domenica, luglio 27, 2014

Come costruire delle bombe di semi

image by Sara Dent
Se stai cercando una nuova via per propagare i fiori nella tua città, la migliore è creare delle bombe di semi. Conosciute anche come palle di semi, aiutano i semi a trasformarsi in piante sane e riducono l'uso di fertilizzanti nel terreno. Questo sistema è indicato per i terreni poveri, oppure per ricreare vegetazione in un terreno dove la flora è stata distrutta. Segui le istruzioni per confezionare le tue bombe di semi.

Ci vuole un motivo 

Bombarda le aiuole della tua città, se ti sembrano trascurate. Lungo la strada che ti porta da casa all'ufficio ti sarà capitato di vedere terreni devastati da cantieri abbandonati, o aiuole con fiori sofferenti, o ancora usate come pattumiere!
Imparare a fare le palle di semi è una bella attività anche per i bambini, divertente, facile da fare, e può essere facilmente adattata alle esigenze ambientali della comunità nella quale si vive. La ricetta delle bombe di semi può essere modificato semplicemente cambiando i semi. Vuoi piantare fiori selvatici lungo una strada rurale? Modifica i semi in sementi per uccelli, e avrai gli ingredienti per un giardino di cibo per uccelli. Trasforma un terreno abbandonato in città, in un paese delle meraviglie di erbe aromatiche, oppure in un campo di zinnie. Lasciate correre la vostra fantasia, non ponetevi dei limiti.

Perché proprio delle sfere?

Nelle zone aride, la forma della palla dà effettivamente abbastanza ombra per conservare l'umidità. I semi cominciano a germogliare e la palla si rompe. Il piccolo mucchio di briciole prevede l'inizio dello sviluppo per l'apparato radicale, ed è ancora abbastanza pesante per ancorare i semi emergenti a terra.
Le piccole foglie delle nuove piante forniscono ombra al suolo, per conservare l'umidità. Le piante poi maturare produrranno le proprie sementi e offriranno riparo ai semi di seconda generazione che cadranno a terra. Si verificherà semina e ricrescita continua fino al raggiungimento della completa copertura vegetale. Le palle di semi danno alla natura la spinta in più di cui ha bisogno per fare le cose per bene

Fase uno: Comprare i semi

Perché le tue, siano bombe di successo, assicurati di comprare semi di qualità, che crescono anche su terreni poveri. In altre parole, occorrono semi di piante che non vogliono troppa attenzione, o che non siano semi di infestanti. Se siete stanchi dei soliti semi, rivolgetevi a un vivaio a voi vicino, e fatevi consigliare. 

Fase due: bagnare i semi

Prima di andare a dormire, metti i semi in ammollo. Il mattino dopo controlla se ci sono dei semi a galla, buttali via perché sono "difettosi" e non cresceranno come dovrebbero.

Fase tre: preparare le bombe

Ci sono vari metodi per preparare le palle, il seguente viene indicato come il più efficace. Si trova in rete una vera e propria ricetta.
Ricetta per bombe di semi

  • 2 parti di terriccio
  • 5 parti di argilla (la si trova anche dove vendono articoli per ceramisti)
  • 1-2 parti di acqua
  • 1-2 parti di semi a vostra scelta

Una vasca dove mescolare gli ingredienti. Una scatola dove fare asciugare e conservare le bombe di semi.

Procedimento:
Mescolare accuratamente il terriccio con l'argilla e aggiungere man mano l'acqua. State attenti ai grumi. L'impasto deve essere malleabile come la creta. Aggiungere i semi. Impastare bene i semi, aggiungere acqua se necessario. Prendete piccoli quantitativi di impasto e iniziate a fare delle sfere grandi quanto una palla da golf. Le palline devono stare insieme facilmente, se sono friabili aggiungete acqua. Mettetele ad asciugare per 24/48 ore in un posto asciutto, in una scatola di cartone, non in un sacchetto di plastica.
Trascorsi i due giorni non vi resta che lanciare le vostre "bombe". Abbandonatele dove volete, non seppellitele e non bagnatele. Voi avete fatto il vostro, ora tocca alla natura.

