Visualizzazione post con etichetta autoproduzioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autoproduzioni. Mostra tutti i post

giovedì, marzo 01, 2018

8 motivi per fare del giardinaggio il tuo nuovo hobby

Puoi non crederci ma ci sono 8 buoni motivi che ti convinveranno a tingere di verde il tuo pollice.


Il giardinaggio e in particolare l'orticultura possono avere un enorme impatto sul tuo benessere fisico e mentale, sono stati fatti molti studi a riguardo tanto che si parla di ortoterapia. Ecco 8 motivi per fare del giardinaggio il tuo nuovo hobby. Ci sono studi scientifici che hanno rivelato come il giardinaggio aumenta la nostra produttività e abbassa i livelli di ansia. Sia che curi le aromatiche dentro casa, o delle piante in terrazzo.

coltivando il tuo cibo riduci gli sprechi e sei felice!

1. Ti senti felice

Uno studio dell'Università di Bristol ha scoperto la presenza di un batterio nel terreno che ha su l'uomo lo stesso effetto della serotonina. Più ci rotoliamo nel fango più siamo felici!

2. Si bruciano più calorie

Meglio che andare in palestra, lavorare con le piante ci fa consumare molte più calorie perchè il lavoro è poco faticoso e siamo portati a farlo per più tempo. Consumiamo più di 400 calorie soprattutto se falciamo un prato, rastrelliamo o scaviamo buche.

3. Sentiamo di avere uno scopo, un fine

Coltivare vuol dire prenderci cura di piante e terra, con lo scopo di ottenere dei frutti da mangiare o dei fiori di cui godere. Questa cura verso qualcosa ci porta un benessere mentale, ci obbliga ad uscire di casa e in alcuni casi ci toglie dalla solitudine. Per esempio con lo scambio di semi possiamo conoscere altri pollici verdi, o qualche vicino di casa che come noi vuol farsi i propri pomodori. Tutto questo fa bene alla nostra salute mentale.

4. Mangi cibo sano e nutriente

Con qualche vaso in balcone di pomodori, zucchine e peperoni o altre verdure a tua scelta, puoi avere un menù giornaliero con cibi sani e freschi. Se coinvolgi i tuoi bambini in questo hobby anche loro saranno più felici di mangiare frutta e verdura, e si sa quanto è difficile convincere i bambini a mangiare verdure.

5. Benefici per gli anziani

L'orto è antidolorifico, allena la mente, riduce lo stress e l'ansia, allontana dagli psicofarmaci, rallenta l'evolversi di malattie degenerative quali la demenza e l'Alzheimer. Per alcuni seminare e far crescere una pianta allontana la mente dai soliti pensieri alleviandoli da dolore e depressione.

6. Più Vitamina D per tutti

Le piante senza sole non potrebbero vivere e nemmeno noi, per questo è importante passare del tempo all'aria aperta. Trascorrere del tempo all'aria aperta, esposti alla luce solare diretta sviluppiamo Vitamina D, con quel che ne consegue: buonumore, salute ossea, ci preserva da malattie respiratorie, rinforza il sistema immunitario.

7. Sviluppa coesione sociale

In alcuni centri e città sono ormai diffusi gli orti urbani, si tratta di orti condivisi da abitanti di un quartiere o piccoli appezzamenti presi in affitto da singoli. Questa partecipazione comune a prendersi cura di qualcosa e produrre del cibo per tutti crea coesione sociale, senso di appartenenza a una comunità e solidarietà tra citadini.

8. Risparmio

Con la coltivazione delle nostre verdure risparmiamo sulla spesa e mangiamo verdure sane delle quali abbiamo curato ogni singolo passaggio. Ma non è un risparmio solo per noi, lo è anche per l'ambiente e se si diffondesse l'ortoterapia sarebbe un risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale.

Questi sono ottimi motivi per considerare il giardinaggio il tuo prossimo hobby! Non perdere tempo allora, la prossima estate mangia i frutti del tuo raccolto e sfoggia un fisico allenato grazie al lavoro all'orto!
Sei d'accordo? Vuoi aggiungere qualche altro beneficio?




giovedì, febbraio 15, 2018

coltivare per risparmiare? sì può fare

Il lavoro all'orto richiede tempo e costanza, il nostro tempo e la nostra costanza a voler coltivare gli ortaggi che mangeremo.

Tutta questa fatica conviene, ci fa risparmiare dei soldi sulla spesa? Sì, il risultato è cibo sano e qualche soldo in più nel portafoglio!

cavolo verza

Costo irrisorio dei semi

Le bustine di semi sono davvero economiche, costano dai 50 cent. di un semi convenzionale ai 2 euro di un seme biologico. In ogni bustina ci possono anche essere più di cinquanta semi, che si traduce in rispettive piantine. Ci si può affidare anche allo scambio di semi, in rete si trovano molte associazioni che per tutelare la biodiversità preservano e scambiano semi.
Se, per esempio, consideriamo i pomodori da sugo, ogni pianta nei mesi di luglio e agosto ci darà 2 kg. di frutti a settimana circa, a giugno la produzione è più bassa, ma con due o tre piante abbiamo i pomodori per tutta l'estate. 
L'importante è non strafare, è facile farsi prendere dall'entusiasmo e voler coltivare di tutto e di più, ma dobbiamo dare la priorità a quelle colture che ci danno molti frutti con meno lavoro, oppure quelle colture che durano nel tempo, come zucche, patate e fagiolini. Dopo il primo anno di lavori all'orto avrete imparato anche voi a conservare i semi dai vostri frutti.

Acqua sì, ma piovana

L'acqua a costo zero è l'acqua piovana, per usarla ci attrezziamo di vecchie botti di legno oppure di moderni depositi d'acqua di plastica ai quali collegheremo una gomma, oppure possiamo servirci di secchio o innaffiatoio se il nostro orto non è molto grande. Bisogna cercare di innaffiare il meno possibile quindi è buona pratica usare la pacciamatura con paglia o foglie secche. Innaffiate al mattino presto per evitare che l'acqua evapori in fretta, oppure innaffiando la sera che ristagni e favorisca il diffondersi di muffe e funghi.

raccolto di pomodri

Usa la natura per concimare

Un concime economico è senza dubbio il compost fatto da noi. Quando facciamo il grande passo verso la coltivazione fai da te dedichiamo una zona dell'orto al compostaggio. Alcuni Comuni offrono sconti e attrezzature per chi vuole compostare in proprio. Se abbiamo dei piccoi allevamenti nelle vicinanze possiamo chiedere del concime maturo, non a prezzi esagerati. Coltiviamo i legumi che fissano l'azoto nel terreno, e verrà poi usato da altre piante. Servendoci delle consociazioni possiamo ottenere buoni raccolti senza usare antiparassitari.
Per approfondire: come compostare a casa

L'ingrediente segreto

In molte ricette l'ingrediente segreto spesso è: due foglie di basilico, oppure un rametto di rosmarino, una foglia di salvia, o il prezzemolo tritato. Le erbe aromatiche sono un ingrediente fondamentale delle nostre ricette.
Quante volte ci capita di comprare il basilico, il rosmarino o il prezzemolo? Le aromatiche sono quelle più costose se comprate al supermercato e sono anche le piante che crescono senza bisogno di tante cure pure in balcone. Perciò diamoci dentro e compiamo questo piccolo passo verso la coltivazione per fare un grande passo verso il risparmio.

