una light-box per piantine, si trovano anche in commercio, ma come prima esperienza si può provare a farne una artigianale. Questo momento è molto importante, devi assolutamente evitare che le piantine filino, altrimenti si indeboliscono e non crescono bene.

Non preoccuparti è più facile di quel che sembri. Ecco le mie piantine, l'indivia riccia ha due foglie vere, la si può vedere in alto a sinistra nell'immagine.

light-box casereccio

Ricapitolando

Ecco cosa serve per iniziare una piccola coltivazione in balcone:

  • vasi
  • terriccio
  • semi
  • acqua
  • un po' di tempo libero


Creare un piccolo orto sul balcone non è difficile, assicurati di avere lo spazio sufficiente prima di intraprendere questa avventura. Maggiore cura metterai nella fase iniziale più probabilità avrai di riuscita, e di ottenere verdure che il tuo vicino non potrà che invidiarti, un motivo in più per coinvolgere anche altri.
Puoi registrarti sul sito Grow the Planet  per condividere idee ed esperienze con altri coltivatori e vedere crescere le tue verdure anche virtualmente.
Ti accorgerai che il cibo coltivato da te ha tutto un altro sapore!

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