Il mese propizio per lanciare le bombe è settembre.
C'è chi ha fatto della fabbricazione di bombe di semi una professione: kabloom.


Have a nice garden!

giovedì, giugno 19, 2014

Yes, we compost!

Il compostaggio è un ottimo metodo per concimare la terra del nostro giardino e per riciclare alcuni scarti, può sembrare complicato, ma esiste un metodo che ce lo rende più semplice. 

Nel compost creiamo un habitat confortevole a microrganismi e batteri che accelerano il processo di decomposizione, vivono nel cumulo, mangiano si riproducono e muoiono, questo serve a creare un ricco concime per il nostro orto.

lombrico
Il compostaggio è un modo responsabile per tenere i rifiuti fuori dalle discariche, come gli avanzi di cibo e scarti della pulizia delle verdure, per un totale di circa il 20-30 % di ciò che scartiamo.
Per ottenere un buon concime dobbiamo seguire tre regole di base:
  •  i Marroni comprende materiali naturali come rami, ramoscelli e foglie morte 
  • i Verdi include erba tagliata , fondi di caffè , frutta e scarti vegetali
  •  l’Umidità è la giusta quantità di acqua che aiuta il processo di decomposizione
Un cumulo di compost deve sempre avere un uguale rapporto di marroni e verdi. I marroni forniscono necessario carbonio e i verdi forniscono l'azoto. L'acqua aiuta a rompere la materia organica. Il compostaggio a casa è semplice e non richiede molti materiali . Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono un forcone per una adeguata miscelazione del cumulo di compost, e un tubo per l’acqua.

setacciare il compost
Ecco alcune indicazioni su come organizzare la compostiera:

1 . Scegli un'area asciutta, ombreggiata, vicino ad una fonte di acqua per la vostra compostiera o pila, non è necessario usare un contenitore, lo si può fare direttamente a terra. Scegli una zona poco frequentata ma accessibile. Se preferisci usare un bidone, non stare a comprarlo, puoi riciclare un secchio che non usi più, taglia però il fondo e pratica alcuni fori lungo le pareti. Ecco fatta la compostiera.

2 . Aggiungere materiali marrone e verde, assicurandosi che tutti i grandi pezzi vengano tagliati o triturati in piccole dimensioni. Usa tutti gli scarti della cucina che non sono stati cucinati o processati. I gusci delle uova, fondi di caffè, scarti di frutta e verdura.

3 . Mantenere l'umidità quando vengono aggiunti materiali secchi. Se ti sembra secco aggiungi pure dell'acqua.

4 . Una volta stabilito il tuo mucchio, mescola rifiuti verdi e l'erba, e seppellisci ogni frutta e scarti vegetali a circa 10 centimetri sotto la pila .

5 . Non è necessario, ma è consigliabile mantenere un telo sopra la pila per aiutare a mantenerla umida.

Quando il materiale nella parte inferiore del cumulo di compost è di un colore scuro, è pronto per l'uso. Questo, in genere, può richiedere dai due ai quattro mesi, ma se lo lasciate per più tempo non scade. Siate diligenti e controllate il cumulo per verificare che non ci siano roditori o cattivi odori. Il compostaggio è essenziale per il terreno , ricco di sostanze benefiche per il vostro giardino, che aumenta la sua capacità di trattenere l'acqua, e rinvigorisce piante e fiori con una moltitudine di sostanze nutrienti naturali e favorisce una crescita sana.
Ecco come si fa il compostaggio, vedrete gli effetti benefici che avrà sulle vostre piante e fiori, e per la vostra terra in generale.



lunedì, giugno 16, 2014

la cascina e il suo vento

Sono in viaggio. Non vedrò maturare i pomodori, ne crescere le melanzane e le angurie. Purtroppo, devo momentaneamente accantonare l'idea di riportare in vita l'orto di mio nonno. Coltiverò ancora? Chissà. Se resto in Lombardia, coltiverò in balcone, se vado in Islanda coltiverò per forza dentro casa, e solo aromatiche.
Siamo a casa di Matteo e Claudia, in arte Inganni Cremosi, che ci portano con loro alla Cascina del Vento dove terranno un laboratorio di creme idratanti.