La qualità non ha prezzo

Che prezzo vogliamo dare alle verdure prodotte da noi e sicuramente più saporite di quelle del super mercato? Vogliamo conteggiare anche il divertimento e il benessere fisico per le ore passate all'aria aperta, in compagnia delle nostre piante? Tutte queste cose sono di certo un guadagno per noi, oltre che un risparmio economico. Non dimenticamoci che l'orto può anche essere una scusa per socializzare.

lunedì, febbraio 08, 2016

10 passi per la sostenibilità alimentare

Carciofi, carciofi, carciofiii!  Carciofi da mangiare crudi!
Cinque euro la cassa! Carciofi belli!!
Carciofi belli una cassa 5 euro!
La voce microfonata entra nelle case con le finestre aperte e comunica l'imperdibile occasione! Se sei in altre faccende affaccendata le verdure te le porta il contadino fino alla porta di casa, anche senza la app!
Scegliere di fare la spesa presso coltivatori locali di prodotti biologici è uno dei passi da fare verso la sostenibilità alimentare.

In quanti facciamo la spesa il fine settimana? Lasciamo al week-end il provviggionamento dei viveri che ci serviranno per il resto della settimana, tutto nei soli due giorni che sarebbero di riposo. Ma la spesa, si sa, può essere anche divertimento, soprattutto se la facciamo presso i mercati biologici con frutta e verdura fresca di qualità.
Gennaio finalmente è finito e possiamo ricominciare a spendere! Se ci siamo nutriti con pane e acqua per tutto il mese è arrivato il momento di soddisfare il nostro palato. In molte città si svolgono i mercati biologici, i contadini allestiscono bancarelle e gazebo coi loro prodotti.
Nove ore di fuso orario separano la Sardegna dalla California, ma i mercati dei fruttaroli ci sono anche  a San Francisco, il sabato, c'è ne uno di produttori agricoli e non solo, panettieri, casari e pescatori, non manca nemmeno la pasta fresca. Il mercato è organizzato e gestito dal CUESA (Centro per l'educazione urbana all'agricoltura sostenibile). La loro missione, si legge nel sito, è promuovere il cibo sostenibile attraverso le operazione svolte presso il Ferry Plaza Farmers Market e il loro programmi educativi.

Farmers market - Ferry Plaza

immancabili broccoli - Ferry Plaza
cavolo romanesco


O Regina Reginella quanti passi devo fare per raggiungere il tuo regno?
Ne bastano dieci per raggiungere il regno della sovranità alimentare.
1. Compra prodotti freschi e di stagione. Privilegia materie prime come farina, verdure, uova ecc. Più cose prepari da te, più basso sarà il tuo impatto sull'ambiente.
2. Serviti il meno possibile dalla Grande Distribuzione, perché sfruttano i produttori, inoltre i prodotti non sono freschi e hanno molti chilometri sulle spalle. Così eviterai di riempirti la casa di imballi inutili.
3. Non farti ingannare dai prodotti in offerta e fuori stagione, non sono sani e sono ambientalmente insostenibili. 
4. Non comprare merci delle multinazionali che ingrassano chi specula sull'agricoltura.
5. Se non espressamente indicato dal tuo Comune, l'acqua del rubinetto è buona, bevi quella. Zero chilometri, zero plastica, zero speculazioni.
6. Privilegia la filiera corta, serviti di prodotti freschi direttamente dal contadino. Prediligi prodotti biologici e alla spina.
7. Cerca di costruire un rapporto di fiducia coi produttori, organizza gruppi d'acquisto coi tuoi vicini di casa, o coi tuoi colleghi d'ufficio.
8. Se consumi prodotti provenienti da paesi diversi dal tuo, come zucchero, caffè, te, scegli quelli del commercio equo e solidale. 
9. Informati e ricordati che mangi tre volte al giorno e fare la spesa è una scelta politica.
10. Coltiva tu stesso il tuo cibo!

Non è difficile coltivare da se almeno qualche insalata oppure le spezie, bastano un vaso, della terra e qualche seme, il resto lo fanno la luce e l'acqua.
Hai gia costruito il tuo semenzaio?


martedì, febbraio 02, 2016

considera le patate

Un periodo volevo vivere di un unico pasto al giorno, al massimo due, non volevo affezionarmi al cibo perché poi ne avrei sentito la mancanza, allora mangiavo solo toast. Ma oggi posso finalmente dire con fierezza, che amo il cibo e che mi pento di tutte le inutili diete che ho fatto. Mi pento di aver avuto fame e ho giurato a me stessa che farò in modo di non avere mai più fame. Così alla domanda "cosa mangio oggi?" qualcuno rispose: considera le patate. Sono tante le cose che si possono mangiare, ed è davvero un peccato mangiare sempre le stesse cose, così come infiniti sono i piatti che si posso preparare con un unico ingrediente. Considera le patate e nessuno avrà fame per quest'anno!
solo un occhio attento riconosce le patate migliori!

3 ricette veloci

Se cerchi "ricette patate", con un qualsiasi motore di ricerca, troverai circa tre milioni di risultati! Anche per questo le patate non devono mancare nell'orto: sono buone, versatili, economiche, salvano la vita o almeno la cena. Ecco tre ricette facili e veloci: gnocchi di patate, patate in padella come al forno e patate fritte (sempre gradite).
Per realizzare gli gnocchi è importante avere lo schiacciapatate. Laviamo e mettiamo in pentola a pressione le patate per venti minuti dal fischio della stessa. Tagliamo a metà ogni patata e schiacciamola, la buccia rimarrà all'interno dello schiacciapatate, e la polpa cadrà sulla nostra spianatoia o sul banco da lavoro. Per settecento grammi di patate usiamo trecento grammi di farina, mischiamo il tutto e il nostro impasto è bello e pronto. Prendiamo poi dei pezzi di impasto da trasformare in rotoli dai quali taglieremo gli gnocchi. Facciamo bollire per pochi minuti e poi condiamo a piacere.
patate pronte da schiacciare!
Preparare le patate fritte è molto più semplice, le peliamo e le tagliamo, le asciughiamo, scaldiamo l'olio e via che si frigge!
Il segreto per le patate perfette in padella consiste nel farle bollire quattro minuti in acqua bollente, poi le scoliamo le irroriamo con due cucchiai d'olio EVO, un pizzico di una spezia che ci piace, ora sono pronte per una padella rovente. Cerchiamo di fargli fare una crosticina bronzea su ogni lato, così saranno croccanti fuori e morbide dentro.

Le patate possono regalare grandi soddisfazioni all'ortolano, perchè richiedono poca attenzione e possono offrire abbondante prodotto. Ricordiamoci di preparare un letto di semina ricco di materia organica, crescono meglio in terreni freschi e ben drenati. Per tenere lontani i parassiti non seminiamo le patate sempre nello stesso posto, e seminiamo il tagete attorno ai filari di patate.
Le piante di patate vanno rincalzate man mano che crescono, la rincalzatura di terra attorno al fusto stimola la produzione di nuovi tuberi. Quando la pianta comincia a seccare siamo pronti per il raccolto! Vediamo nel dettaglio le varie fasi di coltivazione della patata.

Coltivazione della patata

Le patate si pongono in cassette perchè germoglino ed esser così pronte alla semina. Si dividono in precoci, semiprecosi e tardive.
  • precoci: semina a metà Febbraio, raccolto a fine Maggio metà Giugno
  • semi-precoci: piantate a fine Marzo e raccolte tra Luglio e Agosto
  • tardive: impiegano più tempo a maturare si seminano in Aprile e si raccolgono a fine Settembre

Per ottenere 200 kg. di patate occorre un appezzamento di 5X10 metri, se il nostro spazio è limitato è meglio coltivare le precoci. Le patate hanno diverse forma, colore e consistenza possono essere tonde, ovali o a forma di rene, il colore è bianco, giallo o viola, la polpa può essere farinosa o cerosa. Prediligono terreni sciolti, leggeri e facilmente lavorabili. Devono essere coltivate in piena luce, perchè l'ombra favorisce lo sviluppo fogliare a discapito dei tuberi. Prima della semina aggiungiamo letame maturo, a meno che non si sia già concimato in precedenza.

