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giovedì, febbraio 15, 2018

coltivare per risparmiare? sì può fare

Il lavoro all'orto richiede tempo e costanza, il nostro tempo e la nostra costanza a voler coltivare gli ortaggi che mangeremo.

Tutta questa fatica conviene, ci fa risparmiare dei soldi sulla spesa? Sì, il risultato è cibo sano e qualche soldo in più nel portafoglio!

cavolo verza

Costo irrisorio dei semi

Le bustine di semi sono davvero economiche, costano dai 50 cent. di un semi convenzionale ai 2 euro di un seme biologico. In ogni bustina ci possono anche essere più di cinquanta semi, che si traduce in rispettive piantine. Ci si può affidare anche allo scambio di semi, in rete si trovano molte associazioni che per tutelare la biodiversità preservano e scambiano semi.
Se, per esempio, consideriamo i pomodori da sugo, ogni pianta nei mesi di luglio e agosto ci darà 2 kg. di frutti a settimana circa, a giugno la produzione è più bassa, ma con due o tre piante abbiamo i pomodori per tutta l'estate. 
L'importante è non strafare, è facile farsi prendere dall'entusiasmo e voler coltivare di tutto e di più, ma dobbiamo dare la priorità a quelle colture che ci danno molti frutti con meno lavoro, oppure quelle colture che durano nel tempo, come zucche, patate e fagiolini. Dopo il primo anno di lavori all'orto avrete imparato anche voi a conservare i semi dai vostri frutti.

Acqua sì, ma piovana

L'acqua a costo zero è l'acqua piovana, per usarla ci attrezziamo di vecchie botti di legno oppure di moderni depositi d'acqua di plastica ai quali collegheremo una gomma, oppure possiamo servirci di secchio o innaffiatoio se il nostro orto non è molto grande. Bisogna cercare di innaffiare il meno possibile quindi è buona pratica usare la pacciamatura con paglia o foglie secche. Innaffiate al mattino presto per evitare che l'acqua evapori in fretta, oppure innaffiando la sera che ristagni e favorisca il diffondersi di muffe e funghi.

raccolto di pomodri

Usa la natura per concimare

Un concime economico è senza dubbio il compost fatto da noi. Quando facciamo il grande passo verso la coltivazione fai da te dedichiamo una zona dell'orto al compostaggio. Alcuni Comuni offrono sconti e attrezzature per chi vuole compostare in proprio. Se abbiamo dei piccoi allevamenti nelle vicinanze possiamo chiedere del concime maturo, non a prezzi esagerati. Coltiviamo i legumi che fissano l'azoto nel terreno, e verrà poi usato da altre piante. Servendoci delle consociazioni possiamo ottenere buoni raccolti senza usare antiparassitari.
Per approfondire: come compostare a casa

L'ingrediente segreto

In molte ricette l'ingrediente segreto spesso è: due foglie di basilico, oppure un rametto di rosmarino, una foglia di salvia, o il prezzemolo tritato. Le erbe aromatiche sono un ingrediente fondamentale delle nostre ricette.
Quante volte ci capita di comprare il basilico, il rosmarino o il prezzemolo? Le aromatiche sono quelle più costose se comprate al supermercato e sono anche le piante che crescono senza bisogno di tante cure pure in balcone. Perciò diamoci dentro e compiamo questo piccolo passo verso la coltivazione per fare un grande passo verso il risparmio.

La qualità non ha prezzo

Che prezzo vogliamo dare alle verdure prodotte da noi e sicuramente più saporite di quelle del super mercato? Vogliamo conteggiare anche il divertimento e il benessere fisico per le ore passate all'aria aperta, in compagnia delle nostre piante? Tutte queste cose sono di certo un guadagno per noi, oltre che un risparmio economico. Non dimenticamoci che l'orto può anche essere una scusa per socializzare.

sabato, gennaio 16, 2016

7 strumenti che non devono mancare nel tuo orto

I 7 strumenti indispensabili per lavorare la terra. Abbiamo deciso di coltivare verdure in un aiuola nel cortile di casa ma non sappiamo da dove iniziare? Ecco un elenco degli strumenti che non devono mancare nel tuo orto.