gallina curiosa
Il tempo è incerto, le previsioni non ci aiutono per niente, visto che prevedono: pioggia, sole, schiarite contemporaneamente (manco fossimo in Islanda), perciò telefoniamo prima di metterci in viaggio.
Io e Iride, chiamate le sherpa, ci mettiamo in spalla gli zaini e aiutiamo a caricare l'auto. Siamo quattro adulti e un novenne attrezzato di spada e accetta di legno, in una opel corsa, con il bagagliaio carico degli attrezzi per produrre creme, più una teglia di insalata di riso e una torta salata.
Durante il tragitto sperimentiamo tutte le possibilità atmosferiche gufate dalle previsioni.
Arriviamo con la testa piena di curve e di verde dell'ultimo tratto di strada, ci accolgono due cani, poi si fanno avanti Fabio e Raffaella e poi il resto della famiglia, per le galline dobbiamo aspettare.
Fabio e Raffaella vivono insieme e hanno due figli, un maschio e una femmina, sono una family farming, si impegnano nel preservare e mantenere fertile quattro ettari di terra nell'Alessandrino, coltivando con metodi biologici e biodinamici. Producono miele, vino, uova, ortaggi e delle ottime fragole. Nella loro cascina possono anche ospitare delle persone, hanno infatti delle camere da letto e ti servono la colazione all'aperto, se non piove. Partecipano al "progetto di conservazione della gallina Ancona che è stato avviato nel 2005 in collaborazione con l’Associazione Civiltà Contadina, realtà a diffusione nazionale che si occupa di salvaguardia della biodiversità rurale, al fine di riportare nelle aie questa bella gallina a rischio di abbandono".

galline Ancona
Alzi la mano chi è che non sogna una vita in campagna! C'è chi dice che la vera ricchezza, nella vita, è prodursi del buon cibo.
Facciamo un giro della fattoria, vediamo: le arnie, l'aiuola delle aromatiche, i pesci rossi, gli alberi di ciliegie, finalmente le galline in tutte le loro fasi di crescita, per finire un bell'orto sinergico, nel pomeriggio faremo un giro anche alla vigna.
Fabio coltiva col metodo sinergico anche la vite, perciò tra i filari può capitare di vedere le fave, o altri vegetali, non è pettinata come le altre vigne, per questo è molto più bella!
Mangiamo tutti insieme, "barattando" quello che abbiamo portato con il pranzo preparato da Raffaella, più il loro buon vino.
Il pomeriggio passerà veloce e lieto tra maghi pasticcioni, merende con pane e salame e brevi monologhi di esperti apicoltori.

laboratorio Inganni Cremosi

una breve spiegazione su moria delle api e fitofarmaci

Si va via dicendo: "che bello sarebbe vivere in campagna e prodursi da se quello di cui si ha bisogno!"



giovedì, giugno 05, 2014

coltivazione pomodori: sfeminellare

Capita di dimenticarsi di fare qualcosa. Mi sono dimenticata di comprare il latte. Mi sono dimenticata di telefonare a mamma il giorno della Festa della Mamma. Oppure mi sono dimenticata di andare a prendere i bambini a scuola. Così mi sono dimenticata di sfeminellare, o scacchiare. Con un piccolo gesto possiamo avere pomodori più grandi e più buoni.

sfeminellare prima che sia tardi!

Quando è tardi per sfeminellare? 

Quando la piantina di pomodoro ha iniziato a produrre frutti. Ma non è mai troppo tardi per farlo, prima lo si fa più agevole è il lavoro. Quando i cacchi, o femminelle, sono piccole si può fare con le dita, senza l'ausilio di forbici. La pianta di pomodoro, se lasciata allo stato brado, può produrre molti rami secondari. Esistono, infatti, cultivar a crescita indeterminata e quelle a crescita determinata, le seconde sono quelle utilizzate in agricoltura industriale, per produzioni intensive. La pianta cresce mantenendo il portamento eretto e segue lo sviluppo del fusto centrale, i cacchi secondari hanno una crescita limitata, si possono togliere in qualsiasi momento.
Nelle cultivar a crescita indeterminata dobbiamo controllare la crescita delle femminelle settimanalmente e toglierle.