Preparazione dei tuberi

Acquistiamo le patate da semina a fine Gennaio e mettiamole in cassette, quelle grandi come uova sono della grandezza perfetta, le più grandi andranno tagliate in due nel momento della semina. I tuberi hanno gli "occhi" da cui nascono i getti, poniamo quindi i tuberi con gli occhi verso l'alto. Le cassette vanno tenute al riparo dal gelo, in un posto ben aerato a una temperatura di 5°-6° gradi C.
Deve esserci poca luce in modo che i germogli diventino verdi, evitiamo gli ambienti umidi. Appena i germogli raggiungono la lunghezza di circa un centrimento siamo pronti per la semina.

le patate dal mio orto

Coltivazione patate precoci

In zone climatiche calde (Isole e Centro Italia) si possono piantare le patate precoci a fine Febbraio inizio Marzo per avere il raccolto a Maggio-Giugno, le così dette patate "novelle". Nelle zone a clima freddo meglio aspettare Aprile.
Con zappa o trattore facciamo dei solchi profondi 10-15 cm e distanti 60 cm. l'uno dall'altro. Scegliamo i tuberi migliori e li poniamo coi germogli rivolti verso l'alto a una distanza di 30 centimetri dal tubero precedente. Copriamo con la terra senza calpestare e con il rastrello creiamo un colmo tra i filari. Per proteggere dal gelo i germogli appena spuntati pacciamiamo con paglia o foglie secche o, ancora, fogli di giornale che terremo fermi con dei sassi.

Rincalzatura del terreno 

Quando le piante sono alte 25 cm. facciamo la prima rincalzatura, rompiamo la terra tra i filari con una zappa, cospargiamo la superficie di concime, seguendo le dosi consigliate dal produttore, e sempre con la zappa solleviamo il terreno frantumaro e fertilizzato tra i filari creando un colmo lungo la linea delle piante.
Lo scopo è aumentare lo spessore che ricopre le radici in modo che si possano allargare e si formino i tuberi. Facciamo una seconda rincalzatura quando la pianta raggiunge l'altezza di 30 cm. Il colmo deve essere piatto in cima e coi finachi ripidi.

patate rincalzate

Raccolta

Tra Maggio e Giugno le patate novelle sono pronte per la raccolta, con le dita spostiamo un po' di terra dal colmo e se sono grandi quanto un uovo sono da raccogliere. Ogno volta che raccogliamo le patate rimettiamo la terra apposto per non disturbare la crescita delle altre. A fine Giugno la maggior parte del raccolto è giunto a maturazione, tagliamo la pianta con le cesoie e con l'aiuto di un forcone ribaltiamo la pianta nella zona libera tra i filari.
Raccogliamo le patate frugando con le mani tra la terra, le patate che non consumiamo le mettiamo ad asciugare per evitare che marciscano.

Se non avete a disposizione un appezzamento di terra negli ultimi anni si è diffusa la coltivazione delle patate in cassone, o i sacchi. In breve, prendete un sacco di iuta con del terriccio di una profondità di circa 30 cm. interrate 4 o 5 patate germogliate e coprite, man mano che la pianta cresce aggiugete terra e tirate su i lembi del sacco. Per la raccolta non dovete fare altro che rompere il sacco! Voi che tipo di patate coltivate e dove?



giovedì, ottobre 23, 2014

come iniziare a coltivare il proprio cibo

Coltivare verdure è considerato dai più, un passatempo da anziani o da pensionati, ma negli ultimi anni si sta rivelando uno sbocco lavorativo per molti e un modo per risparmiare sulla spesa alimentare per tanti.  

Coltivare significa mangiare verdure fresche ogni giorno, ricche di sostanze nutritive, quindi più sane e più buone. E si sa, "chi magna bene nu more mai!"
In quanto coltivatrice di cassette di legno in veranda, e di un metro quadro di terra fuori casa, posso vantare una certa autonomia alimentare. Quando si prova l'emozione di raccogliere il proprio cibo, non si può più tornare indietro.

alcune varietà che coltivo

Primi passi nell'orto

Con pochi strumenti è possibile crearsi un orto in balcone, oppure coinvolgendo i nostri vicini di casa, è possibile coltivare aree verdi condominiali o creare orti urbani nei pressi della nostre abitazioni. Trascorrere del tempo all'aria aperta non può che farci bene, pianificare le semine, per avere il raccolto a tempo debito, ci aiuta a pianificare anche le nostre vite!

Procuriamoci vasi di tutte le forme e di diversi materiali, se riusciamo a riciclare è meglio, tutto può diventare un vaso. I vasetti dello yogurt vanno bene per organizzare il semenzaio, oppure le cartelle delle uova, ricordiamoci di bucare il fondo. Il secondo ingrediente (un po' il principale) della coltivazione è la terra, possiamo acquistarla nei negozi di giardinaggio, in quelli per il bricolage, e in alcuni supermercati, oppure in consorzio, dove acquisteremo anche la perlite per alleggerire il terriccio. Se non hai un semenzaio da balcone puoi seguire il mio tutorial per fartene uno!

Lista dei semi

Ora che hai gli strumenti fondamentali, non ti resta che scegliere i semi delle cultivar che preferisci. Io compro sempre semi biologici perché preferisco questo metodo di coltivazione.
In questo periodo (anche se avrei dovuto farlo ad agosto) ho scelto di seminare: radicchi, cicoria a palla rossa, lattuga regina dei ghiacci, finocchi e broccoli. In campo posso ancora seminare: piselli, patate, fave, ravanelliaglio, cipolla e scalogno.

semenzaio
Assicurati che la terra, nei vasetti, sia sempre umida, i semi per germogliare hanno bisogno di umidità e di buio. Puoi mettere un foglio di pellicola per evitare che l'acqua evapori rapidamente. Dopo qualche giorno spunteranno le prime piantine, le foglie finte.
Da questo momento in poi, hanno bisogno di calore e luce, puoi metterle sul davanzale della finestra, se soleggiata, oppure puoi usare una lampadina e una scatola di cartone, tenendole sotto la luce accesa. Tecnicamente si tratta di una light-box per piantine, si trovano anche in commercio, ma come prima esperienza si può provare a farne una artigianale. Questo momento è molto importante, devi assolutamente evitare che le piantine filino, altrimenti si indeboliscono e non crescono bene.

Non preoccuparti è più facile di quel che sembri. Ecco le mie piantine, l'indivia riccia ha due foglie vere, la si può vedere in alto a sinistra nell'immagine.

light-box casereccio

Ricapitolando

Ecco cosa serve per iniziare una piccola coltivazione in balcone:

  • vasi
  • terriccio
  • semi
  • acqua
  • un po' di tempo libero


Creare un piccolo orto sul balcone non è difficile, assicurati di avere lo spazio sufficiente prima di intraprendere questa avventura. Maggiore cura metterai nella fase iniziale più probabilità avrai di riuscita, e di ottenere verdure che il tuo vicino non potrà che invidiarti, un motivo in più per coinvolgere anche altri.
Puoi registrarti sul sito Grow the Planet  per condividere idee ed esperienze con altri coltivatori e vedere crescere le tue verdure anche virtualmente.
Ti accorgerai che il cibo coltivato da te ha tutto un altro sapore!

mercoledì, ottobre 01, 2014

cosa e come conserviamo per l'inverno: il pomodoro

Quante volte hai sentito la storia della formica e della cicala, altrettante volte ti è stato chiesto se bevi, mangi e ti diverti come se non ci fosse un domani, oppure se metti via ogni briciola di pane per costruire il tuo futuro.
l'aperitivo della cicala!
A chi non piace fare la vita da cicala, almeno per quanto riguarda la parte del divertimento.
Vorresti poter mangiare pomodori a dicembre, condire la pasta con le zucchine a Gennaio, e servire melanzane grigliate la vigilia di Natale? Tutto questo senza muovere un dito? Stai fresco! Per quanto il clima stia cambiando, l'autunno è autunno e l'inverno è freddo, per fortuna!
Se scegli di mangiare prodotti locali, e di non tradire la stagionalità dei prodotti, diciamo che ti devi organizzare. Così, se a fine della stagione estiva, ci ritroviamo con un sacco di pomodori da sistemare, chili di melanzane che ci escono dalle orecchie, e all'ennesima cassetta di zucchine, i tuoi parenti urlano "BASTA!" Allora è tempo di preparare le scorte per l'inverno.

