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venerdì, febbraio 09, 2018

10 pomodori incredibili da coltivare

Ecco un elenco di 10 varietà di pomodoro che incontrano i gusti di tutta la famiglia, dal costoluto per insalata, al perino giallo, passando per il San Marzano.

Quante volte ci siamo detti: "Ah se Colombo fosse morto in mezzo al mare, insieme a tutto l'equipaggio delle tre caravelle!" Forse sarebbero passati altri milleecinquecento anni prima della scoperta delle Americhe.
Le cose sarebbero andate diversamente, gli indiani sarebbero ancora vivi, le popolazione del centro e sud america pure, Trump sarebbe nato e cresciuto in Germania!
Andata cone è andata, dal 1700 coltiviamo pomodori in Europa, ma può anche essere che tu non li abbia mai coltivati e hai deciso di farlo quest'anno.

10 pomodori

Costoluto di parma

Il costoluto di Parma anche detto Riccio di Parma o anche Riccio Grosso o Rosso Grosso, fa la sua prima apparizione nei primi anni del secolo scorso, quando nel podere dei fratelli Cerdelli si mischiarono alcune varietà di pomodoro con la Nizzarda, prima varietà coltivata nel parmense. Negli anni successivi, il costoluto, divenne la varietà più diffusa nel centro-nord per la conserva.
Il costoluto di Parma è una varietà medio-precoce, una pianta vigorosa e alta, molto produttiva. I frutti si presentano in gruppi di due o tre appena schiacciati ai poli, belli rossi e grossi adornati da costolatura irregolare, pochi semi e molta polpa. La coltivazione di questa varietà era molto diffusa nelle province di Parma, Piacenza fino agli anni '60/'70 quando l'avvento delle macchine agricole e l'industrializzazione dell'agricoltura le ha fatto preferire varietà differenti. Negli ultimi anni si sta riscoprendo la coltivazione di questa varietà rimasta nel cuore e nel palato di orticoltori locali.

Costoluto genovese

Il costoluto genovese è una varietà dal frutto grande possono pesare anche 150 grammi e più, presenta coste irregolari, è adatto a insalate e salse, coltivato tipicamente nella riviera ligure. Si tratta di una varietà precoce (75 gg.), si trapianta con l'arrivo della bella stagione, la pianta è rigogliosa quindi ha bisogno di scacchiatura (tagliare ricacci ascellari) si consiglia di cimare dopo sei palchi floreali, per evitare che cresca in modo indeterminato, caratteristica di questa varietà.

Canestrino di Lucca

Il Canestrino di Lucca è una vecchia varietà che negli ultimi anni sta vivendo una riscoperta da parte dei coltivatori grandi e piccoli grazie alla sempre crescente attenzione, da parte dei consumatori, verso varietà locali e autoctone di pomodoro, è coltivato maggiormente nelle province di Lucca e Pisa. Il pomodoro Canestrino si coltiva bene anche in vaso, questi devono avere un diametro di 18-24 cm. Il terriccio è così composto: substrato a base di torba, fibra di cocco, pomice, perlite o miscugli di questi materiali. Il Canestrino si presenta con la forma a cestino, una polpa soda e non acquosa, pomodoro zuccherino, presenta una marcata collettatura verde e una pronunciata costolatura, ogni pianta produce 4,5 kg.

Il chilo della Garfagnana

Come il nome lascia presagire i frutti di questa varietà possono arrivare al chilo, sono anche detti bistecche perchè si taglia a fette e la polpa è soda e con pochi semi. Sono originari della zona tra il nord della Toscana e l'Emilia, detta appunto Garfagnana Il chilo della garfagnana, oltre ad essere enorme, è costoluto con una colorazione tra il rosa e il rosso quando arriva a maturazione, la buccia compatta. Resiste bene a irregolarità irrigue, non necessita frequenti innaffiature, si può coltivare in zone pedemontane o al Nord della penisola italiana, non per questo però va trascurato, anzi meglio concimiamo migliore sarà il nostro raccolto. Non è precoce ma nemmeno tardiva, la produzione migliore si ottiene tra Luglio e Agosto. Riuscire a metter via dei semi, per l'anno seguente, non è facile, ma non impossibile.