A proposito di strumenti, chi non piace la musica! Vi ricordate con nostalgia le serate in saletta prove a suonare uno strumento? Avete voglia di riprendere in mano la chitarra, il basso o forse la batteria? Se suonavate lo xilofono va bene anche quello, l'importante è suonare! Soprattutto perchè la musica piace anche alle piante e agli animali, se avete un pollaio potete usare una radio per spaventare le volpi. Dovete tenere una radio a pile appesa nel pollaio sintonizata sulla vostra stazione preferita e assicurarvi che trasmetta 24 ore su 24, nessuna volpe o altro animale selvatico si avvicinerà sentendo delle voci, le galline invece balleranno tutta la notte, mettendo fine, una volta per tutta, al detto "vai a dormire con le galline".

Oltre alla radio, nel nostro orto non devono mai mancare alcuni attrezzi utili per compiere le nostre azioni quotidiane. Ecco un breve elenco di alcuni strumenti basilari da avere:

  • vanga per rivoltare la terra. La vanga veniva usata per rivoltare la terra, operazione che veniva ripetuta più volte l'anno, ma da quando si è scoperto che la fertilità risiede nei primi dieci centimetri di terra si è smesso di praticare la vangatura. Si può usare la vanga per incorporare letame o compost alla terra;
  • rastrello per appianare il terreno, raccogliere foglie o erba sfalciata, togliere sassolini;
  • forca per impiccarsi se il raccolto va male, scherzo perbacco, Dio non voglia! Anche detto forcone serve a spostare cumuli di fieno o altri sfalci d'erba secca;
  • zappa per smuovere la terra per togliere erba indesiderate, tracciare solchi, rincalzare piante, dissoterrare tuberi (patate) o anche solo per appoggiarsi al manico e ammirare il nostro orto compiaciuti;
  • cesoia o buone forbici per potare o tagliare piccioli di frutti maturi;
  • innaffiatoio a doccetta per innaffiare, compriamolo pensando al fatto che lo dobbiamo anche sollevare quando é pieno d'acqua. Se il nostro orto é grande possiamo attrezzarci con un tubo di gomma, o con altri sistemi d'irragazione, come quello a goccia per esempio;
  • uno spruzzino per spruzzare d'acqua i semenzai e tenere la terra sempre umida fino al germogliare dei semi.
Ogni attrezzo dovrà essere proporzionato alle nostre dimensioni, nel senso di altezza e peso, ma anche alle dimensioni dell'orto. Gli attrezzi diventano piccoli se avete da coltivare vasi in terrazzo e più grandi se avete da coltivare il cortile dietro casa, se poi volete esagerare compratevi un trattore, oppure dedicatevi a metodi di coltivazione che non prevedano l'uso di attrezzi, se non minimo, come il sinergico.
Solitamente, gli attrezzi da giardino hanno i manici di legno vanno perciò immersi nell'acqua per qualche ora in modo che il legno si gonfi e trattenga il pezzo in metallo. Non lasciamoceli tutto il giorno perchè il legno potrebbe marcire e addio zappa! Prima di comprare un tipo di zappa o vanga informiamoci dai nostri vicini di terreno su quali siano le più usate, perchè ne esistono di diversi tipi a seconda del tipo di terreno. Vanga a punta per terreni compatti, per esempio.
Attrezzi accessori sono: guanti, marsupio (anche se fuori moda), filo per tirare linee dritte, canapa o raffia per legare le piante ai tutori.

L'argomento attrezzatura da giardino non può certo esaurirsi qua, esistono molti tipi di vanga, zappa, rastrello eccetera, non ci resta che fare un giro nei negozi di giardinaggio e trovare il nostro, sempre se non l'avete già trovato!


giovedì, giugno 19, 2014

Yes, we compost!

Il compostaggio è un ottimo metodo per concimare la terra del nostro giardino e per riciclare alcuni scarti, può sembrare complicato, ma esiste un metodo che ce lo rende più semplice. 

Nel compost creiamo un habitat confortevole a microrganismi e batteri che accelerano il processo di decomposizione, vivono nel cumulo, mangiano si riproducono e muoiono, questo serve a creare un ricco concime per il nostro orto.

lombrico
Il compostaggio è un modo responsabile per tenere i rifiuti fuori dalle discariche, come gli avanzi di cibo e scarti della pulizia delle verdure, per un totale di circa il 20-30 % di ciò che scartiamo.
Per ottenere un buon concime dobbiamo seguire tre regole di base:
  •  i Marroni comprende materiali naturali come rami, ramoscelli e foglie morte 
  • i Verdi include erba tagliata , fondi di caffè , frutta e scarti vegetali
  •  l’Umidità è la giusta quantità di acqua che aiuta il processo di decomposizione
Un cumulo di compost deve sempre avere un uguale rapporto di marroni e verdi. I marroni forniscono necessario carbonio e i verdi forniscono l'azoto. L'acqua aiuta a rompere la materia organica. Il compostaggio a casa è semplice e non richiede molti materiali . Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono un forcone per una adeguata miscelazione del cumulo di compost, e un tubo per l’acqua.

