Visualizzazione post con etichetta borraggine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta borraggine. Mostra tutti i post

martedì, marzo 25, 2014

5 semine facili

5 semine facili ma che danno grandi soddisfazioni. Ecco 5 varietà che non richiedono molte cure ma che ci danno grandi soddisfazioni e buoni frutti.


Come possiamo vedere, il tempo è ancora incerto, la terra non è abbastanza calda per consentirci di piantare o seminare tutte le verdure primaverili. Il pericolo di gelate non è ancora passato, e Marzo può farci brutti scherzi.
Ma a seconda delle condizioni climatiche in cui viviamo, ci sono delle verdure che possiamo seminare a terra, magari coprendole con un tunnel basso, oppure in vasi da portare in un luogo riparato per la notte.

Utilizzare un tunnel basso ci consente di riscaldare il terreno e di proteggere la piantine da gelate tardive.
Piantare in vasi ci consente appunto di portarli dentro la notte, mettiamoci un promemoria per ricordarci! Oppure è il momento per seminare qualcosa nei vasi in balcone, o terrazza o nei davanzali delle finestre.

Io vivo nell'est della Sardegna, a pochi chilometri dal mare, il clima è mite e ho potuto seminare molte verdure, senza dover utilizzare il tunnel, stiamo mangiando spinaci dal mese di febbraio. Presto mangeremo anche le fave che ho seminato a dicembre, mentre i piselli stanno dando i loro frutti da un mese. Quando si coltiva, si è sempre molto impazienti di mangiare i frutti del proprio lavoro.

gli spinaci freschi hanno molte sostanze nutrienti, tra cui ferro, vitamina A e vitamina K. 
Ma stavamo parlando di quelle verdure che possiamo seminare adesso, cresceranno presto e ci daranno molta soddisfazione.

1. spinaci


Gli spinaci germogliano e crescono rapidamente, specie se protetti dal gelo. Possiamo mangiarli in vari modi, anche crudi in insalata. Ci sono un sacco di varietà di spinaci, possiamo comprarne diverse varietà per vedere quale meglio si adatta al nostro clima, o al nostro palato! Possiamo raccogliere le prime foglie a tre settimane dalla semina, è adatto anche per una coltivazione in vaso, quindi in terrazza o in balcone. Io li ho seminati a novembre e li coperti con paglia per farli svernare, hanno resistito molto bene.

2. bietola


La bietola è un ottimo ortaggio primaverile, si coltiva facilmente dal seme. Germoglia e cresce rapidamente se il clima gli è favorevole. Seguiamo le istruzioni scritte sulle confezioni, per quanto riguarda le distanze tra una pianta e l'altra. Anche di bietole esistono diverse varietà, se abbiamo poco spazio scegliamo la bieta da taglio. Alcune varietà di bietola possono essere raccolte 25 giorni dopo la semina. Le mie hanno attraversato l'inverno portandone addosso i segni, si stanno riprendendo adesso.
le insalate!


3 . lattuga


Alcune varietà di insalata non sono velocissime, ma una volta iniziata la crescita ci riforniranno d'insalata dalla primavera fino all'estate. Possiamo usare sementi chiamate mix misticanza, per avere più varietà, se le seminiamo molto vicine sarà anche più facile raccogliere le foglie ogni volta che vogliamo un'insalata fresca. In un paio di settimane possiamo avere già le prime foglie, possiamo piantare a intervalli di qualche giorno in modo da avere la produzione scaglionata. Io ho seminato la lattuga Regina dei ghiacci, a parte il bisogno d'acqua, non mi ha dato molto problemi l'ho trapiantata nell'aiuola e ora cresce felice. Ho seminato anche la cicoria palla rossa, vorrei provare anche con della valerianella, che garantisce una produzione a venti giorni dalla semina. Le varietà che ho provato hanno germinato rapidamente e una volta diradate in vasi singoli, sono cresciute rapidamente.


4. ravanelli


I ravanelli sono una delle verdure più veloci, in tre settimane si ha già il raccolto. Dalle mie parti si seminano a Novembre e si mangiano per Natale. Tutti noi conosciamo quelle rosse, ma ne esistono altre varietà, dal bianco al rosa, più o meno piccanti. I ravanelli sono anche l'ortaggio giusto per iniziare i bambini alla coltivazione, perché i semi sono grandi e, appunto, crescono rapidamente, si sfilano dal terreno una volta pronte. Sono adatte anche alla coltivazione in vaso.