Il principe borghese

Il principe borghese è un pomodoro a grappolo da appendere e conservare in un posto fresco per tutto l'inverno, la resa a pianta è di circa 4-5 kg. Questa varietà arriva a maturazione dopo 90-120 giorni dal trapianto che si effettua ad Aprile, predilige zone soleggiate al riparo da venti. I frutti possiamo definirli a forma di goccia al contrario con in cima una puntina di colore rosso intenso. Prima del trapianto è bene concimare con sostanza organica, il terreno deve essere fertile, fresco e ben drenato, se compriamo varietà indeterminata abbiamo bisogno di tutori a cui legare la pianta, per quelle determinate no. Con questo pomodoro possiamo fare ottime salse o colorate insalate.

semina di principe borghese

Il cuore di bue

Il cuore di bue è un pomodoro dalla tipica forma a cuore e di grandi dimensioni (200-300 gr.), adatto a piccole produzioni di autoconsumo, diffuso in orti di famiglia è un prodotto di nicchia. Non è uniforme nel ciclo produttivo questo lo rende poco adatto alla commercializzazione di massa assieme ad altri difetti come, la buccia fine che lo rende fragile nel trasporto, una volta raccolto dura poco. I frutti sono di colore rosa-rosato, quelli più grandi presentano costolatura più visibile, hanno molta polpa e pochi semi. La pianta cresce in modo indeterminato quindi ha bisogno di tutori e di venir cimata, il ciclo è tardivo. La selezione più conosciuta è il cuore di bue ligure anche conosciuto come pomodoro di Albenga, i frutti sono più piccoli ma più regolari.

Il datterino e il ciliegino

Il datterino e il ciliegino sono varietà che producono frutti a grappolo, il primo a forma di dattero o oliva, i secondi anche detti cherry sono rotondi.
Queste varietà si adattano bene a una coltivazione in vaso, se parliamo di campo, si adattano a ogni tipo di terreno, neutri acidi o alcalini, dando risultati diversi. Le varietà possono essere determinate e indeterminate, in questo caso bisogna sostenerle con tutori e cimarle dopo il sesto palco di fiori.
Rispetto ai pomodori da mensa o ai costoluti la concimazione, l'irrigazione e l'allevamento sono diverse, ma come tutti gli altri sviluppano meglio in climi caldi. I trapianti sono da farsi nel mese di Aprile, la semina in ambiente protetto a Febbraio-Marzo, arriva a maturazione a fine Giugno-Luglio. Entrambi i frutti di queste varietà sono buoni da consumarsi in insalata o in salsa.

Il camone

Il pomodoro camone, originario del sud Sardegna, dove venne introdotto intorno agli anni '80 per resistere ad attacchi fungini, ha forma sferica regolare di piccola pezzatura, è caratterizzato dalla sua croccantezza, se ne apprezza di più il gusto, acidulo, mangiandolo crudo. Il colore va dal verde della zona chiamata spalla al rosso-arancio, dopo la raccolta può durare fino a 15-20 gg. I semi non sono facilmente reperibili, quelli in commercio si chiamano Kamonium, i frutti prodotti sono abbastanza simili al pomodoro camone che si trova in commercio. Ma secondo esperienze di vari orticoltori per hobby, il camone ottenuto nell'orto di casa non è come quello del sud Sardegna che è coltivato in serra e irrigato con acqua salina proveniente da pozzi naturali.

