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giovedì, marzo 01, 2018

8 motivi per fare del giardinaggio il tuo nuovo hobby

Puoi non crederci ma ci sono 8 buoni motivi che ti convinveranno a tingere di verde il tuo pollice.


Il giardinaggio e in particolare l'orticultura possono avere un enorme impatto sul tuo benessere fisico e mentale, sono stati fatti molti studi a riguardo tanto che si parla di ortoterapia. Ecco 8 motivi per fare del giardinaggio il tuo nuovo hobby. Ci sono studi scientifici che hanno rivelato come il giardinaggio aumenta la nostra produttività e abbassa i livelli di ansia. Sia che curi le aromatiche dentro casa, o delle piante in terrazzo.

coltivando il tuo cibo riduci gli sprechi e sei felice!

1. Ti senti felice

Uno studio dell'Università di Bristol ha scoperto la presenza di un batterio nel terreno che ha su l'uomo lo stesso effetto della serotonina. Più ci rotoliamo nel fango più siamo felici!

2. Si bruciano più calorie

Meglio che andare in palestra, lavorare con le piante ci fa consumare molte più calorie perchè il lavoro è poco faticoso e siamo portati a farlo per più tempo. Consumiamo più di 400 calorie soprattutto se falciamo un prato, rastrelliamo o scaviamo buche.

3. Sentiamo di avere uno scopo, un fine

Coltivare vuol dire prenderci cura di piante e terra, con lo scopo di ottenere dei frutti da mangiare o dei fiori di cui godere. Questa cura verso qualcosa ci porta un benessere mentale, ci obbliga ad uscire di casa e in alcuni casi ci toglie dalla solitudine. Per esempio con lo scambio di semi possiamo conoscere altri pollici verdi, o qualche vicino di casa che come noi vuol farsi i propri pomodori. Tutto questo fa bene alla nostra salute mentale.

4. Mangi cibo sano e nutriente

Con qualche vaso in balcone di pomodori, zucchine e peperoni o altre verdure a tua scelta, puoi avere un menù giornaliero con cibi sani e freschi. Se coinvolgi i tuoi bambini in questo hobby anche loro saranno più felici di mangiare frutta e verdura, e si sa quanto è difficile convincere i bambini a mangiare verdure.

5. Benefici per gli anziani

L'orto è antidolorifico, allena la mente, riduce lo stress e l'ansia, allontana dagli psicofarmaci, rallenta l'evolversi di malattie degenerative quali la demenza e l'Alzheimer. Per alcuni seminare e far crescere una pianta allontana la mente dai soliti pensieri alleviandoli da dolore e depressione.

6. Più Vitamina D per tutti

Le piante senza sole non potrebbero vivere e nemmeno noi, per questo è importante passare del tempo all'aria aperta. Trascorrere del tempo all'aria aperta, esposti alla luce solare diretta sviluppiamo Vitamina D, con quel che ne consegue: buonumore, salute ossea, ci preserva da malattie respiratorie, rinforza il sistema immunitario.

7. Sviluppa coesione sociale

In alcuni centri e città sono ormai diffusi gli orti urbani, si tratta di orti condivisi da abitanti di un quartiere o piccoli appezzamenti presi in affitto da singoli. Questa partecipazione comune a prendersi cura di qualcosa e produrre del cibo per tutti crea coesione sociale, senso di appartenenza a una comunità e solidarietà tra citadini.

8. Risparmio

Con la coltivazione delle nostre verdure risparmiamo sulla spesa e mangiamo verdure sane delle quali abbiamo curato ogni singolo passaggio. Ma non è un risparmio solo per noi, lo è anche per l'ambiente e se si diffondesse l'ortoterapia sarebbe un risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale.

Questi sono ottimi motivi per considerare il giardinaggio il tuo prossimo hobby! Non perdere tempo allora, la prossima estate mangia i frutti del tuo raccolto e sfoggia un fisico allenato grazie al lavoro all'orto!
Sei d'accordo? Vuoi aggiungere qualche altro beneficio?




giovedì, febbraio 22, 2018

Come la pianta comunica la malattia?

Molte delle malattie che colpiscono le nostre piante possono essere combattute, ma è importante riconoscere i sintomi. Come la pianta comunica la malattia?

Il successo della coltivazione delle nostre piante, e del nostro raccolto, è dato in parte anche dal modo con cui teniamo sotto controllo le avversità e le malattie a cui le piante possono andare incontro e che possono annullare le più attente cure colturali.
afidi e larva di lepidottero (a destra)

Sintomi

In ogni fase della loro crescita le piante sono soggette a stress, di natura ambientale, troppo sole o troppo poco, acqua e terra (eccesso o carenza di alcune sostanze). Il fatto che le piante non parlino è un grosso problema per capire cosa le affligge per questo è importante osservarle bene. Vigilare sullo stato di salute delle foglie e del fusto è fondamentale per cogliere i primi sintomi.
Controlliamo sempre se mantengono il loro verde uniforme, se si arricciano oppure se presentano macchie, di qualsiasi colore esse siano.
Chiediamoci  quali foglie sono arrotolate, le vecchie, le nuove o tutte? Si arrotolano verso l'alto o verso il basso? La pianta presenta altri sintomi di stress in altre parti, come il fusto o i frutti?