5. piselli


I piselli sono un'altra verdura da piantare in primavera, non in Sardegna però, io li ho piantati a Novembre per averli a Febbraio. Anche perché in primavera le temperatura sono troppo alte per avere dei buoni frutti, sopra i 21° C, i semi induriscono. Mangiarli appena raccolti è una delle cose che mi piaceva fare da bambina, e mi piace ancora oggi. I piselli maturano in 50-65 giorni, esiste la varietà rampicante e quella nana, la rampicante ha bisogno di sostegni per svilupparsi in verticale, la varietà nana no. Si possono seminare anche in vaso, in balcone o in terrazza. Per ottenere i migliori tassi di germinazione, i semi di pisello dovrebbero essere messi a bagno in acqua per una notte prima della semina.

Per concludere potete comunque seminare tutte le aromatiche, dal basilico alla maggiorana, e perché no anche la borragine. Via libera anche per le talee da salvia e rosmarino, sempre utili in cucina.

Enjoy your gardening!




lunedì, marzo 03, 2014

Trucchi per far germogliare i semi: in cotone umido o semenzaio?

Alcune indicazioni su come far germogliare anche i semi più ostinati.

La natura ha i propri metodi e processi di rivitalizzazione dei semi. In tempi antichi (una volta qua era tutta campagna!) si preparavano i semi con escrementi animali e secrezioni in determinate diluizioni e miscugli. Il cosiddetto bagno di colaticcio e calcio, usato contro malattie fungine e danneggiamenti da uccelli nelle semine. Questo trattamento si è conservato fino a oggi, in alcune aziende: colaticcio di maiale mischiato a calce in cui vengono immersi i semi per un certo periodo prima della semina.


Lo scrittore agricolo romano Petrus Crescentius consiglia succo di abrotano. In antiche istruzioni per la coltivazione del lino è scritto: "far riposare il seme il terzo anno, per due anni ininterrottamente, mischiato con aglio e canfora, per ricevere nuove forze"  e ancora.
"Dopo la trebbiatura meno di cento libbre di semi, asciugati accuratamente, vanno mischiati con un'oncia di canfora, 3-4 once di aglio, due manciate di fiori di sambuco, due manciate di tanaceto e conservati in una botte in un solaio né troppo asciutto né troppo umido". Anche in questo caso, dopo averli fatti riposare, si setacciano e sono pronti per la semina.

Pare che con l'utilizzo di sostanze fortemente odorose si ha una resistenza maggiore ai parassiti. Quindi è fondamentale l'utilizzo di piante medicinali selvatiche, la pianta officinale è un valore insostituibile per lo sviluppo vegetale delle piante, dice il saggio Franz Lippert.
Per questo la coltivazione industriale e mono-colturale ha bisogno di sostegni chimici e fertilizzanti, perché non cresce nient'altro vicino ai loro tristi campi monocolturali.
Le bordure di erbe selvatiche e di piante officinali, come di aromatiche, sono fondamentali nell'orto, non sono solo ornamentali, ma partecipano al processo produttivo. Ne giovano gli insetti utili, per esempio, e di conseguenza le nostre piante.
Un altro modo per trattare i semi, prima della semina, comporta l'uso di preparati biodinamici, dei quali è comprovata l'azione vitale nei bagni di sementi e talee. Per esempio il preparato 500 va bene per inumidire (per 24-48 ore) i semi di carota prima della semina, che nel caso delle carote può farsi direttamente in campo, o in un vaso profondo. C'è anche chi fa fare il bagno nella camomilla, la quale non gli fa dormire, bensì ne stimola la germinazione. Chi l'avrebbe mai detto!