Allora conserviamo il pomodoro!

Il primo passo per dare il via alla fase "conservazione" è procurarsi molti vasetti di vetro col tappo, lavarli e sterilizzarli in acqua bollente, tappi compresi.
Ecco una ricetta semplice per sistemare i pomodori verdi, invece che friggerli a una fermata del treno.
Un altro modo di portarci i pomodori dentro l'inverno, è farli seccare col sale stesi al sole, per poi utilizzarli in brodi, impasti di pane e focacce, o per degli aperitivi.
La preparazione è semplice. Scegliamo i pomodori più rossi, laviamoli con cura, asciughiamoli e tagliamoli a metà. Ora li disponiamo su di una rete rigida, li cospargiamo di sale e facciamo in modo che prendano il sole per tutta la giornata, finché non avranno perso tutti i liquidi. La notte ricoveriamoli dentro casa. Una volta seccati possiamo metterli a strati dentro dei vasi di vetro puliti alternandoli a foglie di basilico o alloro, poi li riponiamo in un luogo buio e asciutto. Se preferite potete chiuderli in sacchetti e congelarli.

pomodori cosparsi di sale

Se avete qualche amico che vuole partecipare alla raccolta delle provviste potete fare la passata.
Raccogliete i pomodori più rossi che avete, oppure compratene una cassetta dal vostro verduraio, ma che siano biologici mi raccomando. Laviamo la verdura e mettiamo a bollire dell'acqua, immergiamoci i pomodori quando questa bolle. Aspettiamo una decina di minuti, il tempo che ci mette la pelle a separarsi dal resto. Scoliamoli e peliamoli, ora passiamoli nel passaverdure a manovella, versiamo la polpa che ne abbiamo ricavato in vasi di vetro o bottiglie inserendo alcune foglie di basilico. Facciamo bollire i vasetti riempiti col pomodoro, dopo questa operazione conserviamoli in un posto buio e asciutto.

Prossimamente vedremo alcune ricette per conservare le melanzane e le zucchine da mangiare durante il rigido inverno.
Voi vi fate le scorte di verdure? Conoscete altri sistemi? Lasciate la vostra ricetta nei commenti.

lunedì, agosto 04, 2014

vegetables corner

Lontana dal sole della Sardegna e dall'orto, ho deciso di non disperare e avviare una coltivazione casalinga, un orto né in balcone, neppure in terrazzo, ma in un angolo della camera: vegetables corner


ed ecco i primi nati
Ricordo ancora i miei primi giorni all'orto e la sensazione di sconfitta quando le cose da fare erano più di quelle fatte: mi sembrava di essere troppo piccola e l'orto troppo grande.
Come faceva mio nonno a tenerlo curato, praticamente da solo?!
Ormai sono in Islanda, a Reykjavík, da quasi un mese. Mi capita di ripensare ai due ettari di terra, al sole, al mare, alle verdure fresche, alla vita all'aria aperta, come mi mancano!
Addio primizie, non vedrò i miei pomodori diventare rossi, ne le angurie crescere, nei supermercati si trovano quasi esclusivamente verdure importate, soprattutto dall'Olanda, che è famosa per altro, non certo per le verdure!

Solo perché vivo in un appartamento in città, con poco spazio a disposizione, perché rinunciare a coltivare? Gli orti urbani sono molto popolari in Italia, qua ho visto tante erbe aromatiche dentro casa e una bellissima spirale delle spezie in una piazzetta vicino casa, in Bergstaðastræti, ho riconosciuto l'erba cipollina e la menta, le altre non so cosa siano, comprerò un libro di erbe islandesi.

spirale delle spezie a Reykjavik
Anche in spazi molto piccoli e con limitata luce solare, si può creare un giardino ricco di verdure, erbe aromatiche e frutti. Con qualche accorgimento e i giusti strumenti, posso trasformare il davanzale della finestra o il balcone di casa, in un "orto" di cui essere orgogliosa. 
Prima di partire con la semina, ci sono alcune cose da considerare.
Primo: per quante ore, casa tua, è baciata dal sole? Secondariamente, quante stanze della tua casa puoi dedicare all'orto? Hai lo spazio per vasi grandi o devi usare quelli piccoli? Rispondere a queste domande può aiutarti a capire quali piante puoi coltivare in casa, quali potrebbero crescere con buoni risultati. Se lo spazio a disposizione è ridotto, scegliere quali piante coltivare è fondamentale. Una fila di barattoli sul davanzale della finestra è un ottima soluzione per coltivare singole piante.

Le sacche porta scarpe, o le scarpiere, sono un'ottima soluzione per un orto verticale. Non lasciate che lo spazio vi limiti, ci sono diverse piante che si possono coltivare dentro casa.

fonte: Pinterest
Io proverò a far crescere delle insalate, una piantina di pomodori e le sempre amate aromatiche: basilico e prezzemolo. Inoltre ho quattro piantine di zucchine, temo che dovrò regalarne qualcuna perché sono un po' troppe per un angolo di una camera. Sono passata da un orto sovradimensionato a uno minuscolo, forse il terzo sarà della misura giusta, intanto mi godo le mie piantine e il mo angolo verde.

cedesi zucchini



mercoledì, luglio 30, 2014

il senso dei sardi per il formaggio

La produzione del formaggio è una delle attività che più mi affascina, perché sono sufficienti tre ingredienti: latte, caglio e sale, per produrre una varietà incredibile di formaggi. In una regione come la Sardegna che vive di allevamenti ovini e di produzione di formaggi esistono molti tipi di formaggi e per ognuno di questi molti modi per chiamarli. Un po' come per i groenlandesi non esiste un solo tipo di ghiaccio e la neve ha sempre un nome diverso.

come fare il casu axedu sardo


In Sardegna si produce e si mangia un formaggio freschissimo, si consuma 48 ore dopo averlo fatto, viene chiamato, quasi sempre, casu axedu, ma non solo, infatti ha circa altri venti nomi! Sono: casu axedu, casu ascedu, casàdu, casagedu, frue, fruhe, frughe, frua merca, fiscidu, frua, ischidu, préta, piéta viscidu, bìschidu, cagiadda, casu agéru, casu e fitta, latte cazàdu, latti callàu, merca, vischidàle.

casu axedu
In alcuni casi la differenza di nome è dovuta alla diversa pronuncia a seconda dell'area geografica di produzione (casu axedu, casu ascedu), in altri dipende dal tipo di latte usato (frue, fruhe, frughe indica l'uso di latte caprino), un ulteriore differenza è data dal tipo di stagionatura (casu e fitta, merca).
Il casu axedu ha la consistenza di un budino, viene conservato e venduto nell'acqua di governo, ed ha un sapore leggermente acido (axedu), simile allo yogurt. Viene prodotto con latte crudo ovino o caprino, quello fatto con il caprino si chiama fruhe. I mesi di maggiore di produzione vanno da dicembre a luglio, il colore è bianco ed è senza crosta, si mangia tutto!