Nomi principali alcune malattie

Le principali e le caratteristiche di alcune malattie delle piante sono:

  • mal bianco (oidio) malattia crittogamica, vegetazione pulverulenta biancastra
  • ruggine masserelline, polvere tra il giallo e il marrone
  • fumaggine (occhio di pavone) strato di materiale nero sulle foglie
  • marciume i tessuti perdono la loro consistenza normale
  • il mosaico perdita o modificazione di colore delle foglie
  • clorosi perdita irreversibile del pigmento degli organi verdi
  • mine gallerie che gli insetti scavano nello spessore delle foglie

L'azione degli insetti fitofagi

Fra gli agenti dannosi di natura animale primeggiano gli insetti, che appartengono all categoria dei fitofagi, termine che significa letteralmente "mangiatori di piante". Aggrediscono la pianta sia in ogni loro stadio di sviluppo, dal larvale allo stato adulto di insetto completo, crescono proprio nutrendosi grazie alla pianta che aggrediscono. Gli ordini più comuni sono:

  1. lepidotteri sono farfalle da adulti ma fameliche larve, tra questi abbiamo i minatori, i rodilegni e le nottue che mangiano durante le ore notturne
  2. coleotteri alcuni raggiungono notevoli dimensioni, hanno ali, rivestimenti rigidi e scavano gallerie negli organi legnosi
  3. emitteri i più conosciuti afidi riuniti in colonie e molto numerose, le cocciniglie e le cimici
  4. ditteri da adulte sono mosche con due ali, da piccole sono larve che si insinuano nella polpa delle ciliegie, o delle olive
  5. imenotteri vespe e formiche
  6. ortotteri questa è facile, son le cavallette, divoratrici di molti tipi di vegetali

Una distinzione fondamentale tra questi insetti riguarda il modo in cui si nutrono per intraprendere la giusta lotta contro di essi. Alcuni sono dotati di apparato boccale masticatore (larve di lepidotteri, larve di coleotteri, di ortotteri ecc.) con il quale lacerano i tessuti vegetali, altri hanno un apparato succhiatore e penetrano all'interno delle cellule risucchiando la linfa (afidi e cocciniglie), altri hanno un apparato lambente-succhiatore come gli adulti di farfalle o gli adulti di mosche. Quindi per combattere gli afidi dobbiamo usare un materiale a contatto, che agisca direttamente sul corpo dei fitofagi. Altri animali dannosi son le lumache e le limacee forti divoratrici di tessuti teneri sui quali poi si insediano agenti patogeni.

I visitatori non dannosi

Non tutti gli insetti visitatori dell'orto sono dannosi e quindi da cacciare via, alcuni sono utili e ci aiutano nella lotto contro i "divoratori". I più comuni sono le graziose coccinelle, simbolo della primavera al pari della rondine, sono divoratrici di afidi. Poi abbiamo la crisope, il coleottero Rodolia cardinalis, e la formica rossa. Fra gli uccelli il picchio, le rondini e gli altri volatili carnivori, come i pipistrelli. Da tenere nell'orto abbiamo ancora il rospo, il porcospino e la lucertola, per non parlare del lombrico che arieggia il terreno e lo fertilizza.

coccinella pronta a mangiare colonie di afidi

Un caso: fisiologico arrotolarsi delle foglie verso l'alto.

Foglie arricciate verso l'alto, foglie appassite, ingiallite, o che cadono. Le foglie di pomodoro si arricciano verso l'alto per diversi motivi: stress ambientale, infezione virale o danneggiamento da erbicida. Le cause sono: ecessiva umidità e azoto, calore, siccità, forti potature, danni alle radici o uno schok da trapianto. Inizialmente i sintomi sono evidenti nelle foglie della parte bassa del fusto, per propagarsi poi alle altre. Le foglie si presentano arrotolate, della consistenza del cuoio ma di un bel colore verde uniforme e salutare.
Questa condizione può verificarsi in qualsiasi momento della crescita, usualmente si verifica quando dalla primavera si passa all'estate. La buona notizia è che questo non influisce sulla produzione di frutti e sulla crescita della pianta. Un problema fisiologico, non una vera malattia quindi.
Quando il problema è fisiologico più che rimediare possiamo prevenire. Controllare lo stato di salute delle giovani piantine prima del trapianto, mantenere un giusto grado di umidità del terreno. Evitare di fertilizzare troppo, non danneggiare le radici e non praticare drastiche potature può essere la strada giusta per prevenire l'arricciamento delle foglie.
Eliminare la causa di stress è molto importante per la nostra pianta. Una pianta stressata è soggetta ad ammalarsi a cadere vittima di malattie fungine (peronospera, septoriosi, cladosporiosi)

Rimedi

Prima di ricorrere a antiparassitari esistono una serie di accorgimenti per limitare o escludere l'attività di agenti patogeni.