Il metodo scottex

Per alcuni è una reminiscenza scolastica, per altri un tentativo fatto per coltivare la cannabis. Sia come sia. Alcuni semi possiamo seminarli direttamente in semenzaio, come i pomodori, per altri invece è utile un passaggio nello scottex oppure nel cotone, per esempio: peperoni, melanzane e peperoncini. Io metto anche i semi dell'anguria. Cosa serve per il metodo scottex?

semi d'anguria germogliati

Occorre una piccola scatoletta di plastica, per esempio quella dei cotton-fioc, se sono finiti. Si ritagliano tre fogli di carta assorbente (tipo scottex), della grandezza della base della nostra scatola. Adagiamo i fogli sul fondo della scatola, inumidiamoli bene, mettiamo dentro dai quattro ai cinque semi, copriamo con un altro foglio di carta. Chiudiamo la scatola e mettiamola in un posto caldo, va bene una temperatura di 25°C. Controlliamo tutti i giorni che la carta rimanga umida, appena i nostri semi germogliano, gli spostiamo nel semenzaio. Al posto della carta si può usare il cotone.

Voi che tecnica preferite? Semenzaio subito o scottex/cotone?

venerdì, gennaio 10, 2014

sei ancora disoccupata?

 spinaci
 arance
cime di rapa

Che bella soddisfazione vedere le verdure crescere. Oggi ho rincalzato le patate, coccolato il resto delle piantine. Un po' di pulizia, qualche goccia d'acqua. 
Hanno fatto capolino anche le fave. Fa bene passare delle ore all'aria aperta, al sole, al caldo anche se siamo a gennaio. Pensi che sarebbe bella un azienda agricola biologica. Ma sono in Sardegna, non in California. 
Mi fanno domande come questa: "Ah, ma tu sei ancora disoccupata?" Io ho risposto, che no, non sono disoccupata, ma coltivo la terra. Semino e faccio crescere i vegetali, le verdure, il cibo. Come è possibile che la gente non lo consideri un lavoro? Io passo all'orto molte ore, non è un lavoro di concetto, se dicessi: "faccio l'artista?" sarebbe diverso? Le reazioni vanno dal ridermi in faccia, al guardarmi sconsolati. Come hanno fatto queste persone a dimenticarsi che la terra è una risorsa, se ben utilizzata? Per questo mangiamo, cetrioli dall'Olanda, pere dal Cile e fave dalla Turchia. Ma porca miseria, con il clima che abbiamo possibile che non ci sia un piano di sviluppo rurale che ne tenga conto? Io ho la fortuna di avere l'orto, grazie a mio padre, perchè dovrei preferire fare la cameriera in un qualsiasi bar, ristorante o albergo d'Italia?
Se non fossi una persona educata, manderei tutti a quel paese!
Poi penso al giardino, a quante cose ci sono da fare, ed è lavoro anche quello, il mio lavoro futuro. 

giovedì, gennaio 02, 2014

il venditore di droghe

Anche detto droghiere. Dal droghiere è possibile trovare tutte le erbe aromatiche, essicate, in vendita. Ma vuoi mettere il piacere che si prova a coltivarsele da se? 
In biblioteca ho preso in prestito alcuni titoli alla ricerca di dritte e consigli: "L'utilizzo delle erbe aromatiche in agricoltura" di Franz Lippert e "Il giardino degli aromi" quest'ultimo dal titolo suggestivo, no?
Il primo è molto interessante, parla dell'influenza del prato aromatico sull'agricoltura, ma anche nella dieta dei bovini. A questo proposito è ricordata una frase di Rudolf Steiner "Bisognerebbe fare attenzione a come dalle erbe profumate del prato derivi una reciproca stimolazione della vitalità anche per le piante circostanti".  
Vengono riportati degli esempi su come alcuni ortaggi cambino sapore in vicinanza di aromatiche. Il cavolo vicino alla salvia o alla menta. 
Per le rose sofferenti suggerisce l'aglio o il porro. Il piccante odore del rafano fa crescere bene le patate se posto ai lati dell'aiuola. Le aromatiche influenzano anche al fantasia guardate questo presepe.
Proverò a seguire questi e altri consigli di Franz Lippert. Se si vuole trovare un difetto, non ci sono fotografie.
Ne "Il giardino degli aromi" ci sono tantissime fotografie invece. Foto di giardini profumati che fanno molta invidia. Ora voglio a tutti i costi l'erba cipollina! 
Aspetto con ansia la primavera per seminare la borraggine.

E voi cosa fate? Le aromatiche, le utilizzate, le coltivate, ne avete una preferita? Oppure andate dal droghiere?
Privacy Policy