Il san marzano

Il san marzano è la varietà italiana coltivata soprattutto in Campania, tra Nocera, Sarno e San Marzano, ma conosciuta in tutto il mondo, i frutti sono di forma allungata irregolare, buccia fine e dal colore rosso vivo. Anche in questo caso la pianta va tenuta dritta coi sostegni, ma se si vuole la si può lasciare allungare a terra, ma rischiamo di perdere frutti per marcescenza. La pianta è vigorosa, procuce molte femminelle che vanno tolte per far si che la pianta si concentri sui frutti. Trapiantata in Aprile i frutti arrivano a maturazione a Luglio-Agosto, i san marzano maturi sono di un bel rosso vivo. Come tutte le varietà di pomodoro anche questa richiede concimazione, per avere frutti al massimo. Rimane la varietà migliore per salse, conserve e concetrato.

Il yellow submarine/perino giallo

Il perino giallo, simile a un sommergibile, per questo il nome yellow submarine, ha una forma a pera ed è di colore giallo anche quando arriva a maturazione. Molto produttivo e resistente produce frutti a grappoli, il sapore è dolce e poco acico, cresce in modo indeterminato, ricordiamoci di legare la pianta a un sostegno. Riesce un po' ovunque, possiamo seminarlo in semenzaio a Febbraio-Marzo e trapiantarlo da Aprile a Giugno, cresce anche in balcone.

Il pomodoro nero

Per far si che il nostro orto, o balcone, siano colorati dopo il pomodoro giallo possiamo seminare anche quello nero. Possiamo scegliere tra la varietà black cherry, nero di Crimea e sunblack . Sono pomodori dal gusto intenso e dalla forte presenza di licopene, un pigmento antiossidante presente in varia misura in tutte le varietà di pomodoro. Il nero di Crimea ha bacche di grandezza media un po' schiacciate dal peso si 100-150 gr. i black cherry invece sono i classici a grappolo, sferici e piccoli. Si coltivano come gli altri pomodori, anche questi si possono trapiantare in vaso se non abbiamo un orto, dobbiamo cimare se sono a crescita indeterminata, concimare e sfeminellare.

Queste sono i miei 10 pomodori incredibili da coltivare, qualsiasi varietà tu scelga, buon raccolto!
Per approfondire: come ottenere i pomodori più buoni

giovedì, dicembre 31, 2015

il lato oscuro del pomodoro

L'anno scorso ci siamo lasciati con il buon proposito di coltivare pomodori, ma anche di coltivare qualsiasi cosa soddisfasse il nostro fabbisogno.
La cosa che ha funzionato meglio è stata il lasciarci! Ahimè! Ma c'è un buon motivo, non sono stata via per capriccio, sono stata via contro la mia volontà.
Poi, chi di voi può giurare che sia davvero passato un anno, seriamente! Avete le prove che il 2015 l'abbiamo sfogliato tutto, cioè 365 giorni? O vi fidate di Repubblica!
Comunque solo un lutto, una malattia o un rapimento possono giustificare un'assenza cosi lunga.
Ebbene, ci crediate o no, sono stata rapita! Una forza misteriosa mi ha occupata tutto questo tempo, la fascinazione per la parte più oscura, che tutti noi abbiamo. Certe volte coltiviamo il nostro lato ombroso facendo crescere i semi dei sentimenti oscuri come rabbia, odio, paura e aggressività. Ricorda: la paura è il cammino verso il lato oscuro, la paura porta alla rabbia, la rabbia all'odio e l'odio alla sofferenza, dice Yoda. Ma non siamo gli unici ad averci e a sfruttare il lato oscuro  Anche le verdure hanno il loro, io infatti sono stata rapita dal lato oscuro del pomodoro.
Lasciate che vi racconti.
Hverir, Iceland 