La ricetta è molto semplice e di facile realizzazione.

Ingredienti.

  • 1 litro di latte crudo (ovino o caprino)
  • 2/3 gocce di caglio
  • 1 tazzina da caffè di siero (potete recuperarlo da una mozzarella in busta)


Filtrate il latte. Portatelo a una temperatura di circa 36°-37° C. Spostatelo dalla fiamma,  aggiungete il caglio e il siero, mescolate con un cucchiaio di legno. Versare il tutto in due o tre stampi di plastica per alimenti, o se preferite, in un unico stampo. Fate riposare per circa tre ore, dovreste notare che il latte si è cagliato compattandosi, tagliate con una lama affilata in quadrati o rettangoli. Fate riposare per 24 ore, perché si deve inacidire acquisendo il suo caratteristico sapore, adesso potete metterlo in frigorifero per consumarlo fresco.
Potete servirlo come aperitivo, o come secondo piatto accompagnato a delle insalate. Oppure potete servirlo come dessert con il miele, trascurando la fase dell'inacidimento.
Seguono alcune foto delle fasi di lavorazione.

intiepidire il latte

versare in vaschette dopo aver aggiunto caglio e siero

tagliare dopo averlo fatto cagliare (circa 4 ore)

ancora 24 ore per farlo inacidire
Il casu axedu dura circa 10 giorni in frigorifero, ma se decidete di non consumarlo tutto fresco, si può conservare per più tempo facendolo asciugare per 36/48 ore su un tagliere di legno inclinato, dopodiché si esegue la salatura (cospargete di sale tutti i lati). La versione secca e salata si chiama casevita o casu e fitta e si usa per condire zuppe o minestroni.

Enjoy your meal!

giovedì, giugno 19, 2014

Yes, we compost!

Il compostaggio è un ottimo metodo per concimare la terra del nostro giardino e per riciclare alcuni scarti, può sembrare complicato, ma esiste un metodo che ce lo rende più semplice. 

Nel compost creiamo un habitat confortevole a microrganismi e batteri che accelerano il processo di decomposizione, vivono nel cumulo, mangiano si riproducono e muoiono, questo serve a creare un ricco concime per il nostro orto.

lombrico
Il compostaggio è un modo responsabile per tenere i rifiuti fuori dalle discariche, come gli avanzi di cibo e scarti della pulizia delle verdure, per un totale di circa il 20-30 % di ciò che scartiamo.
Per ottenere un buon concime dobbiamo seguire tre regole di base:
  •  i Marroni comprende materiali naturali come rami, ramoscelli e foglie morte 
  • i Verdi include erba tagliata , fondi di caffè , frutta e scarti vegetali
  •  l’Umidità è la giusta quantità di acqua che aiuta il processo di decomposizione
Un cumulo di compost deve sempre avere un uguale rapporto di marroni e verdi. I marroni forniscono necessario carbonio e i verdi forniscono l'azoto. L'acqua aiuta a rompere la materia organica. Il compostaggio a casa è semplice e non richiede molti materiali . Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono un forcone per una adeguata miscelazione del cumulo di compost, e un tubo per l’acqua.

setacciare il compost
Ecco alcune indicazioni su come organizzare la compostiera:

1 . Scegli un'area asciutta, ombreggiata, vicino ad una fonte di acqua per la vostra compostiera o pila, non è necessario usare un contenitore, lo si può fare direttamente a terra. Scegli una zona poco frequentata ma accessibile. Se preferisci usare un bidone, non stare a comprarlo, puoi riciclare un secchio che non usi più, taglia però il fondo e pratica alcuni fori lungo le pareti. Ecco fatta la compostiera.

2 . Aggiungere materiali marrone e verde, assicurandosi che tutti i grandi pezzi vengano tagliati o triturati in piccole dimensioni. Usa tutti gli scarti della cucina che non sono stati cucinati o processati. I gusci delle uova, fondi di caffè, scarti di frutta e verdura.

3 . Mantenere l'umidità quando vengono aggiunti materiali secchi. Se ti sembra secco aggiungi pure dell'acqua.

4 . Una volta stabilito il tuo mucchio, mescola rifiuti verdi e l'erba, e seppellisci ogni frutta e scarti vegetali a circa 10 centimetri sotto la pila .

5 . Non è necessario, ma è consigliabile mantenere un telo sopra la pila per aiutare a mantenerla umida.

Quando il materiale nella parte inferiore del cumulo di compost è di un colore scuro, è pronto per l'uso. Questo, in genere, può richiedere dai due ai quattro mesi, ma se lo lasciate per più tempo non scade. Siate diligenti e controllate il cumulo per verificare che non ci siano roditori o cattivi odori. Il compostaggio è essenziale per il terreno , ricco di sostanze benefiche per il vostro giardino, che aumenta la sua capacità di trattenere l'acqua, e rinvigorisce piante e fiori con una moltitudine di sostanze nutrienti naturali e favorisce una crescita sana.
Ecco come si fa il compostaggio, vedrete gli effetti benefici che avrà sulle vostre piante e fiori, e per la vostra terra in generale.



lunedì, maggio 12, 2014

e venne il giorno della marmellata di limoni

Sono gialli, vivono sugli alberi e popolano le aree del mediterraneo meridionale. Spremuti producono un succo acidulo adatto per le marinature o per condire l'insalata. La sua buccia, se grattugiata, la si usa per insaporire torte e biscotti. Sarà forse il limone?
Limoni, il frutto giallo per eccellenza.
Vieni a scoprire i limoni di Sardegna, non solo quelli della costiera Amalfitana.

sono forse i limoni?
Esiste forse un frutto che non si presti a diventare una marmellata? Secondo me no, e comunque, nel dubbio, smarmella!

Ecco la ricetta, presa da il pasto nudo (ma con meno zucchero):

  • 1 chilo di limoni BIO e freschi
  • 450 grammi di zucchero grezzo di canna
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 1 bacca di cardamomo


Ora che abbiamo tutto, siamo pronti a "marmellare". Tagliate a fettine sottili i limoni, dopo avere eliminato le due estremità. Una volta tagliati, metteteli in una ciotola e sommergeteli d'acqua, fateli riposare dalle 24 alle 36 ore, se fa caldo cambiategli l'acqua un paio di volte. Trascorso questo tempo, buttate via l'acqua, aggiungete lo zucchero, la vaniglia e il cardamomo. Poi, via in pentola a finire l'opera. Fate cuocere a fuoco medio per 30-40 minuti. Il limone produce naturalmente la pectina, quindi non ha bisogno di fruttapec o altri accorgimenti per "marmellare".
Invasa la marmellata ancora calda, in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati in acqua bollente per dieci minuti. Capovolgete i barattoli e aspettate che di raffreddino.
Se la fate la sera, per la colazione del mattino è ottima!





Qualche tempo fa ho preparato la marmellata d'arance e la gelatina di mandarini. E tu, che marmellate prepari?

mercoledì, aprile 16, 2014

come coltivare senza il giardino

Il giardinaggio può essere un hobby gratificante per voi la vostra famiglia, i vostri vicini e alcuni amici. Oltre ad essere gratificante per la mente e l'anima, è fisicamente salutare.