setacciare il compost
Ecco alcune indicazioni su come organizzare la compostiera:

1 . Scegli un'area asciutta, ombreggiata, vicino ad una fonte di acqua per la vostra compostiera o pila, non è necessario usare un contenitore, lo si può fare direttamente a terra. Scegli una zona poco frequentata ma accessibile. Se preferisci usare un bidone, non stare a comprarlo, puoi riciclare un secchio che non usi più, taglia però il fondo e pratica alcuni fori lungo le pareti. Ecco fatta la compostiera.

2 . Aggiungere materiali marrone e verde, assicurandosi che tutti i grandi pezzi vengano tagliati o triturati in piccole dimensioni. Usa tutti gli scarti della cucina che non sono stati cucinati o processati. I gusci delle uova, fondi di caffè, scarti di frutta e verdura.

3 . Mantenere l'umidità quando vengono aggiunti materiali secchi. Se ti sembra secco aggiungi pure dell'acqua.

4 . Una volta stabilito il tuo mucchio, mescola rifiuti verdi e l'erba, e seppellisci ogni frutta e scarti vegetali a circa 10 centimetri sotto la pila .

5 . Non è necessario, ma è consigliabile mantenere un telo sopra la pila per aiutare a mantenerla umida.

Quando il materiale nella parte inferiore del cumulo di compost è di un colore scuro, è pronto per l'uso. Questo, in genere, può richiedere dai due ai quattro mesi, ma se lo lasciate per più tempo non scade. Siate diligenti e controllate il cumulo per verificare che non ci siano roditori o cattivi odori. Il compostaggio è essenziale per il terreno , ricco di sostanze benefiche per il vostro giardino, che aumenta la sua capacità di trattenere l'acqua, e rinvigorisce piante e fiori con una moltitudine di sostanze nutrienti naturali e favorisce una crescita sana.
Ecco come si fa il compostaggio, vedrete gli effetti benefici che avrà sulle vostre piante e fiori, e per la vostra terra in generale.



lunedì, marzo 03, 2014

Trucchi per far germogliare i semi: in cotone umido o semenzaio?

Alcune indicazioni su come far germogliare anche i semi più ostinati.

La natura ha i propri metodi e processi di rivitalizzazione dei semi. In tempi antichi (una volta qua era tutta campagna!) si preparavano i semi con escrementi animali e secrezioni in determinate diluizioni e miscugli. Il cosiddetto bagno di colaticcio e calcio, usato contro malattie fungine e danneggiamenti da uccelli nelle semine. Questo trattamento si è conservato fino a oggi, in alcune aziende: colaticcio di maiale mischiato a calce in cui vengono immersi i semi per un certo periodo prima della semina.


Lo scrittore agricolo romano Petrus Crescentius consiglia succo di abrotano. In antiche istruzioni per la coltivazione del lino è scritto: "far riposare il seme il terzo anno, per due anni ininterrottamente, mischiato con aglio e canfora, per ricevere nuove forze"  e ancora.
"Dopo la trebbiatura meno di cento libbre di semi, asciugati accuratamente, vanno mischiati con un'oncia di canfora, 3-4 once di aglio, due manciate di fiori di sambuco, due manciate di tanaceto e conservati in una botte in un solaio né troppo asciutto né troppo umido". Anche in questo caso, dopo averli fatti riposare, si setacciano e sono pronti per la semina.

Pare che con l'utilizzo di sostanze fortemente odorose si ha una resistenza maggiore ai parassiti. Quindi è fondamentale l'utilizzo di piante medicinali selvatiche, la pianta officinale è un valore insostituibile per lo sviluppo vegetale delle piante, dice il saggio Franz Lippert.
Per questo la coltivazione industriale e mono-colturale ha bisogno di sostegni chimici e fertilizzanti, perché non cresce nient'altro vicino ai loro tristi campi monocolturali.
Le bordure di erbe selvatiche e di piante officinali, come di aromatiche, sono fondamentali nell'orto, non sono solo ornamentali, ma partecipano al processo produttivo. Ne giovano gli insetti utili, per esempio, e di conseguenza le nostre piante.
Un altro modo per trattare i semi, prima della semina, comporta l'uso di preparati biodinamici, dei quali è comprovata l'azione vitale nei bagni di sementi e talee. Per esempio il preparato 500 va bene per inumidire (per 24-48 ore) i semi di carota prima della semina, che nel caso delle carote può farsi direttamente in campo, o in un vaso profondo. C'è anche chi fa fare il bagno nella camomilla, la quale non gli fa dormire, bensì ne stimola la germinazione. Chi l'avrebbe mai detto!