  • Arieggiamento si tratta di spaziare tra loro le piante in modo da lasciare libero accesso alla luce e all'aria limitando la permanenza di umidità tramite la quale si sviluppano malattie come la ruggine, il mal bianco le peronospera. Si limita anche la presenza degli insetti.
  • modalità di semina scegliere con cura il tempo di semina, basta infatti che le piante superino il periodo del primo sviluppo quando i patogeni non sono attivi, o sono poco aggressivi
  • lavorazione del terreno è utile per allontanare i germi della precedente coltivazione e per creare condizioni sfavorevoli alla proliferazione o sviluppo di insetti dannosi. Sistemare poi il terreno per agevolare lo sgrondo delle acque
  • irrigazione deve essere equilibrata per far avere alla pianta il giusto ritmo di sviluppo e mantenere integro l'attività dell'apparato difensivo di cui la pianta è naturalmente dotata
  • rotazione colturale tecnica vantaggiosa negli orti, impedisce il proliferare, nel terreno, di patogeni specifici per determinati vegetali. No patate sempre nello stesso posto.
  • rispetto degli organismi utili è il concetto cui si ispira la lotta biologica ai fitofagi, si tende allo sfruttamento positivo dei rapporti antagonistici esistenti in natura tra i diversi organismi.

Siamo vigili nel nostro orto, cogliamo ogni segnale delle nostre piante per poter agire tempestivamente e direttamente contro gli elementi patogeni.

sabato, novembre 23, 2013

Il piano bi

Nel 2012 qualcuno parlava dei Maya, qualcunaltro parlava dell'anno nuovo come di un anno di cambiamenti. Grandi stravolgimenti. Forse mi sono lasciata trascinare da queste dicerie volendo cambiare completamente la mia vita e quella della mia compagna.

Nella primavera 2013 abbiamo chiuso il pastificio (Piano, non spingete), venduto la macchina di Iride, affittato/non affittato la casa di Iride, venduto tutto quello che non poteva venire con noi. Compresa l'attrezzatura del laboratorio, a una stronza. Il piano era lasciare al più presto l'Italia, considerato dai più un Paese di merda.
Dove abbiamo pensato di far progredire le nostre esistenze? In Islanda, a Reykjavik. Per dettagli sull'avventura, vi rimando al blog a Reykjavik con lo scotch. Diverse cose abbiamo capito e imparato in Islanda, che vivere senza verdure è brutto, ma brutto brutto. Quando le uniche verdure a chilometro zero sono il peperone, il pomodoro, il cetriolo, e i funghi champignon, vuoi solo una cosa: tornare a casa. Potrei iniziare ora un discorso su come il valore delle cose è direttamente proporzionale alla loro mancanza. Ma non lo farò.
Un'altra cosa di cui ci siamo rese conto è che il vento può uccidere, ma se sopravvivi può sempre farlo il freddo.

le oche selvatiche hanno il loro sistema
Il piano Bi.
Questa non è la storia di una vittoria, non è il tutorial su come fare soldi nel più breve tempo possibile. Al contrario è il blog di continui fallimenti, di perdite affettive e no.
Quando penso a persone che hanno perso e poi vinto e poi perso, nella loro vita, non posso non pensare a Scarlett O'Hara, la protagonista di Gone with the wind.
Cosa fa Scarlett O'Hara ad un certo punto di Gone with the wind, dopo averne già passato non poche? Torna a casa con ancora in corso la guerra, così abbiamo voluto fare noi. Abbiamo messo in pratica il piano B. Andare in Sardegna a fare l'orto, ed eccoci qua. Con in mano "Il mio orto biologico" siamo pronte a mangiare solo quello che riusciremmo a coltivare.

questi i nostri due ettari scarsi
La prima visita al terreno ci fa temere da subito che per l'inverno non mangeremo molto. Il posto è incolto da anni, noi siamo solo due, non sappiamo niente di agricoltura!
Siamo per fortuna in due, per fortuna esistono i libri su quali informarsi, e poi c'è il web, che pullula di agricoltori, anche Michelle Obama ha l'orto alla casa bianca.
Dopo il primo sopralluogo, su consiglio di anziani contadini tra i quali mia mamma, decidiamo di fare trattorare per liberarci più in fretta dell'erba.
L'avevo detto che era una storia di disastri, di cose fatte senza prestare la minima attenzione al proprio bagaglio d'esperienze.
Si può scegliere di cambiare vita ogni volta che lo si vuole, ma bisogna conoscere le proprie forze e i propri limiti.
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