Perché farlo.

Ecco alcuni dei motivi per cui è saggio scacchiare:

  • per evitare che la pianta cresca all'infinito;
  • per dare più luce alla pianta stessa;
  • per far si che il nutrimento arrivi ai frutti e ottenere pomodori più grandi e buoni.

Io ho dimenticato di farlo e, dopo due settimane dal trapianto, mi sono ritrovata con piante di pomodoro simili ad arbusti.
Armata di guanti ho staccato i cacchi e ho legato le piante alle canne per farlo assumere un portamento eretto..


Dalle mie parti, est Sardegna, il pomodoro si lega così: si fanno le punte all'estremità delle canne, si conficcano nel terreno vicino alla pianta e si incrociano con una canna posta di fronte. Fatto questo si prendono delle canne molto lunghe e si mettono sopra la X formata dalle canne laterali. Sembra complicato ma è più facile a farsi che a dirsi.
Se siete curiosi, esistono altri modi di legare i pomodori, più o meno facili da realizzare.



Ecco, ora i pomodori sono legati e indipendenti, basterà ricordarsi di innaffiarli almeno una volta alla settimana, forse due se farà molto caldo, e ovviamente di sfeminellare.



lunedì, maggio 12, 2014

e venne il giorno della marmellata di limoni

Sono gialli, vivono sugli alberi e popolano le aree del mediterraneo meridionale. Spremuti producono un succo acidulo adatto per le marinature o per condire l'insalata. La sua buccia, se grattugiata, la si usa per insaporire torte e biscotti. Sarà forse il limone?
Limoni, il frutto giallo per eccellenza.
Vieni a scoprire i limoni di Sardegna, non solo quelli della costiera Amalfitana.

sono forse i limoni?
Esiste forse un frutto che non si presti a diventare una marmellata? Secondo me no, e comunque, nel dubbio, smarmella!

Ecco la ricetta, presa da il pasto nudo (ma con meno zucchero):

  • 1 chilo di limoni BIO e freschi
  • 450 grammi di zucchero grezzo di canna
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 1 bacca di cardamomo


Ora che abbiamo tutto, siamo pronti a "marmellare". Tagliate a fettine sottili i limoni, dopo avere eliminato le due estremità. Una volta tagliati, metteteli in una ciotola e sommergeteli d'acqua, fateli riposare dalle 24 alle 36 ore, se fa caldo cambiategli l'acqua un paio di volte. Trascorso questo tempo, buttate via l'acqua, aggiungete lo zucchero, la vaniglia e il cardamomo. Poi, via in pentola a finire l'opera. Fate cuocere a fuoco medio per 30-40 minuti. Il limone produce naturalmente la pectina, quindi non ha bisogno di fruttapec o altri accorgimenti per "marmellare".
Invasa la marmellata ancora calda, in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati in acqua bollente per dieci minuti. Capovolgete i barattoli e aspettate che di raffreddino.
Se la fate la sera, per la colazione del mattino è ottima!





Qualche tempo fa ho preparato la marmellata d'arance e la gelatina di mandarini. E tu, che marmellate prepari?

lunedì, maggio 05, 2014

perché mangiare gli spinaci

Perchè gli spinaci fanno bene e si devono mangiare, sei motivi che vi spingeranno a coltivarli. Spinaci: spingitori di agricoltori!

Volete bene alla persona che vi sta accanto? Quello in treno, quello in metro o quello davanti, in fila alle poste? No, dicevo quell'altro, quello con cui dividete la vita, il letto e il bagno. La vostra metà, la luce dei vostri occhi, il vostro ossigeno, esagero ma è primavera dopotutto! Insomma, agli spinaci gli dovete volere bene come alla persona che amate.

I  <3 spinaci
I motivi per amarli sono tanti, io ve ne dico sei.

1 . Anti-cancro e antiossidanti, ma anche anti-infiammatori.
Nel corso del tempo, i ricercatori hanno scoperto che gli spinaci contengono più di una dozzina di composti flavonoidi, e tutti agiscono come agenti anti-infiammatori e anti-cancro. Infatti , un recente studio dimostra che gli spinaci sono l'unico vegetale con risultati provati, quando si tratta di proteggere significativamente il corpo dal cancro alla prostata.