Il metodo scottex

Per alcuni è una reminiscenza scolastica, per altri un tentativo fatto per coltivare la cannabis. Sia come sia. Alcuni semi possiamo seminarli direttamente in semenzaio, come i pomodori, per altri invece è utile un passaggio nello scottex oppure nel cotone, per esempio: peperoni, melanzane e peperoncini. Io metto anche i semi dell'anguria. Cosa serve per il metodo scottex?

semi d'anguria germogliati

Occorre una piccola scatoletta di plastica, per esempio quella dei cotton-fioc, se sono finiti. Si ritagliano tre fogli di carta assorbente (tipo scottex), della grandezza della base della nostra scatola. Adagiamo i fogli sul fondo della scatola, inumidiamoli bene, mettiamo dentro dai quattro ai cinque semi, copriamo con un altro foglio di carta. Chiudiamo la scatola e mettiamola in un posto caldo, va bene una temperatura di 25°C. Controlliamo tutti i giorni che la carta rimanga umida, appena i nostri semi germogliano, gli spostiamo nel semenzaio. Al posto della carta si può usare il cotone.

Voi che tecnica preferite? Semenzaio subito o scottex/cotone?

venerdì, febbraio 28, 2014

il pomodoro, c'è solo il pomodoro

Sua maestà il pomodoro. L'ortaggio più ricercato dell'estate, quello di cui facciamo più uso e che mangiamo in diversi modi, dal crudo al secco passando per la salsa. Ma come si coltiva?

Il pomodoro è un medio/grande consumatore d'azoto, ha basse esigenze di fosforo e potassio, gradisce il letame.

pomodori in semenzaio

Tipi 

Per scoprire quali varietà si sposano con il vostro clima e il vostro orto, bisognerà chiedere un po' in giro, ai nostri vicini d'orto, anche per sapere quali ci piacciono di più, ci dovremmo sottoporre a un duro esercizio, assaggiarli! Quando acquistiamo le sementi, controlliamo quanto tempo passa dalla semina al raccolto, ci sono specie che in due mesi ci danno i frutti, ma altre che ci mettono ottanta giorni. Per estendere la nostra stagione di raccolta, piantiamo semi di diverse varietà.
Molte cultivar standard sono adatte per una varietà di usi , tra cui panini (!), conserve e insalate. I pomodori San Marzano vanno bene per la cucina, le conserve e le salse. Esistono in commercio pomodori in una gamma di colori diversi e sono molto popolari per le insalate. Alcuni tipi: cuore di bue, tondo liscio, tipo costoluto, tondo rosso a grappolo, ciliegino, datterino, del piennolo, San Marzano, allungato, roma.

Rapporto con le temperature

La crescita del pomodoro si interrompe a 8-10° C resiste a -2°C, ma forse muore. Per la fecondazione dei fiori è necessario che la temperatura superi i 13-14°C. Sopra i 40°C i fiori cadono. Con temperature sopra i 30° C i frutti diventano molli e poco colorati. Insomma, questa pianta non è mai contenta. E meno male che dicono che è la più facile da coltivare! Farà in tempo ad acclimatarsi in primavera, per farsi poi sorprendere dal caldo torrido dell'estate e dare il suo meglio. Possiamo seguire le indicazioni sulle buste dei semi, a Febbraio in semenzaio, ad Aprile un bel trapianto in campo, o in vaso.
rosso a pera


Semina e trapianto

Vivai e garden center offrono una vasta gamma di varietà, ma se non avete abbastanza spazio scegliete i pomodori che consumate di più, 3-5 piante sono sufficienti per una famiglia di quattro persone. I semi non utilizzati sono validi per 3 anni. Seminiamo da metà febbraio a metà marzo, in semenzaio, I trapianti li facciamo da fine aprile, fino all'inizio di Giugno, con le piantine alte 10-15 centimetri. Tra le file teniamo distanze dagli 80-100 cm. lungo le file circa 30-50 cm. Ricordiamoci che i pomodori hanno bisogno di sostegni.