Essere in grado di far crescere il proprio cibo significa che si ha il controllo completo su ciò che si sta mettendo nello stomaco e in quello della vostra famiglia. Perciò compriamo semi biologici, usiamo concime naturale, compost o letame, salvaguardiamo la fertilità delle nostre terre.

piccole insalate crescono
La maggior parte dei prodotti che trovate nel supermercato, hanno fatto chilometri prima di arrivare nella vostra tavola. Lo sapevate che frutta e verdura fresca, perdono molte delle loro sostanze nutritive durante questo lungo viaggio? Per non parlare di tutte le risorse che ci vogliono, per farlo arrivare, questo cibo.
Coltivare in proprio alcuni ortaggi, ci consente di mangiare cibi ricchi di nutrienti e fa bene anche all'ambiente.

Se ognuno di noi adottasse delle pratiche sostenibili di giardinaggio, sarebbe incredibile! Questo, non solo ci porterebbe più vicino a diventare autosufficienti, ma ridurrebbe le emissioni provenienti dai grandi camion e aerei che trasportano questi prodotti. Vediamo cinque progetti di giardino per chi non ha il giardino!


1. Coltivare in casa

Grande notizia, se avete una finestra, è fatta! Alcune varietà di pomodori possono essere coltivate in casa anche in inverno, semplicemente le piantiamo in un vaso appeso davanti alla finestra che riceve molta luce solare. È inoltre possibile avviare un mini giardino di erbe aromatiche davanti alla vostra finestra o piantando erbe in piccoli contenitori. È inoltre possibile attaccare vasi di vetro a pezzi di compensato e fissarli alla parete per cominciare a coltivare erbe nei vasi, basta assicurarsi che la parete prenda molta luce solare.

riciclare vasi di vetro (fonte: greenme.it)


2 . Pallets o  giardini verticali

I pallets sono un ottimo sistema per organizzare un giardino verticale, anche un modo per riciclarli, se ve ne avanza uno. Oppure, se avete un armadio porta scarpe da buttare via, potete riciclarlo per coltivare le vostre insalate, o i pomodori.

3. Usa vasi e contenitori 

Ci sono molti diversi tipi di verdure che possono essere coltivate in un contenitore su un balcone, veranda, o in un piccolo cortile. Alcune di queste verdure sono: broccoli, carote, cetrioli, melanzane, pomodori, spinaci,  peperoni, insalate e anche patate. Per conoscere le tecniche di impianto corrette e le dimensioni dei contenitori da utilizzare per ogni tipo di verdura, clicca qui.

4 . Utilizzare davanzali e ringhiere

Davanzali e ringhiere dei balconi possono essere ottimi posti per mettere fioriere,  non prendono molto spazio e ricevono molta luce solare. Regalate delle verdure al vicino del piano di sotto per non avere rogne, oppure coinvolgete tutto il condominio. Un giardino verticale sulla parete del condominio non sarebbe male, no!

5 . Avviare o trovare un giardino da condividere. 

Potete coltivare il cortile condominiale, se la convivenza è pacifica e riuscite a parlare con gli altri condomini. Oppure potete cercare degli spazi pubblici abbandonati e occuparli con altri appassionati di giardinaggio. Potrete così scambiarvi le verdure, barattarle o venderle con le verdure dei vicini d'orto. In molte città italiane si parla di orti urbani, di recupero di spazi da dedicare alla coltivazione. 

In questo periodo, avere un orto in casa, controllare il cibo, la sua crescita, è estremamente importante. E' un modo di prendere la situazione nelle proprie mani e cominciare ad essere un po' meno dipendenti dai negozi di alimentari. Non dimenticate che, nella nostra società , sempre più auto-prodursi il cibo, è diventato il più radicale degli atti. E' veramente l'unica protesta efficace, che può e vuole rovesciare il potere costituito. Con il processo di lavoro direttamente in armonia con la natura,  facciamo la cosa più essenziale per cambiare il mondo, cambiamo noi stessi.

Allora guerrilla gardening!

martedì, marzo 25, 2014

5 semine facili

5 semine facili ma che danno grandi soddisfazioni. Ecco 5 varietà che non richiedono molte cure ma che ci danno grandi soddisfazioni e buoni frutti.


Come possiamo vedere, il tempo è ancora incerto, la terra non è abbastanza calda per consentirci di piantare o seminare tutte le verdure primaverili. Il pericolo di gelate non è ancora passato, e Marzo può farci brutti scherzi.
Ma a seconda delle condizioni climatiche in cui viviamo, ci sono delle verdure che possiamo seminare a terra, magari coprendole con un tunnel basso, oppure in vasi da portare in un luogo riparato per la notte.

Utilizzare un tunnel basso ci consente di riscaldare il terreno e di proteggere la piantine da gelate tardive.
Piantare in vasi ci consente appunto di portarli dentro la notte, mettiamoci un promemoria per ricordarci! Oppure è il momento per seminare qualcosa nei vasi in balcone, o terrazza o nei davanzali delle finestre.

Io vivo nell'est della Sardegna, a pochi chilometri dal mare, il clima è mite e ho potuto seminare molte verdure, senza dover utilizzare il tunnel, stiamo mangiando spinaci dal mese di febbraio. Presto mangeremo anche le fave che ho seminato a dicembre, mentre i piselli stanno dando i loro frutti da un mese. Quando si coltiva, si è sempre molto impazienti di mangiare i frutti del proprio lavoro.

gli spinaci freschi hanno molte sostanze nutrienti, tra cui ferro, vitamina A e vitamina K. 
Ma stavamo parlando di quelle verdure che possiamo seminare adesso, cresceranno presto e ci daranno molta soddisfazione.

1. spinaci


Gli spinaci germogliano e crescono rapidamente, specie se protetti dal gelo. Possiamo mangiarli in vari modi, anche crudi in insalata. Ci sono un sacco di varietà di spinaci, possiamo comprarne diverse varietà per vedere quale meglio si adatta al nostro clima, o al nostro palato! Possiamo raccogliere le prime foglie a tre settimane dalla semina, è adatto anche per una coltivazione in vaso, quindi in terrazza o in balcone. Io li ho seminati a novembre e li coperti con paglia per farli svernare, hanno resistito molto bene.

2. bietola


La bietola è un ottimo ortaggio primaverile, si coltiva facilmente dal seme. Germoglia e cresce rapidamente se il clima gli è favorevole. Seguiamo le istruzioni scritte sulle confezioni, per quanto riguarda le distanze tra una pianta e l'altra. Anche di bietole esistono diverse varietà, se abbiamo poco spazio scegliamo la bieta da taglio. Alcune varietà di bietola possono essere raccolte 25 giorni dopo la semina. Le mie hanno attraversato l'inverno portandone addosso i segni, si stanno riprendendo adesso.
le insalate!


3 . lattuga


Alcune varietà di insalata non sono velocissime, ma una volta iniziata la crescita ci riforniranno d'insalata dalla primavera fino all'estate. Possiamo usare sementi chiamate mix misticanza, per avere più varietà, se le seminiamo molto vicine sarà anche più facile raccogliere le foglie ogni volta che vogliamo un'insalata fresca. In un paio di settimane possiamo avere già le prime foglie, possiamo piantare a intervalli di qualche giorno in modo da avere la produzione scaglionata. Io ho seminato la lattuga Regina dei ghiacci, a parte il bisogno d'acqua, non mi ha dato molto problemi l'ho trapiantata nell'aiuola e ora cresce felice. Ho seminato anche la cicoria palla rossa, vorrei provare anche con della valerianella, che garantisce una produzione a venti giorni dalla semina. Le varietà che ho provato hanno germinato rapidamente e una volta diradate in vasi singoli, sono cresciute rapidamente.