Attratta da una forza chiamata lavoro, mi sono imbarcata su un volo di sola andata, destinazione Islanda. Dopo quattro voli e un giorno di viaggio sono atterrata a Husavik a quaranta chilometri dal circolo polare artico, con in tasca i miei semi di pomodoro, va bene non proprio in tasca! Alloggiamento definitivo a Reykjahlíð sul lago Myvàtn a pochi chilometri da Hverir, dove. si dice, è stato girato il video dell'allunaggio. Ah no quello è stato fatto in uno studio!
Sono dovuti passare tre mesi prima di riuscire a vedere questa terra verde, mesi in cui ha continuato a nevicare e cresceva la paura di non potere seminare gli amati pomodori. Mesi durante i quali ho avuto modo di incontrare la coinquilina, che qua chiamerò Roberto, con l'ossessione per la lavatrice, le sigarette e per il pronome possessivo "mine", detto indicando qualsiasi cosa nella casa, anche dei vasi che avevo pensato di usare per i miei semi. Così la paura si è trasformata in rabbia, verso il clima rigido e verso Roberto. Ho odiato molto quella donna, perchè non mi lasciava mai libera la lavatrice, nemmeno il giorno prima che partissi, così come non sopportavo di doverla sentire urlare al telefono. Così ho iniziato a pregare i semi, li stringevo nel mio pugno pregandoli di fare qualcosa, mentre coltivavo la via dell'odio. Ecco cosa è successo dal giorno dopo. Il sole ha preso a splendere in cielo per ore e ore, fino a ventitrè ore di luce al giorno. Qualche giorno dopo, Roberto mi ha bussato alla porta e mi ha chiesto di seguirla con uno dei vasetti che le avevo preso. Me lo ha preso e ha tirato fuori dal suo armadio un semenzaio, l'ha riempito di terra (sua) e me l'ha dato, dicendomi di tenerlo. Wow! Il potere del pomodoro!
pomodori appena germogliati che guardano il lago

Finalmente ero riuscita a seminare i miei amati pomodori, rigorosamente indoor. Ecco alcune foto che li ritraggono in tutto il loro splendore. L'unica cosa che non sono riuscita a fare è vederli fruttificare, le piante sono morte prima, per il freddo che è tornato prima del previsto e per troppo odio usato per farle crescere.
qua erano spuntati dei timidi fiori

pomodori baciati dal sole

Questo è tutto quello che ho fatto nel 2015? Coltivato odio? No, per fortuna no! Sono riuscita a fare un ottimo pesto con il pesto viola coltivato in camera, un vasetto di marmellata di rabarbaro grazie all'orto di una nuova amica trovata in Islanda.
raccolta del basilico viola

Senza dimenticare i cinque chili di peperoncini rossi ordinati una sera che avevamo bevuto troppo!
mille usi dei peperoncini!

Anche l'anno appena trascorso, se avessi dovuto mangiare solo le cose coltivate da me, sarei morta di fame. Il proposito per il nuovo hanno è ancora: I'll never be hungry, again!





mercoledì, ottobre 01, 2014

cosa e come conserviamo per l'inverno: il pomodoro

Quante volte hai sentito la storia della formica e della cicala, altrettante volte ti è stato chiesto se bevi, mangi e ti diverti come se non ci fosse un domani, oppure se metti via ogni briciola di pane per costruire il tuo futuro.
l'aperitivo della cicala!
A chi non piace fare la vita da cicala, almeno per quanto riguarda la parte del divertimento.
Vorresti poter mangiare pomodori a dicembre, condire la pasta con le zucchine a Gennaio, e servire melanzane grigliate la vigilia di Natale? Tutto questo senza muovere un dito? Stai fresco! Per quanto il clima stia cambiando, l'autunno è autunno e l'inverno è freddo, per fortuna!
Se scegli di mangiare prodotti locali, e di non tradire la stagionalità dei prodotti, diciamo che ti devi organizzare. Così, se a fine della stagione estiva, ci ritroviamo con un sacco di pomodori da sistemare, chili di melanzane che ci escono dalle orecchie, e all'ennesima cassetta di zucchine, i tuoi parenti urlano "BASTA!" Allora è tempo di preparare le scorte per l'inverno.