Fertilizzazione

Il pomodoro è un medio/grande consumatore di azoto, ama concimazioni con materia organica, ben umificata. I frutti migliorano la propria qualità organolettica se il terreno ha un'alta disponibilità di potassio. Prima del trapianto, prepariamo il terreno, o le aiuole, con del letame maturo (8 kg/mq), o del compost organico (3 kg/mq).

Cure colturali

Eliminando i germogli ascellari delle foglie anticipiamo la maturazione dei frutti, e un miglior arieggiamento della pianta. Sono pratiche che prendono il nome di scacchiatura e cimatura, servono anche a prevenire e diminuire malattie fungine. Per un maggior controllo delle infestanti è meglio pacciamare, in caso contrario la coltura richiede una rincalzatura per consolidare la piantina. Il pomodoro gradisce la compagnia del basilico anche in campo, non solo in tavola.

Irrigazione

Le irrigazioni devono essere poco frequenti (7-8 giorni), soprattutto appena trapiantata di modo che la piantina faccia camminare le radici in cerca d'acqua, questo fino alla comparsa dei frutti, dopo di che innaffieremo più spesso (3-4 giorni) e più abbondante. Stando attenti a non eccedere per evitare che nei frutti si verifichino delle spaccature. Va bene il suolo umido ma non zuppo d'acqua.

Queste erano delle indicazioni di massima per la coltivazione del pomodoro. Voi pensate di seminarli i pomodori? Quali sono i vostri preferiti?

giovedì, febbraio 06, 2014

5 nuove discipline olimpiche


Certi giorni mi viene voglia di abbandonare, tutto, partire, andare via. Non mantenere gli impegni presi, non finire le cose iniziate. Vengo da un periodo così devastante che non ho fiducia più in niente e nessuno. Spero che l'orto sia una valida terapia. Sono fortunati gli atleti ad averci un allenatore, tutti dovremmo avercelo.


Ci serve un allenatore, qualcuno che ci dia dei compiti da fare tutti i giorni, che ci indichi le cose più urgenti, il giusto ordine delle cose. Una persona che ci sia da supporto fisico e psicologico. Che sappia essere severo, ma che riconosca e gioisca ai nostri successi. Un facilitatore del cambiamento, una persona che ci stimoli e indirizzi le nostre energie, che ci aiuti a prendere consapevolezza delle nostre potenzialità. Che ci sveli il nostro patrimonio.
Nel mio caso specifico direbbe:
- Quella piantina la, devi metterla quaaa!!
- Corri che è scappata una gallina!
- Hai costruito il compostatore, hai potato i peschi? E gli olivi?
- Brava, questo orto è molto ordinato. Si vede che è fatto da una donna!
Ecco, un coach che mi trovi e mi prescriva una dieta adatta, non posso avere fame da morire alle undici del mattino, e pensare di mangiarmi un pollo.
Oggi iniziano le olimpiadi invernali di Sochi, mi piace lo sport in tv, però preferisco l'atletica leggera e i giochi estivi.
Quindi, per questo periodo, propongo cinque nuove discipline olimpiche da praticarsi all'orto.
  • Stare inginocchiata a estirpare erbe barbare dalle aiuole.
  • Trapiantare piantine dal semenzaio a terra.
  • Fare un solco con la zappa.
  • Diradare piantine nel semenzaio.
  • Potatura ulivi.
Non credo, che mi allenerò in queste discipline sotto la neve. Oggi, infatti, splendeva un bel sole caldo, ho aperto gli sportelli dei semenzai e fatto qualche travaso, la Regina dei Ghiacci ha già una foglia vera. 
Che auguri si fanno per le Olimpiadi? Buon gioco? Vento in poppa? Buon vento? Buona sciiata? In bocca a Putin?

venerdì, gennaio 31, 2014

giardinorto

Mentre continua il maltempo, chiusa in casa, penso a come sfruttare la veranda e il giardino di casa. Sono arrivata alla conclusione che farò un giardinorto. Perché avere solo i fiori in casa, e non anche piante di ortaggi? 
Ho individuato un'aiuola che ha tutta l'aria di essere stata trascurata negli ultimi anni. Prendo in mano paletta e secchiello e giochiamo con la terra.