4. ravanelli


I ravanelli sono una delle verdure più veloci, in tre settimane si ha già il raccolto. Dalle mie parti si seminano a Novembre e si mangiano per Natale. Tutti noi conosciamo quelle rosse, ma ne esistono altre varietà, dal bianco al rosa, più o meno piccanti. I ravanelli sono anche l'ortaggio giusto per iniziare i bambini alla coltivazione, perché i semi sono grandi e, appunto, crescono rapidamente, si sfilano dal terreno una volta pronte. Sono adatte anche alla coltivazione in vaso.

5. piselli


I piselli sono un'altra verdura da piantare in primavera, non in Sardegna però, io li ho piantati a Novembre per averli a Febbraio. Anche perché in primavera le temperatura sono troppo alte per avere dei buoni frutti, sopra i 21° C, i semi induriscono. Mangiarli appena raccolti è una delle cose che mi piaceva fare da bambina, e mi piace ancora oggi. I piselli maturano in 50-65 giorni, esiste la varietà rampicante e quella nana, la rampicante ha bisogno di sostegni per svilupparsi in verticale, la varietà nana no. Si possono seminare anche in vaso, in balcone o in terrazza. Per ottenere i migliori tassi di germinazione, i semi di pisello dovrebbero essere messi a bagno in acqua per una notte prima della semina.

Per concludere potete comunque seminare tutte le aromatiche, dal basilico alla maggiorana, e perché no anche la borragine. Via libera anche per le talee da salvia e rosmarino, sempre utili in cucina.

Enjoy your gardening!




martedì, marzo 11, 2014

oggi abbraccia un contadino

Come tutti i giorni, anche oggi ti sveglierai e dovrai mettere qualcosa sotto i denti. Che sia una zuppa a pranzo, un'insalata di finocchi e agrumi a cena o una frutta a merenda, per tutto questo c'è un contadino da ringraziare perchè ha seminato, curato e raccolto.


Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
Sì, ma che alberi? 
alberi infiniti...

Capita di cantarla a piante e fiori, loro sono molto contenti!
I semi germogliano, le piante crescono, il tempo fa i capricci rispettando il detto sul mese di Marzo (mese pazzerello esci col sole ma prendi l'ombrello). Le piantine di pomodoro: Yellow Submarine, San Marzano e Ciliegino, hanno compiuto il loro primo mese, a fine Aprile le trasferisco in campo. Sapranno cavarsela? Troveranno del cibo? E l'acqua? Vorrei che restassero così piccine, per sempre! Queste e altre sono le domande che si pone un contadino.

Il pomodoro Yellow Submarine ha un mese!


I semi d'anguria e quelli dei peperoni, sono germogliati con la tecnica del cotone bagnato, anche mio nonno faceva così. La settimana scorsa ho raccolto la prima cassetta di patate, sono ancora piccoline, ma buonissime al forno. Raccogliere patate all'orto è faticoso ma solo così son sicura di mangiare un prodotto buono e sicuro.

Perchè è importante l'agricoltura su piccola scala?

La famiglia e l'agricoltura su piccola scala sono indissolubilmente legate alla sicurezza alimentare mondiale. L'agricoltura familiare salvaguarda i prodotti alimentari tradizionali, contribuendo nel contempo a un'alimentazione equilibrata e salvaguardando l'agro-biodiversità mondiale e l'uso sostenibile delle risorse naturali.
L'agricoltura familiare rappresenta un'opportunità per stimolare le economie locali, soprattutto se combinate con politiche specifiche volte alla protezione sociale e al benessere delle comunità.
Dalle mie parti, la verdura prodotta localmente si vende nella porta di casa, i market e i negozi di frutta e verdura, invece, vendono prodotti provenienti dal resto del mondo. Non perché ci sia richiesta, da parte dei clienti, di verdura esotica ma perché la pagano meno.
Allora ecco mandarini e mandaranci dalla Spagna, sedano rapa dall'Olanda, pere dal Perù, limoni dall'Argentina.
I limoni locali vorrebbero pagarli trenta centesimi al chilo, nonostante i costi di trasporto siano irrisori, e a carico del produttore. Dalle mie parti non hanno capito come deve funzionare l'economia a livello locale. In pochi, al banco frutta e verdura, notano se stanno comprando pere del Portogallo o del Perù, o di un'azienda sarda.
I giovani sono anche disposti a lavorare di nuovo la terra, a creare aziende agricole, ma è bene pretendere il giusto prezzo per i propri prodotti.

Ed ora ecco a voi l'anguria:

Seme di Anguria Sugar baby germogliato
Questo è un germoglio che dovrà diventare pianta, e che grazie alle cure del contadino produrrà dei frutti che qualcuno mangerà.
Per questo bisogna sempre ringraziare il contadino!


mercoledì, febbraio 19, 2014

diritto al cibo

É un diritto dell'uomo, avere accesso a cibo nutriente e sicuro, sufficiente per soddisfare i bisogni nutrizionali di base, come anche il diritto di disporre di acqua pulita e di qualità accettabile in quantità sufficiente e a costi sostenibili.

orto

Lunedì, a Milano, Carlo Petrini ha presentato il progetto-sfida, 10 mila orti in Africa entro il 2016, a un anno dall'EXPO2015, al quale Slow Food parteciperà, vista la rilevanza dei temi trattati.
Spiega il patron di Slow Food, «Per noi realizzare un orto significa permettere alla comunità di lavorare la terra per sfamare scuole e famiglie del Paese» e ancora, «ma anche possedere i semi liberandosi da quelli selezionati dalle multinazionali, spesso costosi e non adatti ai luoghi in cui sono utilizzati». Il risultato più importante, però, sarà «la costruzione di una rete di giovani africani che possano finalmente riscattare il loro continente».

Un'iniziativa anche politica quindi, volta a formare in Africa una classe di leader consapevoli, entusiasti e combattivi, che garantiscano un futuro al cibo locale. Che li spinga a riscoprire e proteggere la propria gastronomia, a salvaguardare la biodiversità, a difendersi dalle monocolture e a rendersi indipendenti dalle multinazionali. Occorre cambiare atteggiamento, nei confronti di quei Paesi che abbiamo predato, dice Petrini. Non più un atteggiamento di carità ma di restituzione.

Tema principale dell'EXPO 2015 è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Il cibo, un tema importante e sempre più attuale, se è vero, come si dice, che la guerra del futuro, sarà per il cibo e per l'acqua. Così come oggi si fa per altre materie prime.
Durante l'EXPO saranno trattati temi quali, l'agricoltura sostenibile, la sicurezza e sovranità alimentare, lo spreco alimentare, la malnutrizione, le patologie legate a cattive abitudini alimentari. La fame, che si soffre, in alcune aree del Pianeta. Nell'area tematica che tratta della biodiversità si inserisce l’iniziativa ideata da Slow Food: un percorso che illustrerà il tema secondo l’esperienza e la visione della rete internazionale nata nel 1986 in Italia e presente oggi in 150 Paesi del mondo.

Il percorso progettato da Slow Food, permetterà ai visitatori di scoprire il valore della biodiversità agroalimentare, esplorare la varietà dei prodotti protagonisti della biodiversità, acquisire consapevolezza circa la necessità di adottare nuove abitudini di consumo.

Per partecipare al progetto di Slow Food coltivare l'Africa, e alla realizzazione di un sogno, si può adottare un orto.
Per tutto il resto, c'è il balcone di casa!


martedì, febbraio 18, 2014

Quali varietà seminare?