2 . Alcalizza il Corpo
Sfortunatamente, quando si consuma troppo acido, possono verificarsi tutta una serie di problemi, da basse quantità di energia all'aumento di obesità. Tuttavia, all'interno degli spinaci, ci sono un sacco di minerali che lavorano per equilibrare la dieta altamente acida.

3 . Nutre gli occhi
Gli spinaci hanno un sacco di carotenoidi, che son noti per proteggere gli occhi contro le malattie come la cataratta e la degenerazione maculare. Non sentirete più dire "mangia le carote", ma gli spinaci, per vederci meglio.

4 . Rafforza le ossa
Tutto ciò che serve è una tazza di spinaci freschi per raddoppiare l'assunzione di vitamina K, di cui il nostro corpo ha bisogno ogni giorno. Questo, mescolato con tutto il calcio e il magnesio presente negli spinaci, contribuirà a mantenere le ossa sane e forti .

5 . Fonte di acidi grassi Omega 3
Poiché gli acidi grassi omega 3 non sono prodotti naturalmente dal corpo, è necessario assumerli tramite la nostra dieta. C'è chi mangia il pesce secco o le aringhe, per recuperare gli acidi grassi, ma vuoi mettere un bel piatto di spinaci?

6 . Ricco di vitamine
Quando si mangiano gli spinaci, si stanno ingerendo un sacco di importanti vitamine come la A, K, E e D, così come numerose tracce di minerali. Contiamo su queste vitamine per tutta una serie di ragioni, per avere una pelle sana e una vista d'aquile, fino a rafforzare e stimolare il nostro sistema immunitario . Ora , invece di dover consumare un sacco di diverse verdure per ottenere queste vitamine, tutto è qui in uno,  una specie di tutto incluso.

Un altro motivo potrebbe essere la praticità nel coltivarli, ci stanno anche in balcone o in terrazzo, potete mangiarli anche una foglia alla volta. Voi avete un motivo per mangiare spinaci? Mito di Braccio di Ferro a parte!



venerdì, maggio 02, 2014

la spirale delle spezie

Le erbe aromatiche, in cucina, sono quelle che si usano per insaporire i nostri piatti. L'idea di ricorrere al nostro vaso, all'occorrenza, piace a tutti. Raccogliere due foglie di basilico dal balcone sul davanzale, è molto più economico del basilico acquistato al super mercato, e anche più fresco. Ecco, se c'è una cosa a cui non posso rinunciare in cucina, sono i vasetti di aromatiche, e la schiumarola, per i fritti, si intende!
Perciò l'aiuola della veranda, da oggi, ospita una spirale per erbe aromatiche.

spirale delle erbe aromatiche

Cos'è una spirale delle spezie?!
Ahi ahi ahi! Non conoscete la spirale delle aromatiche?
Ecco qua un link per costruirvene una in giardino. Sono diversi i modi di fare una spirale, potete farla in muratura, in blocchetti di cemento, i mattoncini rossi, con dei tronchi di legno, con tutte quello che volete basta che sia una spirale. Ma se non avete il giardino potete farne una in miniatura in qualche aiuola, certo non vi ci potrà stare tutto il repertorio delle spezie, ma almeno le più utilizzate sì.
Io l'ho fatta in un'aiuola larga mezzo metro riciclando delle vecchie tegole. In cima ho seminato il rosmarino, a seguire ho seminato l'origano (non è ancora nato), poi la salvia, di seguito ho seminato timo e coriandolo, seguito dalla violetta. Quest'ultima un po' mortificata a dire il vero, se dovesse soffrire le cambierò posto.

basilico e crescione

Nell'ultimo gradino ho trapiantato il basilico, quello verde e quello viola, la menta e per concludere, la piantina coi fiori bianchi, il crescione, ben lieta di averne fatto la conoscenza questa primavera. La menta tende a diffondersi parecchio, quindi l'ho arginata con pezzi di tegola.
Ecco la spirale da un'altra angolazione.

la menta

la salvia appena trapiantata
E voi, dove avete messo le vostre aromatiche?
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