Allora conserviamo il pomodoro!

Il primo passo per dare il via alla fase "conservazione" è procurarsi molti vasetti di vetro col tappo, lavarli e sterilizzarli in acqua bollente, tappi compresi.
Ecco una ricetta semplice per sistemare i pomodori verdi, invece che friggerli a una fermata del treno.
Un altro modo di portarci i pomodori dentro l'inverno, è farli seccare col sale stesi al sole, per poi utilizzarli in brodi, impasti di pane e focacce, o per degli aperitivi.
La preparazione è semplice. Scegliamo i pomodori più rossi, laviamoli con cura, asciughiamoli e tagliamoli a metà. Ora li disponiamo su di una rete rigida, li cospargiamo di sale e facciamo in modo che prendano il sole per tutta la giornata, finché non avranno perso tutti i liquidi. La notte ricoveriamoli dentro casa. Una volta seccati possiamo metterli a strati dentro dei vasi di vetro puliti alternandoli a foglie di basilico o alloro, poi li riponiamo in un luogo buio e asciutto. Se preferite potete chiuderli in sacchetti e congelarli.

pomodori cosparsi di sale

Se avete qualche amico che vuole partecipare alla raccolta delle provviste potete fare la passata.
Raccogliete i pomodori più rossi che avete, oppure compratene una cassetta dal vostro verduraio, ma che siano biologici mi raccomando. Laviamo la verdura e mettiamo a bollire dell'acqua, immergiamoci i pomodori quando questa bolle. Aspettiamo una decina di minuti, il tempo che ci mette la pelle a separarsi dal resto. Scoliamoli e peliamoli, ora passiamoli nel passaverdure a manovella, versiamo la polpa che ne abbiamo ricavato in vasi di vetro o bottiglie inserendo alcune foglie di basilico. Facciamo bollire i vasetti riempiti col pomodoro, dopo questa operazione conserviamoli in un posto buio e asciutto.

Prossimamente vedremo alcune ricette per conservare le melanzane e le zucchine da mangiare durante il rigido inverno.
Voi vi fate le scorte di verdure? Conoscete altri sistemi? Lasciate la vostra ricetta nei commenti.

martedì, aprile 22, 2014

come ottenere i pomodori più buoni di sempre

Ieri ho letto l'articolo "New strategies for great-tasting tomatoes" di Lynn Byczynski. Il titolo è esplicativo, ci informa di nuovi studi fatti per ottenere dei pomodori dal sapore straordinario. Sempre più agricoltori si spingono a studiare nuove tecniche per ottenere frutti migliori e portare sui banchi dei mercati gli amati pomodori.
Se in effetti dicono che i pomodori sono i più facili da coltivare, tutti noi vogliamo ottenere dei frutti più buoni e più rossi di quelli del vicino. 

piantine di pomodoro
Nell'articolo vengono illustrate tre tecniche ancora oggi in sperimentazione, ma che hanno dato i primi risultati. Si tratta di: agricoltura a secco, sale e sapore, la non-rotazione colturale.

Agricoltura a secco.