Preparazione aiuola
Nell'aiuola c'è dentro un po' di tutto. Gerani, gli unici che riconosco in mezzo a varie erbe, simpatiche, ma poco curate. 
Ho intenzione di svuotarla e riempirla di nuova terra per poi seminarci degli ortaggi, deciderò poi quali. 
Quindi inizio a svuotarla, sposto i gerani in un vaso per poterli poi spostare nel balcone o in zone più soleggiate della veranda,  per il resto si tratta di infestanti, o bulbi dei quali mia zia ha riempito il giardino di casa, grazie alla Bakker! 
Togliendo la terra la metto comunque in un secchio perché posso sempre mischiarla ad altro terriccio. Per fare in modo che questa terra ritorni produttiva uso l'humus della compostiera. Setaccio la terra della compostiera, verifico che abbia un buon profumo di bosco e che non vi siano pezzetti di plastica, o altri materiali  non degradabili. Controllo che ci siano, abbondanti, i vermi della terra. Anche grazie alla loro attività, la terra può dirsi fertile. Sul fondo dell'aiuola dispongo dei sassolini di fiume, alla terra aggiungo anche della sabbia.

Intanto nel semenzaio
Mentre nella terra, i miei belli (ovvero quei simpatici vermoni rosso-marrone) fanno il loro fondamentale lavoro, nel semenzaio hanno fatto la loro comparsa i germogli dei pomodori.


Immagino che Dio abbia provato una soddisfazione maggiore con l'uomo, io mi accontento dei semi di pomodoro, anche se fanno tutto loro, io al massimo innaffio.
Ora devo solo aspettare che le piantine raggiungano un'altezza di dieci quindici centimetri, per fare poi il trapianto nell'aiuola. Ho anche pensato che metterò dei tutori verso il basso, perché l'aiuola si trova a un metro d'altezza. 
Nella stessa aiuola ci metterò il basilico, perché il pomodoro cresce più saporito quando ha vicino la sua erba aromatica preferita. 
Il trasferimento delle piantine, potrebbe avvenire già a fine Marzo. 
Veder spuntare e crescere le piante è sempre meraviglioso, sono un po' romantica o forse è il pre-mestruo. Magari con poche gocce risolvo!

lunedì, gennaio 27, 2014

non si butta via niente

In agricoltura biologica, i modi per nutrire il terreno sono due, con il letame oppure con il compost. Nel mercato si trovano sia l'uno che l'altro, ma vuoi mettere la soddisfazione di farti il compost in casa? Perciò da oggi non si butta via niente

Le piante hanno bisogno di azoto, fosforo e potassio, glielo si può fornire tramite la chimica, così come noi prendiamo le medicine quando siamo carenti di qualcosa, oppure glieli forniamo naturalmente.
Una delle prime cose che ho letto nel libro "Il mio orto biologico" è stato il capitolo che parla del compostaggio, e di come restituire al terreno, gli elementi di cui si nutrono le nostre colture. Sembra facile, in tre mesi potrai già avere i primi risultati. Allora cerchiamo la compostiera più adatta, qua un articolo completo di diverse compostiere reperibili sul mercato. Ma passeggiando nel web, ho trovato la compostiera definitiva, questa:


Con tanto di tutorial per potersela costruire. Nessuna compostiera vi piacerà più!
Al momento di iniziare a compostare ci chiediamo delle cose.
Cibo cotto si o no? Anche se verdura? Frutta si sempre? E i semi? Ho visto spuntare una pianta dalla mia compostiera, è possibile?
Il processo di compostaggio si svolge in due fasi:

  • bio-ossidazione: è caratterizzata da intensi processi di decomposizione delle componenti organiche più degradabili, induce un innalzamento termico tale da consentire l'igienizzazione della massa;
  • maturazione: questa fase, caratterizzata da ulteriori processi di trasformazione della sostanza organica e dalla formazione di sostanze umiche, permette la stabilizzazione e la maturazione del compost.

Il compost viene definito ammendante perché migliora le caratteristiche fisiche del terreno. Viene fatta un ulteriore distinzione a seconda delle materie usate per ottenerlo. Se è fatto solo di verde, oppure se è fatto da rifiuti organici degli RSU.