Il cibo che troviamo in vendita nei supermercati non è più sostenibile, l'enorme massa di cibo esposta si ottiene con grandi sacrifici e consumi d'acqua e altre risorse preziose.
Per questo è importante sceglire di coltivare in proprio le verdure che consumiamo.
Ecco la mia risposta a quali varietà seminare.
Questo è il micro-orto di casa, dove coltivo poche cose che possono servire in casa. Le aiuole sono fatte con legni e tavole recuperati. Ho seminato una fila di bulbilli di aglio rosso, una delle prime cose che ho piantato, i bulbilli si interrano a ottobre. Ho alcuni finocchi, che hanno fatto dei giorni di semenzaio e poi gli ho trapiantati a terra. Ho seminato una fila di piselli, ho seminato le cime di rapa mi sono rimaste tre piantine, da dieci che erano. Ho poi piantato una cipolla e, a destra in alto nella foto, potete notare una massa verde indefinita, si tratta di lenticchie.

micro-orto 

Il vaso bianco, è un piede di un lavandino, girato al contrario, una sorta di "fontana" di Duchamp.
Ci cresce dentro la salvia, e degli immortali bulbi di mia zia, interrati in ogni angolo di terra del nostro giardino. Fioriscono in primavera, muoiono in autunno, e poi rinascono, un continuo. Nel mentre, nei semenzai, ho pronte le piantine che daranno il cambio alle altre, che forse mi mangerò.

Semenzai.

A febbraio si inizia a progettare l'orto, tra le decisioni da prendere c'è, quali varietà utilizzare e far crescere nel balcone di casa, o nel nostro micro-orto in giardino. Le varietà (o cultivar) si possono paragonare alle razze di una specie animale: sono piante della stessa specie con caratteristiche differenti che sono trasmesse di generazione in generazione. In commercio si trovano due varietà: le "standard" e gli "ibridi", indicati con "F1". La differenza tra queste due varietà, risiede nel fatto che dai semi delle varietà standard si ottengono individui simili alla pianta madre, mentre dai semi ottenuti dagli ibridi, quando sono fertili, si sviluppano piante che hanno perso le caratteristiche agronomiche della pianta madre. Quindi non sono semi riutilizzabili.

cartelle di uova riciclate

Meglio scegliere varietà diffuse nella zona in cui coltiviamo, e sementi biologiche per una scelta democratica. Potremmo riprodurre sementi, e piante produttive uguali alla pianta madre. La riproduzione degli ibridi è riservata alle multinazionali.
Io, per ora, ho messo pomodori san marzano, pomodoro ciliegino, pomodoro yellow sub-marine. Melanzane, peperoni d'Asti, basilico viola e verde e il prezzemolo.

semenzaio da balcone

Poi, riciclando le cartelle delle uova, ho seminato la lattuga regina dei ghiacci e la cicoria palla rossa. Queste ultime andranno trasferite e diradate per farle crescere, appena sarà pronta l'aiuola. Il prezzemolo cresce nella cassetta di legno, dove l'ho seminato. Le confezioni delle uova sono utili in fase di germinazione. Questo inverno anomalo, ci ha regalato delle giornate con temperature primaverili, e le giovani piantine hanno goduto del tepore dei raggi solari e di abbondante luce.

I vantaggi di un'auto-produzione di ortaggi sono diversi, meno inquinamento. La certezza di godere di un cibo di buona qualità, coltivato e raccolto senza nuocere a nessun essere, umano o animale. Sono innumerevoli gli studi, secondo i quali, passare del tempo all'aria aperta, seminando e coltivando verdure, ci fa bene. Coltivare fa bene, più che andare in palestra!

E voi coltivate?


lunedì, febbraio 17, 2014

un orto per quattro

In 300 mq di orto, un orticoltore esperto può produrre ortaggi per una famiglia di quattro persone, compresa la parte destinata alla conservazione. A un orticoltore servono, di media, 2 ore di lavoro a metro quadrato coltivato, all'anno. Le due ore, sono un dato medio, questo significa che il nostro orto, in alcuni periodi dell'anno, per esempio da maggio ad agosto, avrà bisogno della nostra presenza per più di due ore. Poi, certo, se è il nostro unico lavoro, non avremo problemi a dividerci le giornate tra casa e orto.

Dividere l'orto in aiuole

Per avere un orto ordinato, è utile dividere il terreno in aiuole, lasciando i sentieri minori e il sentiero maggiore, larghi abbastanza per passarci con la carriola o con altri mezzi.
Una volta prese le misure del perimetro, lo riproduciamo in carta e tracciamo le nostre aiuole. Partiamo da quella centrale, in modo da avere sentieri, all'inizio e alla fine, larghi uguali. Le aiuole devono essere larghe dai 60 ai 120 centimetri e lunghe non più di sei metri. Possiamo anche scegliere di farle rialzate o proteggerne il perimetro con tavole o altri materiali.

Rivestiamo i sentieri con la paglia o altri materiali, cartone per esempio, se vogliamo tenere sotto controllo le erbe spontanee. Nell'orto è sempre utile avere spezie fresche, riserviamo un po' di spazio alla spirale delle spezie, nella quale seminerete, basilico, rosmarino, menta, salvia, peperoncino, timo e origano.
Per suoli sabbiosi, l'orientamento delle aiuole è est-ovest, per quelli argillosi nord-sud. Una volta disegnate su carta, tracceremo le nostre aiuole da coltivare su terra. Servono quattro paletti, o quattro canne, e della cordella metrica. Iniziamo da quella centrale, piantiamo il primo paletto, vi leghiamo la cordella e mettiamo gli altri paletti alla distanza che abbiamo deciso, così via per tutte le altre.
Per fare del nostro orto un posto bello, nel quale trascorriamo piacevolmente del tempo, possiamo abbellirlo secondo il nostro gusto e le nostre disponibilità, oltre alle opportunità che ci offre l'ambiente circostante. Sarebbe utile realizzare una siepe, a nord, bordure per i fiori. Se abbiamo a disposizione dello spazio, possiamo fare un pergolato dove riposarci e godere della vista del nostro lavoro.

Un orto autosufficiente

Anche un orto di 80 mq può offrire un buon assortimento di verdure a una famiglia di quattro persone, escludendo le patate, per le quali occorre più spazio. Nel libro "Il mio orto biologico" (dal quale ho riassunto tutte queste informazioni) c'è uno schema tipo, con una trentina di ortaggi da dividere in primo e secondo raccolto, con le quantità degli ortaggi e i metri quadrati richiesti. Si tratta di un esempio e le colture si possono cambiare a seconda dei gusti e delle abitudini alimentari della famiglia
PRIMO RACCOLTO:
Aglio 2 mq n°50 bulbilli
Cipolla 6 mq n°160 piante
Sedano 1 mq n°10 piante
Fagiolo 5 mq semina
Fagiolino 4 mq semina
Pisello 9 mq semina
Pomodoro 4 mq n°12 piante
Peperone 4 mq n°12 piante
Melanzane 4 mq n°8 piante
Bietole 4 mq n°36 piante
Cavolo cappuccio 2 mq n°6 piante
Cetriolo 2 mq n°4 piante
Zucchino 5 mq n°5 piante
Lattuga da taglio 4 mq semina
Carote 5 mq semina
Lattuga 5 mq n°55 piante
prezzemolo 1 mq n°16 piante
basilico 1 mq n°16 piante  

SECONDO RACCOLTO
radicchio 6 mq n°66 piante
scarola 3 mq n°24 piante
valerianella 4 mq semina
spinacio 9 mq semina
zucchino 3 mq n°3 piante
cavolo cappuccio 4 mq n°12 piante
cavolfiore o broccolo 4 mq n°12 piante
finocchio 4 mq n°32 piante
sedano 1 mq n°10 piante
porro 2 mq n°40 piante
lattuga da taglio 3 mq semina
cavolo verza 6 mq n°18 piante
fagiolino 6 mq semina
Privacy Policy