Il sistema è stato sperimentato in California, si innaffiano le piantine regolarmente dopo il trapianto, poi dopo la fioritura di smette del tutto di irrigarle oppure gliela si riduce drasticamente. Alcuni dicono che questi pomodori hanno un sapore straordinario. C'è però un alone di mistero e misticismo sulla pratica di agricoltura all'asciutto, non viene spiegato precisamente come si fa. Così Aziz Baameur, University of California Extension Advisor, ci ha voluto vedere chiaro e ha fatto delle prove. Ha utilizzato la varietà Early Girl, resistente a colture scarsamente irrigate, ne ha coltivato un'aiuola in modo classico e le altre con quantitativi d'acqua minori. I risultati hanno dimostrato che i frutti prodotti con meno acqua erano più ricchi di: zuccheri, solidi solubili, e licopene. La resa commerciale, però, risulta minore nelle piante coltivate in carenza idrica. Vengono riportate diverse esperienze di agricoltori di varie zone. Per un sapore migliore, comunque, un leggero stress idrico durante lo sviluppo del frutto (da 60 a 80 per cento del fabbisogno stimato ) è talvolta raccomandato. 
Questo sistema però non va bene per tutti i tipi di coltivazione, per i pomodori in serra è sconsigliato. Dice Dave Chapman di Long Wind Farm , un coltivatore di pomodori biologici in serra nel Vermont . "Tuttavia, fermare l'irrigazione per una coltura non è una strategia molto buona. Al fine di continuare a fissare la frutta in crescita, le piante richiedono acqua. In una coltura in serra, il livello di produzione è molto elevato, è un'agricoltura molto intensiva . Se io tolgo l'acqua, la prima cosa che soffre è l' allegagione".
In conclusione, troppa acqua fa male sempre, con poca abbiamo speranza di ottenere buoni frutti, tranne che in serra.

Sale e sapore.

Ricercatori israeliani hanno provato a usare l'acqua salmastra per irrigare i pomodori, hanno scoperto che si può e che sono più saporiti. Alla Rutgers University nel New Jersey , il Dr. Joseph Heckman, si è fatto portare un barile di acqua dall'Oceano e ha deciso di usarla per innaffiare i pomodori. Ha utilizzato 1,5 litri per pianta, durante il periodo della fioritura, dopo un assaggio alla cieca, gli studenti gli hanno trovati più saporiti i quelli non sottoposti al trattamento. Heckman ha dei suggerimenti per i coltivatori che vogliono sperimentare sui propri pomodori: "Applicare 23 grammi di SEA -90 , un prodotto commerciale che contiene sale per lo più del mare. E' abbastanza materiale, per il trattamento di 4 metri quadrati di area o suolo, necessaria per far crescere una pianta di pomodoro. Applicare il trattamento miscelando il prodotto SEA -90 nel terreno al momento della piantagione o fioritura precoce." Una scoperta incidentale è stata che i trattamenti col sale fanno maturare prima i pomodori.
Per ulteriori informazioni sugli esperimenti col sale:

Rotazione delle colture (no grazie).

Il primo consiglio che si apprende quando si inizia a coltivare è: mai solanacee nello stesso posto prima dei quattro anni. Ma ci sono agricoltori che coltivano e hanno coltivato i loro pomodori nello stesso posto per anche otto anni, come Eliot Coleman autore del libro The New Organic Grower. Dice anche che, niente è più soffocante in agricoltura, che il rispetto delle regole.

piantine appena trapiantate

Uno specialista in orticoltura commerciale riporta la sua esperienza, e suggerisce di controllare se si verificano danni fogliari e altre malattie nella pianta, e di aggiungere sostanza organica al terreno a ogni trapianto. Dice: "credo che ci sia un punto in cui la qualità del suolo diminuisce e diventa difficile alimentare la crescita di piante come i pomodori. Dalle mie esperienze in Missouri , sembrava di essere sei o sette coltivazioni consecutive di pomodori."

Queste sono solo tre pratiche per ottenere dei buoni pomodori. Tu ne conosci qualcuna? Custodisci qualche segreto per ottenere buoni pomodori?

qualcos'altro sul pomodoro.

giovedì, marzo 27, 2014

Come stanno i pomodori?