Se il compost non è maturo puzza, basta farlo arieggiare rivoltandolo fino a quando non perde l'odore sgradevole. Cosa possiamo compostare? Gli scarti non cotti della cucina, ovvero quello che rimane quando puliamo frutta e verdura. Niente croste di formaggio o avanzi di cibo che possano fare gola a piccoli roditori. La carta e il cartone se non hanno adesivi o altre plastiche. I fondi del caffè, e le bustine di te. I resti delle potature solo se ridotti in piccoli pezzi, se troppo grossi è meglio di no. Lo sfalcio dei prati sì. Sì anche per aghi di pino e foglie secche.
Nei mesi invernali la decomposizione rallenta, riprende velocità in primavera. Dobbiamo anche verificare il grado di umidità, prendiamo una manciata di compost, lo premiamo tra le mani e vediamo se si disfa o se perde acqua. Se ne perde troppa aggiungiamo materia secca, se è secco lo innaffiamo.

Per approffondire: Yes, we compost!
Voi avete dei trucchi per compostare? Lo fate da tanto?

lunedì, gennaio 20, 2014

collezione orto: primavera-estate 2014

Vediamo, ora, cosa indosserà il nostro orto nella stagione primavera-estate 2014

La prossima primavera-estate, il mio orto vuole essere femminile, romantico e glamour.

Ruolo chiave della collezione è senza dubbio la ricerca dei semi biologici, delle piante più adatte al tipo di terreno, tenendo conto delle consociazioni e successioni delle colture. I colori come protagonisti indiscussi di una stagione vitale come la primavera-estate. Ma non solo ortaggi nel nostro orto. Il must è il campo fiorito, se sono fiori di campo ancora meglio. Un campo che sia frivolo davanti, ma rigoroso dietro. Una materia prima dalla quale possiamo ottenere dell'ottimo foraggio, o arricchire una splendita compostiera.


La palette di colori va, dall'acceso rosso pomodoro al verde smeraldo dell'anguria, passando per le sfumature caraibiche dei peperoni, e infine tuffarsi nel viola melanzana.
Il pomodoro, un ortaggio forte e vitale, un colore da sempre simbolo di passionalità, ma che non rinuncia all’eleganza pur avendo una vita frenetica. Cosa indosserà, ancora il nostro orto? Le righe. Chi l'ha detto che le righe sono solo Black&White! Un'alternanza inusuale stimola la nostra creatività, accresce la nostra personalità, ci sfida ad accettare abbinamenti improbabili. L'orto è arte e in questo caso è superlativa. L'anguria striata dona all'orto freschezza e magrezza. Il frutto, e noi con lui, acquistiamo dinamismo, grazie alle linee verticali.
anguria lunga striata
Al ritmo di mambo, i peperoni sfoggiano con ironia la loro stoffa, quasi si trattasse di chiffon o raso pesante, dando un tocco divertente all'orto. La melanzana, quando la forma riesce a dare un significato semantico ad un concetto, che non potrebbe esprimersi altrimenti. Un colore, una forma, una texture che non può certo mancare nell'orto primavera-estate.
Come gran finale, celebrazione della famiglia delle cucurbitacee: le zucchine ammantate di mistero, ma non troppo, si decorano il capo con vistosi fiori giallo oro, le zucche ornamentali, le uniche capaci di decidere che forma ha la propria libertà.

Tutto questo e altro potrete ammirarlo nel mio orto quest'estate. Vi aspetto in Sardegna!

Nel gran finale, celebrazione degli abiti bianchi, con spose d’avanguardia, le uniche capaci di decidere che forma ha la propria libertà. - See more at: http://www.vogue.it/sfilate/commenti-quotidiani-alle-sfilate/2011/09/live-on-vogue-day-4#sthash.gPHwIDe1.dpuf

martedì, gennaio 07, 2014

chi è la mucca nel campo?

piselli in fiore
Oggi ho fatto una nuova esperienza di pratica agricola, ho trovato i lombrichi (Lumbricus rubellus), anche detti vermi della terra, quelli che hanno un colore tra il rosso e il marrone. Mi sono ricordata di aver letto, che in un ettaro di terreno possiamo trovare fino a tre, quattro quintali di peso di lombrichi, è o no un dato rilevante? "Questo peso si avvicina a quello di una piccola mucca. Si parla quindi anche della “mucca nel campo” e si intende con questo il lombrico attivo nel terreno. Il lombrico mastica ininterrottamente durante il periodo vegetativo la terra e la rende in questo modo friabile e simile al composto; con la sua attività spinge sempre più terreno dal basso verso l’alto.
Schultz-Lupitz chiamò il lombrico un coltivatore instancabile e propose già nel 1891 la formazione di una “commissione speciale per lombrichi” nell’Associazione agricola tedesca."