Come state in famiglia? I bambini crescono? Queste le domande che qualche volta sentivo rivolgere a mia mamma da delle zie che vedevamo una volta l'anno. Io non ho figli, quindi i miei zii quando mi incontrano mi chiedono: come stanno i pomodori?

un esempio di pomodoro che ha filato in cerca di luce
Crescono, rispondo io.
Conoscete gli album fotografici dei primi geniti? In Italia il tasso di natalità è bassissimo quindi non si pone perchè ci sono solo figli unici in questo momento, oppure uno e mezzo.
A metà degli anni settanta ci facevano ancora abbastanza bambini, con una media di due figli a donna, in quel periodo l'album fotografico spettava solo al primo genito. Altrimenti non mi spiego perchè, nella mia famiglia, solo mio fratello ha conosciuto il lusso dell'album fotografico.
Oppure dopo il primo, mia mamma ha perso interesse, capita.
Tutto questo per dire che io ho l'album fotografico di tutte le piantine seminate, dal germoglio alla piantina.
questo è il San Marzano

 il ciliegino

i pomodori a un mese di vita

Oggi! Hanno quasi due mesi

i primi peli
Mentre crescono preparo le aiuole che gli andranno ad ospitare. Una bella concimata di letame maturo, una vangatura e speriamo bene. Seguirò i consigli sulle consociazioni, e gli metterò vicino delle piantine di basilico.
Le vostre piantine come stanno? Crescono?

venerdì, febbraio 07, 2014

nove modi di legare i pomodori (niente di sadomaso)

Caldo, fa caldo. Tutti parlano di inverno anomalo, sicuramente un inverno caldo, più caldo rispetto a quello dell'anno scorso.
In Islanda c'è stato il mese di Gennaio più caldo degli ultimi vent'anni, solo quando ci sono stata io, ha fatto l'Aprile più freddo e il mese di Luglio più piovoso degli ultimi dieci anni.
Ma veniamo a noi, le piantine di pomodoro crescono nei semenzai e già si pensa a come le legheremo.
Se le coltiviamo in vaso, ecco una buona soluzione. Canne, legnetti e funi o laccetti, oppure lacci da scarpe che non usate più, la scarpa poi, potete riciclarla come vaso.
nel vaso
Possiamo far crescere i nostri pomodori in verticale (dall'alto verso il basso), se abbiamo la possibilità di mettere aiuole o vasi in alto, per esempio su un muro di cinta, o nella libreria di casa.
appesi
Se dobbiamo riciclare i cerchioni della bicicletta, abbiamo il modello "box-doccia" o cabina armadio. La nostra piantina cresce sostenendosi alla lenza che le abbiamo affidato. L'effetto con le piante alte, e i frutti, non deve essere male.
a raggi
Questo modello si sposa bene con il nostro rustico, anche in balcone fa la sua porca figura. Costruiamo un telaio con quattro legni, possiamo usare anche vecchi manici di scopa. Con delle luci ad effetto, al calare delle tenebre, si crea un'atmosfera fantasy adatta a feste in costume.
fantasy
Bèh, questa parla da sola! Se vogliamo aggiungerci una radio accesa, ci tiene lontani i predatori notturni, e perché no, quelli diurni.
antica Grecia
Un bel telaio in PVC, serioso, efficiente, per il pomodoro che guarda solo alla sostanza, e poco all'apparenza. Facile da montare e facile da smontare, sta bene con tutto.
in PVC
 Giuro che avevo piantato i pomodori!
forse poca acqua, o troppo poca? Parla, cosa ti manca?
 Al totem puoi sentirti legato per tutta la vita, figurati il pomodoro! Potete fare un rito di iniziazione, appena la piantina deve essere legata. Potete attaccare al totem foto di pomodori molto belli, in modo che la piantina si convinca e prenda fiducia, tanto da immedesimarsi nel pomodoro della foto. Non sembra difficile da fare, e soprattutto è eterno.
i totem
 Se avete a disposizione manodopera gratuita, potete usare tre pali d'alluminio, o in qualsiasi altro materiale, e legare dei fili di lenza da destra a sinistra e dall'alto al basso, formando un bel reticolo. Se siete fantasiosi, potete provare a fare una ragnatela per sentirvi spider-man anche nell'orto.
telaio più lenza
Comunque scegliate di legarli, buona coltivazione a tutti!
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