Da "L’utilizzo delle erbe aromatiche in agricoltura" di Franz Lippert.


fiore dei piselli


Mi fa piacere sapere che questa "mucca" lavori alacremente sotto terra. Ma basta setacciare il compost quasi pronto, per trovarne a decine. Per sapere se ci sono basta avvicinare l'orecchio alla terra e sentirli masticare. Oppure verificare che nel campo sia presente l'ortica. La fertilità del terreno è direttamente proporzionale alla presenza del lombrico, più sono numerosi più il nostro terreno è fertile. Perché producono humus mangiando gli scarti organici, esistono dei metodi per allevarli: il "vermicompostaggio". Per iniziare la nostra coltivazione di vermi dobbiamo quindi procurarci un bidone da compostaggio e dei vermi.
I nostri lumbricus possiamo trovarli vicino a legni in decomposizione o in altre situazioni simili, ma possiamo comprarli anche in internet, comprandone almeno un chilo ci portiamo a casa circa 1000 unità. Ovviamente dovrete nutrirli tutti i giorni, con almeno un chilo di scarti della cucina, occorre un grande bidone per il compostaggio, così avrete terra fertile prodotta in casa.

La coltivazione va avanti e i piselli sono in fiore, così in primavera ci sarà qualcosa da mangiare, speriamo!
Questa mattina ho rincalzato le piantine, perchè erano tutte stese causa pioggia dei giorni scorsi. Domani sistemiamo i finocchi, può sembrare tardi, ma giuro che in Sardegna crescono bene anche ora. Il clima è così mite che potremmo produrre il cibo che consumiamo, invece la Sardegna importa il 70-80% del cibo che consuma. Come diffondere allora l'orticoltura, come far capire alle persone che anche un orto in cassetta può farti risparmiare?

In questi pensieri, delle volte, mi arrovello.   

mercoledì, dicembre 11, 2013

prove di sinergia: finalmente la paglia

Se orto deve essere, che orto sia! Non sapendo niente di come si coltiva il primo passo è leggere, leggere qualsiasi cosa su come coltivare. Così mi sono imbattuta in Emilia Hazelip e nell'agricoltura sinergica. Uno dei primi suggerimenti per avviare l'orto è conoscere e studiare l'area di terreno che si intende coltivare.


L'agricoltura sinergica.
Emilia Hazelip era un'agricoltrice spagnola che ha fatto suoi gli insegnamenti di Masanobu Fukuoka e del suo libro "La rivoluzione del filo di paglia" trovando la strada per un agricoltura sostenibile e produttiva. Secondo la sua esperienza e i suoi studi, le piante, durante il loro processo di crescita e produzione fertilizzano il terreno tramite le radici. La terra è un organismo vivente. Affascinata dai suoi studi ho deciso che avrò le mie aiuole sinergiche.

le mie aiuole sinergiche
I principi fondamentali dell'agricoltura sinergica sono quattro:
  • non lavorare il suolo;
  • non usare fertilizzanti;
  • non usare prodotti chimici di sintesi;
  • non compattare il suolo.

Per applicare questi principi realizziamo delle aiuole permanenti, anche dette bancali. Altro non sono che cumuli di terra a trapezio, larghi circa 120 centimetri e alti da 30 a 40 centimetri con la parte alta pianeggiante e i lati scoscesi, nella quale mettiamo a dimora le nostre piantine e i nostri fiori. I bancali vengono coperti con una pacciamatura organica permanente: la paglia.
Mi hanno regalato una balla di paglia con la quale sono riuscita a sistemare due aiuole, prima di pacciamare ho corredato il bancale di sistema di irrigazione a goccia.
Ma ecco un video che traduce in immagini queste poche righe: il giardino di Emilia Hazelip.

 

A che punto sono le altre piantine.

Germogliano e spuntano le prime piantine, le cime di rapa, i piselli, e qualche ciuffo di spinacio e poi ancora, insalate, cicoria palla rossa, broccoli. Quando si ha abbastanza spazio è bene coltivare anche le patate, io ho messo quelle a pasta gialla. Il clima mite delle coste sarde consente di coltivare patate tutto l'anno. 
le patate
Nei bancali seminerò fave e piselli, lungo i bordi l'aglio e i porri, le insalate e qualche fiore.
Ma altre idee mi frullano per la testa: spostare il pollaio, produrre compost, fare un laghetto, mettere piante da frutto, organizzare una mini serra.
Coltivare la terra richiede impegno e costanza, intanto con il metodo sinergico ci siamo tolti il disturbo di arare.

Non vedo l'ora di mangiare qualcosa del mio orto!


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